mercoledì 7 giugno 2017

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venerdì 24 febbraio 2017

Matteo Beltrami, direttore

Diplomato in violino al Conservatorio "N. Paganini" di Genova e in Direzione d'Orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano, debutta a vent’anni come direttore a Genova, presso il Palazzo Ducale, eseguendo Il Trovatore di Verdi in forma di concerto di cui cura la riduzione per piccola orchestra. Dal 1996 al 1998 diventa direttore stabile de “Ensemble Giovanile Genovese” col quale tiene numerosi concerti con repertorio cameristico e sinfonico.
Dal 1998 al 2004 dirige in piccole stagioni liriche e cameristiche numerosi concerti e debutta titoli operistici raccogliendo unanimi consensi di critica e pubblico. Si avvicina con eguale professionalità al repertorio contemporaneo dirigendo Il Contrapasso e La Casa del Nonno di Luigi Giachino in prima esecuzione assoluta.
Nel 2004 è  chiamato a dirigere Il Matrimonio segreto di D. Cimarosa con l’Orchestra Sinfonica "G. Gavazzeni" diventando direttore ospite. Dirige L' Orchestra Sinfonica di Goyania in Madama Butterfly di G. Puccini a Uberaba (Brasile).E’ finalista con speciale valutazione di merito al Concorso per giovani direttori d’orchestra della Comunità Europea “F. Capuana”.
Nel 2005 dirige stabilmente l’Orchestra Sinfonica "Gavazzeni", e l'Orchestra della fondazione "I Pomeriggi Musicali" in una serie di concerti; inaugura il Teatro "Stabile" di Potenza. Dirige La Traviata allo Staatsoper di Stoccarda.
Nel 2006 è  invitato a Damasco per un concerto Sinfonico e durante l’estate dello stesso anno dirige La Traviata, Il Barbiere di Siviglia, e Aida di G. Verdi. Nell’autunno dello stesso anno dirige Il Barbiere di Siviglia a Shangai con le maestranze del Teatro "Carlo Felice" di Genova, Rigoletto a Mantova e L'Elisir d'Amore di G. Donizetti al Teatro dell'Opera di Montpellier.
Dal 2007 è  docente presso il Conservatorio di Musica di Potenza ed è abitualmente invitato come membro della giuria in concorsi di Canto.
Nella primavera 2007 dirige con unanime consenso di critica e pubblico Il Barbiere di Siviglia in una nuova produzione "AS.LI.CO." destinata ai piccoli teatri storici lombardi.
Nello stesso anno dirige Il Filosofo di Campagna di B. Galuppi presso l'auditorium del Conservatorio di Musica di Potenza, un concerto a Parma con l'orchestra "I Musici di Parma" e inaugura la Stagione del Teatro "Goldoni" di Livorno con un concerto di musiche di Mascagni.
Nel 2008 dirige Jonas Kaufmann in un recital Lirico a Monaco di Baviera e a Amburgo e Madama Butterfly al Teatro "Stabile" di Potenza.
Nel maggio dello stesso anno ottiene un lusinghiero successo personale di critica e pubblico con La Cenerentola di Rossini al Festival Spoleto e Charleston (U.S.A).
Nell’autunno 2008 dirige al Fraschini La Medium di Menotti e Gianni Schicchi di Puccini. Nel dicembre 2008 dirige l’Orchestra Filarmonica Nazionale Lettone in una serie di concerti per l'anniversario pucciniano.
Nella Primavera 2009 dirige l'Orchestra Statale dell’Hermitage e Fiorenza Cedolins a San Pietroburgo a cui segue un concerto al Teatro San Carlo di Napoli con Bruno De Simone.
Dirige nell’estate dello stesso anno una serie di concerti con l’Orchestra del Festival Puccini e il Barbiere di Siviglia per la stagione estiva di "Opera Festival" e torna a San Pietroburgo. Nell’autunno dirige al Teatro Stabile di Potenza, nell’ambito del Verdi Festival al Teatro di Busseto. Torna al Fraschini con La Voix Humaine di Poulenc e I Pagliacci di Leoncavallo.
Nel 2010 collabora con Operafestival, La Fenice di Venezia. La primavera 2011 lo vede debuttare a Darmstadt con una nuova produzione di Nabucco e successivamente alla FeIl quarantenne Matteo Beltrami ha festeggiato a maggio 2016 i suoi primi 20 anni di carriera.
Tra i prossimi impegni si segnala il ritorno all'Aalto Theater di Essen con una nuova produzione di Rigoletto, nel circuito lirico marchigiano (Ascoli/Fermo/Fano) con Nabucco e al Teatrodell'opera di Firenze con Il barbiere di Siviglia e i debutti al Festival di Pafos con Don Giovanni, al Teatro Municipale di Piacenza con un concerto sinfonico e al Teatro di Basel con La Cenerentola.
nice con La Boheme.
Nel 2015 dirige "Puritani" a Firenze e "Turandot" a Novara.
Dal 2016 è direttore musicale del Teatro Coccia di Novara.

lunedì 20 febbraio 2017

Chloe Mun, pianoforte

Vincitrice assoluta del Concorso di Ginevra (primo premio all'unanimità) e del Concorso Busoni 2015 (prima pianista asiatica dal 1949), Jiyeong Mun – in arte Chloe Mun – pare ricalcare le orme di Martha Argerich, che nel 1957 si aggiudicò entrambi i premi dando il via a una brillante carriera su scala mondiale. Grazie al suo approccio assolutamente genuino e naturale verso lo strumento, la giovane sudcoreana classe 1995 si è guadagnata negli ultimi anni il consenso del pubblico e di prestigiose giurie internazionali. Jörg Demus, presidente della giuria della 60’ edizione del Concorso Busoni, ha affermato sul suo conto: “ho riscoperto in lei una naturalezza musicale che credevo scomparsa”.
Chloe Mun si avvicina allo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Cresciuta in condizioni svantaggiate poiché entrambi i genitori sono disabili e ricevono soltanto un sussidio statale, inizia a studiare lo strumento di propria iniziativa, esercitandosi a scuola e nella chiesa del quartiere per molte ore al giorno, perché nei primi anni non possedeva un pianoforte a casa. Nonostante le ristrettezze economiche in famiglia, ben presto decide a voler intraprendere seriamente la carriera pianistica e non si lascia abbattere da nessun ostacolo: per realizzare il suo sogno, dopo le elementari interrompe il percorso scolastico tradizionale per poter dedicare più tempo al pianoforte, e si diploma in seguito da privatista con molto anticipo rispetto ai suoi coetanei. Nel 2012 vince l’Ettlingen Music Award International Youth Competition in Germania, premiata per la sua “sorprendente immaginazione musicale, così ricca e completa per i suoi appena diciassette anni”. Nel 2009 si aggiudica nella sua categoria il primo premio al concorso “Art Dream Competition” indetto dal Korean Business Council, che permette a persone delle fasce più basse della società di accedere a un’educazione artistica superiore. In quell’occasione incontra il suo maestro, Daejin Kim, che da allora è suo insegnante e mentore. Attualmente studia alla Korean National University.

Tra il 2009 e il 2013 ha vinto diversi concorsi quali il Rubinstein in Memoriam International Piano Competition in Polonia e il Takamatsu International Competition in Giappone, ottenendo inoltre prestigiose borse di studio da fondazioni quali la Daewon Foundation for Culture e la Dorean Foundation. Considerata oggi in Corea come una delle pianiste di maggior talento della sua generazione, si è esibita in Corea del Sud e Giappone, mentre in Europa ha suonato recital e concerti con orchestra in Germania, Francia, Polonia, Italia e Repubblica Ceca.

Marialuisa Veneziano, pianoforte

Marialuisa Veneziano si laurea in Pianoforte principale e Scienze musicali presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma con il m* Aldo Tramma e in musica da camera con il m* Marco Lenzi. Ha collaborato con l´Accademia Filarmonica Romana in varie manifestazioni artistiche come “La musica nelle scuole”, una serie di concerti tenutisi presso alcuni licei di Roma in cui si esibisce come pianista solista e come pianista da camera e nelle “Open Session” estive. Sempre presso l´Accademia Filarmonica, nel mese di ottobre 2012, ha partecipato ad una Masterclass di perfezionamento sul tema “Il Pianoforte di Bach” tenuta dal M* Ramin Bahrami, vincendo una borsa di studio in merito alla interpretazione.
Nella foto Marialuisa Veneziano
Durante il suo percorso pianistico fino ad oggi, si è particolarmente distinta quale sensibile interprete delle opere di W.A. Mozart. Nel frattempo si afferma anche come pianista da camera e pianista accompagnatrice. Ha conseguito la Laurea Magistralis con specializzazione nel repertorio organistico francese dell’Ottocento e del Novecento, in Organo principale e Composizione organistica presso il PIMS (Pontificio Istituto di Musica Sacra) in Roma con il M* Theo Flury. È stata organista titolare dal 2007 al 2013 presso la Basilica di S. Saba in Roma e dal 2011 al 2013 organista e Maestro di Cappella presso la Chiesa die SS. Aquila e Priscilla in Roma e dal 2011 al 2012 organista presso la Basilica di S. Jose Maria Escriva de Balaguer.
Nel febbraio 2013 è diventata l´organista accompagnatrice dell´ensemble vocale maschile “Octoclaves” della Cappella Sistina diretto dal M* Walter Marzilli e in occasione dell´elezione al Soglio di Pietro di Papa Bergoglio, diventa la prima organista donna ad accompagnare l´animazione liturgica nelle messe papali dai tempi di Palestrina. Ha partecipato a vari Festival organistici tra cui “Le serate organistiche vallelonghesi” tenuto presso il Santuario della Madonna di Monserrato in Vallelonga (VV), presso la stagione concertistica dell´Accademia Romana delle Arti in Roma. Una delle sue missioni artistiche principali, oltre al repertorio classico organistico, è quella di divulgare i grandi maestri organisti sinfonisti francesi come A. Guilmant, C.M. Widor, O. Messiaen, E. Gigout, M. Durufle´ ecc., in Italia e all´Estero. Intraprende la sua carriera concertistica come organista solista, ma anche come pianista solista, da camera e clavicembalista continuista.

Nicolas Altstaedt, direttore e violoncello

Nicolas Altstaedt, violoncellista di origini tedesche e francesi, è un musicista di grande versatilità che si trova ugualmente a proprio agio con repertorio antico, tradizionale o in opere di musica contemporanea. È stato uno degli ultimi allievi di Boris Pergamenschikow a Berlino, dove ha proseguito gli studi con Eberhard Feltz. Dopo aver vinto diversi concorsi internazionali e aver ricevuto nel 2009 il Borletti Buitoni Trust Fellowship, nel 2010 si è aggiudicato il prestigioso premio Credit Suisse Young Artists, che gli ha inoltre consentito di esibirsi con la Filarmonica di Vienna diretta da Gustavo Dudamel al Festival di Lucerna. Nicolas Altstaedt è molto impegnato anche nella diffusione della musica contemporanea ed ha tenuto le prime esecuzioni di Concerti di Wolfgang Rihm, Georg Friedrich Haas, Nico Muhly – collabora inoltre con i compositori Sofia Gubaidulina, Thomas Ades, Bryce Dessner, Jörg Widmann, Matthias Pintscher e Fazil Say. Quest’ultimo gli ha dedicato la sua Sonata per violoncello mentre Sofia Gubaidulina sta scrivendo in questo periodo un triplo concerto per lui, Gidon Kremer ed Elsbeth Moser (bajan). Nicolas Altstaedt appare regolarmente al Festival Mozart ed al Festival estivo di Salisburgo, in aggiunta ai Festival di Verbier, Utrecht, Proms, Lucerna, Gstaad, Musikfest di Berlino, Schleswig-Holstein, Rheingau, Stavanger. Nicolas Altstaedt è stato inoltre nominato Direttore Artistico della Österreichisch-Ungarischen Haydn Philharmonie subentrando ad Adam Fischer nel 2014. Nel corso della stagione 2014/15 Nicolas Altstaedt è stato Artist in Residence al Festival di Zermatt diretto dai membri della Filarmonica di Berlino ed il primo Artist in Resonance al Musikkollegium di Winterthur. Nella stagione 2015/16 sarà in tour con la Sinfonica di Vienna, tornerà a suonare con le Orchestre della BBC, la SWR Stuttgart, l’Orchestra della Svizzera italiana e debutterà inoltre con la Sinfonica della Radio di Vienna e la Filarmonica di Rotterdam. In campo discografico Nicolas Altstaedt ha registrato i Concerti per violoncello di Joseph Haydn, György Ligeti e molti altri. Di prossima pubblicazione sono tutti i Concerti di C. Ph. Bach con Jonathan Cohen e l’ensemble Arcangelo per Hyperion, i Concerti di Šostakovic e Weinberg con Michal Nesterowicz e la DSO Berlin per ‘ Channel Classics e un recital con Fazil Say. Nicolas Altstaedt si esibisce su un violoncello Giulio Cesare Gigli realizzato a Roma intorno al 1770 e su un violoncello realizzato da Robert König (2012).

sabato 18 febbraio 2017

Tatiana Larionova, pianoforte

Classe 1979, Tatiana Larionova inizia a studiare il pianoforte all’età di cinque anni. Nel 1991 viene ammessa alla Central Music School di Mosca, dove studia con il professor Yuri Slesarev. Dopo essersi diplomata con il massimo dei voti entra al Conservatorio di Stato Tchaikovskij di Mosca nella classe di Victor Merzhanov fino al 2004, dove si laurea brillantemente. Nel 2014 ha conseguito il Master in Pedagogia presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Si è successivamente perfezionata con Stanislav Ioudenitch presso l’International Center for Music, Park University, Kansas City, dove ha vinto una full-Scholarship. Tatiana si è aggiudicata numerosi premi in concorsi internazionali, fra cui International Liszt Piano Competition (Poland 1999), terzo premio al Concorso Internazionale S. Thalberg di Napoli (2004) e secondo premio al “Premio Seiler” International Piano Competition di Palermo (2004), Honorary Mention al Web Concert Hall International Competition (USA, 2007), primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Lago di Monate”, primo premio al concorso pianistico internazionale “Palma d'oro” e terzo premio al “Città di Cantù”. Ha partecipato a molti festival pianistici internazionali, fra cui il festival “Col-Legno” di Lucca, il Tirolerfestspiele, Erl, il Forum Pianistico Europeo di Berlino e il “Bodensee-Festival” in Germania.
Ha suonato nelle sale più importanti di tutta Europa (Russia, Bielorussia, Germania, Polonia, Francia, Austria, Svizzera, Italia ecc.) e negli Stati Uniti. Nel 2001 ha eseguito con grande successo di critica e pubblico il Concerto n. 23 di Mozart nella Sala Bolshoi del Conservatorio di Mosca con l’orchestra del Conservatorio diretta da A. Kaluzhnyi. Nell’aprile del 2009 esordisce con straordinarie acclamazioni nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano per la “Società dei Concerti”, concerto che le frutta il conferimento, da parte del Comune di Milano, del premio “Milano Donna” 2009, dedicato alle donne che, con la loro attività, fanno grande il nome di Milano nel mondo. Nel novembre dello stesso anno è uscito, per Limen Music, il suo debutto discografico: un cofanetto cd/dvd contenente musiche di Haydn, Liszt e Rachmaninoff. Recentemente sono stati pubblicati due suoi cd monografici dedicati a Ludwig Schunke e a P.I. Tchaikovsky. 
Vive in Italia, dove suona regolarmente come solista per le più importanti istituzioni e dove si dedica con passione anche alla musica da camera (duo pianistico con Davide Cabassi e con Alice Baccalini, trio con pianoforte, quartetto con percussioni ecc.) e all’insegnamento. È direttore artistico della fortunata stagione concertistica internazionale da camera “Primavera di Baggio”. Nel 2013 fonda i corsi estivi Kawai a Ledro (junior e senior camp) ed è inoltre docente presso la scuola Cluster di Milano. I suoi studenti sono regolarmente premiati ai concorsi nazionali e internazionali di categoria.

Luca Lupoli, tenore

Nato a Napoli, ha studiato canto con il maestro G. Campanino, il maestro Renato Carraturo e Silvano Pagliuca., laureato in Lettere moderne indirizzo musica e spettacolo con il massimo dei voti presso la Federico || di Napoli e anche in Canto e Discipline musicali con lode al Cinservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Artista stabile del Coro del Teatro San Carlo, alterna la sua attività come solista e ConcertistA. Ha debuttato nel 1996 come Rodolfo ne La Bohème di Puccini a Pescara e Civitavecchia, poi nuovamente a Campobasso,Termoli e Campimarino.ha interpretato ruoli quali Alfredo in Traviata, Nemirino in Elisir d'amore di Donizetti sotto la guida del maestro Luis Alva e Ferrando in Così fan tutte di Mozart e Ramiro in Cenerentola di Rossini per la stagione estiva del teatro San Carlo nel 1998.Ha svolto numerose tournée all'estero come solista in opere e concerti in Germania,a Londra, in Lettonia,Giappone Cina, Russia, in Belgio a Bruxelles per Omaggio a Puccini nel 2004. Ha partecipato nel 1997 a trasmissioni televisive a Mediaset come rappresentante unico dei Cantanti lirici della Campania,ha partecipato e partecipa in concerti e manifestazioni a Napoi quali "natale in metropolitana", "mezzanotte nei parchi" e con Associazioni quali Pergolesi, Voluptaria,circolo Lucano,Lyon con l'Arcidiocesi di Napoli, Capua, Caserta

Francesco Poeti, chitarrista, compositore

Francesco Poeti, chitarrista, compositore, studia presso il Saint Louis College of Music a Roma. Frequenta corsi con i più importanti chitarristi del panorama internazionale quali Adam Rogers, Jim Hall, Mike Stern, Scott Henderson, Peter Bernstein e molti altri. Nel 2001 vince la borsa di studio frequentando i corsi chiamati "we love jazz" tenuti tra gli altri da Kenny Barron e Peter Bernstein. Partecipa a numerosi festival di jazz tra cui Umbria Jazz, Teano Jazz, Villa Celimontana, EcoJazz (Reggio Calabria), Rumori nell' Isola (Ventotene), MinimumFax Live, AmbriaJazz e molti altri nelle principali città italiane. Collabora con Tony Scott, Nicola Stilo, Stefano di Battista, Alfredo Paixao, Stefano Cantini, Matt Renzi, Fabrizio Sferra e molti altri. Suona nello spettacolo teatrale "Canto per Shatila" di L. Mezzanotte e compone parte delle musiche per il fil "Sangue" di L. de Rienzo. Nel 2011 partecipa alla trasmissione "Il senso della vita" con il quintetto di S.di Battista. Ha inciso su vari dischi e ne ha due usciti a suo nome: "Lost in g.r.a." (con M. Renzi, V. Florio, A, Sciommeri) e "Emergentry".

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista, compositore

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista, compositore, si dedica da oltre venti anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea, svolgendo un'intensa attività a livello nazionale e internazionale. E’ fondatore dei KlezRoym - la più nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico - con cui ha inciso cinque dischi per l'etichetta CNI. Ha composto insieme ai Klezroym le musiche per il film di Emanuele Crialese “Once we were strangers” e “A gennaio” di Luca Calvanelli; insieme a Mario Rivera quelle per “Notturno Bus” (2007) di Davide Marengo, con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea e Ennio Fantastichini. Sempre nel 2007 ha realizzato, ancora con Mario Rivera, le musiche per lo spettacolo teatrale “Satyricon” di Renato Giordano, con Giorgio Albertazzi e Michele Placido. Del 2010 è la colonna sonora per “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Isotta Toso. Con il progetto “Atlante Sonoro” ha inciso nel 2004 “Duende” (CNI-RAITRADE) accolto con grandissimo favore dal pubblico e dalla critica specializzata e nel 2006 il “Alhambra” (CNI-RAITRADE). A gennaio 2009 è uscito il primo disco come Gabriele Coen “Jewish Experience”, intitolato “Golem” per ALFAMUSIC, distribuzione EGEA. Dal 2010 Gabriele Coen incide per la Tzadik, la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn: “Awakening” (2010) e “Yiddish Melodies in Jazz” (2013).

I VIRTUOSI ITALIANI, orchestra


I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale.

Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Pierre Amoyal, Ramin Bahrami, Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Benedetto Lupo, Eva Mei, Cinzia Forte, Roberto De Candia, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labeque, Maxence Larrieu, Misha Maisky, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andres Mustonen, Ilya Grubert, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Tatyana Vassilyeva, Pavel Vernikov, Elisso Virsaladze, Lilya Zilberstein, Massimo Mercelli, e molti altri.
Hanno collaborato all'allestimento dell'Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l'Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti alla Konzerthaus di Vienna.
I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani e stranieri quali il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l'Associazione Barattelli di L'Aquila, l'Unione Musicale di Torino, l'Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma e molti altri.
Numerose le tournées all'estero: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo, Mosca Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Iran, Corea e Stati Uniti d'America (New York, Los Angeles, Philadelphia), Paesi Baltici.
Ultima, ma solo in ordine cronologico, quella effettuata nel maggio 2009 che li hanno visti protagonisti nei più importanti Teatri e ospiti delle più prestigiose stagioni concertistiche in Sud America ( Buenos Aires -Teatro Coliseo, Rosario – Teatro El Circulo,Mendoza – Teatro Indipendencia, Montevideo –Teatro Solis solo per citarne alcuni).
L'attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 400.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 hanno conseguito con il suo leader Alberto Martini il prestigioso premio "Choc de la musique" assegnato da Le Monde de la Musique per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti.
Tra le numerose incisioni per Sony BMG, Chandos, Emi, Tactus, Naxos, Arts e Dynamic spicca, nella doppia veste di direttore e solista in prima mondiale, l'integrale dell'opera di F. A. Bonporti, per la quale ha ricevuto vari premi discografici, tra i quali: "Cinque stelle – Premio Goldberg" della omonima rivista tedesca, il "Diapason d'or" della rivista francese Diapason, "Choc de la Musique" della rivista francese Le Monde de la Musique, oltre a vari "5 Stelle" della rivista italiana Musica.
L'attenzione de I Virtuosi Italiani alla ricerca filologica li ha condotti ad esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali, adottando le accordature ed i temperamenti adeguati.
Nel segno della versatilità che contraddistingue la filosofia del gruppo significativo è altresì l'interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine?, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Uri Craine, Paolo Fresu.
I Virtuosi Italiani sono ideatori ed interpreti di tre stagioni musicali a Verona: il "Festival Atlantide" al Teatro Nuovo, "I Concerti della Domenica e le "Serate Musicali" in Sala Maffeiana e al Teatro Filarmonico.
I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati coronati da entusiastici consensi di critica e di pubblico.
L'impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini.
Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris.
Numerosi sono i futuri impegni dell'orchestra, che la vedranno impegnata in tournèe in Italia e all'estero (Polonia, Spagna, Europa dell'Est, Stati Uniti, Tunisia e Giappone) ed in nuove incisioni discografiche.
Nel maggio 2009, SUONARE NEWS, una delle riviste musicali italiane più famose e lette, ha dedicato a I VIRTUOSI ITALIANI la sua copertina, un cd in allegato ed un ampio servizio all'interno come anche la rivista specializzata ARCHI MAGAZINE ha fatto nel suo numero di luglio 2009.
Importanti segni di riconoscimento per una formazione che quest'anno festeggia i suoi vent'anni di attività.

I Virtuosi Italiani dal 2011 sono complesso residente con una Stagione Concertistica a Venezia nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la sua vita suonò, insegnò e diede la luce a tutte le opere.
Questi ultimi anni sono stati fino ad oggi ricchi di impegni e soddisfazioni. A partire dai progetti “Jazz Lightning” con il famoso pianista statunitense Uri Caine e “Back to Bach” con il trombettista jazz Paolo Fresu che ha visto I Virtuosi Italiani protagonisti nei più prestigiosi Teatri e Società di Concerto italiane e svizzere, e naturalmente la Stagione Concertistica a Verona, oltre a numerose altre tournèe sempre Italia, ma anche all’estero (Polonia, Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Tunisia, Sud America, Cina e Giappone) e nuove incisioni discografiche.
I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati coronati da entusiastici consensi di critica e di pubblico.

Così scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una "adrenalina"che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».

Anna Maria Chiuri, mezzosoprano

Originaria dell'Alto Adige, ha riscosso di recente grande successo come Fricka in Rheingold e Walküre con la regia di G. Vick al Teatro Massimo di Palermo; Mrs. Quickly in Falstaff con la direzione di Z. Mehta alla guida della Israel Philharmonic Orchestra; Eboli in Don Carlo al Teatro Regio di Torino con la direzione di G. Noseda e alla Scala di Milano con la direzione di F. Luisi;  Amneris in Aida all'Opera Royal de Wallonie con la direzione di P. Arrivabeni; Edwige in Guglielmo Tell al Teatro Regio di Torino con direzione di G. Noseda. In estate era inoltre al Festival Mostly Mozart al Lincoln Center di New York con la Nona Sinfonia di Beethoven e al Festival di Edimburgo con Guglielmo Tell, entrambi diretti da G. Noseda.
Tra gli impegni futuri annovera Queen in Svanda Dudak di Weinberger al Teatro Massimo di Palermo con la direzione di M. Agrest,  Azucena ne Il Trovatore al Teatro Sociale di Rovigo e a Savona; Edwige in Guglielmo Tell con G. Noseda alla Carnegie Hall di New York, a Chigago e Toronto; Zia Principessa in Suor Angelica/Pepa in Goyescas al Teatro Regio di Torino (dir. D. Renzetti); Ulrica in Un Ballo in Maschera al Metropolitan di New York.  
In concerto si è esibita, tra l’altro, al Rudolfinum di Praga con il Requiem di Verdi diretto da M. Zanetti alla guida della Czech Philharmonic Orchestra; nel Te Deum di Bruckner a Firenze con la direzione di Z. Mehta; in Ein Sommernachtstraum di Mendelssohn a Parma (dir. Temirkanov); Les Troyens di Berlioz (dir. Soudant) al Teatro Bellini di Catania; nel Requiem di Mozart a Firenze (dir. Mehta); Das Lied von der Erde di Mahler con la Belgrad Phiharmonic Orchestra e con la FIlarmonica Toscanini; la Nona Sinfonia di Beethoven a Torino (dir. Noseda).
Più recenti le sue esibizioni al Lincoln Center di New York, al Festival di Edimburgo, alla Carnegie Hall di New York, all’Harris Theater di Chicago, alla Roy Thomson Hall di Toronto, all’Ann Arbor Hill Auditorium e al Palau de la Musica di Barcellona con la direzione di Noseda.
Per Bongiovanni ha inciso l'opera contemporanea Pasqua Fiorentina di I. Capitanio, la Messa in Sol di Bellini e i Pezzi Sacri di Sammartini. Per Artè si ricorda il dvd di Un ballo in maschera con la direzione di Chailly. 

Andrea Sanguineti, direttore

Acclamato dalla critica e dal pubblico, riconosciuto dagli esperti del settore come uno dei più promettenti direttori del panorama musicale internazionale, Andrea Sanguineti è stato recentemente definito nella trasmissione radiofonica Deutschlandradio-Kultur in occasione della produzione “Die Tote Stadt” di Korngold “un genio”. Al momento ricopre la carica di Generalmusikdirektor presso il Teatro Gerhardt Hauptmann a Görlitz e di direttore principale della Neue Lausitzer Philharmonie, posizione che lascerà dopo cinque anni di affermati successi in abito lirico e sinfonico. Andrea Sanguineti è richiesto come direttore ospite presso importanti teatri, festival e compagini orchestrali tra i quali recentemente l´Opera di Graz, la Filarmonica G. Enescu di Bucarest, il Nationaltheater a Mannheim, il Staatstheater a Braunschweig, la RSO Radio Symphonie Orchester a Vienna, il Bejing Music Festival in Cina, l´Orchestra del Carlo Felice di Genova, il Teatro Comunale di Piacenza e l´Orchestra Sinfonica Siciliana. I prossimi impegni lo vedranno presente alla Staatsoper di Hannover, al Teatro Massimo Bellini a Catania, in Sala Verdi a Milano, al Teatro Coccia di Novara e all´Opéra de Rouen-Haute Normandie. Il suo vasto repertorio operistico spazia dall´operetta viennese al grande dramma teatrale tedesco di Wagner come il Tristano o Tannhäuser, non tralasciando però lo stile francese ed italiano e l´opera contemporanea. La Carmen, l´Africaine di Meyerbeer, la Traviata, il Trovatore, la Cenerentola, Il viaggio a Reims, la Forza del Destino, il Macbeth, Powder Her Face, sono solo alcuni degli ultimi titoli svolti in cartellone accanto a solisti di fama internazionale tra i quali Annette Dasch, Lucio Gallo, Stefania Bonfadelli, Silvia Tro Santafé, Simone Alaimo, Franco Farina, Albert Pesendorfer. In ambito sinfonico, oltre a curare il repertorio centrale come le sinfonie di Beethoven o di Brahms, dirige anche composizioni più particolari come ad esempio la “Turangalîla-Sinfonie”, di Messiaen il “Prométhée - Le Poème du feu” di Skrjabin o il “Concerto for Orchester Marco Polo” di Tan Dun.
Ha intrapreso giovanissimo la carriera direttoriale, dopo lo studio del pianoforte e della composizione studia direzione d‘orchestra a Vienna presso l‘Universität für Musik und darstellende Kunst, segue i corsi di Gianluigi Gelmetti alla Chigiana di Siena e a Milano presso il conservatorio “G. Verdi” si diploma a soli ventitré anni sotto la guida di Vittorio Parisi. Si specializza nel repertorio lirico prima con Umberto Finazzi, poi presso l´Opera Studio dell´Opéra National du Rhin a Strasburgo dove è stato pianista preparatore. Dal 2007 al 2011 è ingaggiato presso la prestigiosa Staatsoper di Hannover in Germania e alla guida della Niedersächsisches Staatsorchester debutta molteplici titoli operistici, di balletto e di operetta.
Dal 2011 al 2013 è stato 1° Kapellmeister e vice Generalmusikdirektor presso il Mainfranken Theater a Würzburg.

Laura Cosso, regista

Personalità dalla doppia formazione, Laura Cosso ha alle spalle un’intensa attività musicologia cui ha affiancato, in misura crescente, l’impegno nel campo della regia lirica.
Dopo gli studi di recitazione, il diploma di canto e la laurea in musicologia con lode e dignità di stampa, ha vinto il Concorso a Cattedre Conservatori sia per Arte scenica che per Storia della musica. Ha pubblicato per diverse case editrici; collabora coi maggiori Enti lirici, è invitata a tenere conferenze e trasmissioni radiofoniche. E’ considerata tra i maggiori esperti italiani di Berlioz, compositore a cui ha dedicato numerosi saggi e due monografie, tra cui Berlioz, L’Epos, Palermo, 2008.
In ambito registico si è occupata di teatro multimediale e repertorio lirico (opere di Mozart, Paër, Rossini, Donizetti, Puccini, Britten, Stravinskij). Tra i teatri per cui ha scritto drammaturgie e firmato regie vi sono il Teatro Regio di Torino e il Teatro Regio di Parma, il Teatro del Palazzo dei Congressi di Lugano, il Teatro di Gwangju (Corea del sud) e il Teatro dell’Abbaye di Neumünster (Lussemburgo). Per anni ha collaborato con il Festival Ticino Musica, mettendo in scena il ciclo delle quattro farse di Rossini (Il signor Bruschino, La scala di seta, L’occasione fa il ladro e La cambiale di matrimonio); contemporaneamente è stata coinvolta dal Festival Nei Stëmmen in un progetto sulla trilogia Mozart-Da Ponte, firmando le regie de Le nozze di Figaro, di Così fan tutte e di un Don Giovanni rappresentato in vari teatri del Lussemburgo. Ha tenuto Masterclass in Cina e in Corea del sud dove ha anche firmato la regia de La bohème. Il suo impegno operistico più recente è stato un Così fan tutte rappresentato nel dicembre 2016 al Grand Majesty Theatre di Shanghai. 
E’ titolare della cattedra di Arte scenica presso il Conservatorio di Milano nonché responsabile, presso la stessa istituzione, del Laboratorio Opera-studio.

mercoledì 15 febbraio 2017

Rossen Gergov, direttore d'orchestra

Rossen Gergov sta ottenendo riconoscimenti come Direttore d’orchestra sia per il suo lavoro sul fronte della sinfonica che della musica operistica; sia quando nel repertorio mozartiano sia quando dirige i lavori contemporanei più impegnativi. Rossen è Principal Guest Conductor presso la Rousse State Opera, dove ha recentemente diretto le produzioni di Carmen e Falstaff. Nella stagione 2015/2016 ha fatto il suo debutto presso il Nationaltheater di Mannheim con la nuova produzione di Henze, The Bassarids e subito dopo è tornato al Teatro Comunale di Bologna dopo aver lì debuttato con successo la scorsa stagione. I suo impegni operistici passati includono: Tosca, Playing Away di Benedict Mason, la prima australiana di Das Portrait di Weinberg. Ha inoltre diretto: Die Fledermaus e Rigoletto alla Volksoper di Vienna, La traviata e Le nozze di Figaro al Teatro di Meiningen, Carmen a Varna, in Bulgaria, e Orpheus in the Underworld, con Trinity Laban, a Londra. Sempre nella stagione 2015/2016 Rossen ha diretto gli Israel Contemporary Players in Cassandra di Michael Jarrell. Come direttore ha collaborato con la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Slovak Radio Symphony Orchestra, la Tonkünstler-Orchester, la Tokyo Metropolitan Orchestra e la Bulgarian National Radio Symphony Orchestra, la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, la Scottish Chamber Orchestra, la Paderewski State Philharmonic Orchestra. Rossen ha lavorato inoltre con la Bamberger Symphoniker, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, l’Orchestre National de Montpellier Languedoc-Roussillon, l’Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, la BBC e la BBC Scottish Symphony Orchestra, l’Ensemble Modern, la Tokyo Philharmonic Orchestra, I Wiener Symphoniker, la Polish National Radio Orchestra e la Sinfonieorchester Basel. Nato nel 1981, Rossen ha studiato pianoforte e clarinetto prima di dedicarsi agli studi di direzione d’orchestra con Michail Angelov, prima, e con Leopold Hager e Seiji Ozawa, poi. 

Roberto Fiore, direttore d'orchestra

Roberto Fiore, direttore d'orchestra
Ha studiato Composizione nei conservatori “O. Respighi” di Latina e “Santa Cecilia” di Roma, con P. Rotili e M. Gabrieli, specializzandosi poi in vari campi della composizione. Ha frequentato il Master Internazionale di Musica per Film presso la Scuola Nazionale di Cinema (Centro Sperimentale) con L. Bacalov.
Nel 2009 è stato invitato da A. Krieger e Antonio Russo a Buenos Aires per iniziare la sua formazione in Direzione d'orchestra e per eseguire i suoi brani in Argentina e in Uruguay. Ha debuttato come direttore dirigendo l'Orchestra Giovanile Sabina con il suo lavoro per orchestra e video "FAUST". Si è laureato in Direzione d'orchestra al Conservatorio “O. Respighi” e si è specializzato con S. Corsi del Teatro dell'Opera di Roma.
Nel 2011/12 ha studiato all’Accademia di Musica di Cracovia con R. Delekta e dal 2012 segue Sir Colin Metters della Royal Accademy of Music di Londra. Dal 2012 al 2014 è stato Direttore Assistente di Massimiliano Caldi e dal 2013 al 2015 è stato Direttore Ospite dell'Orchestra Giovanile Szafrankòw. Dal 2015 è Direttore Ospite dell'Orchestra Nuova Cameristica di Milano.
Nel 2014 ha iniziato un lungo studio alla Biblioteca Casanatense di Roma su alcuni manoscritti di Giovanni Sgambati considerati dispersi, da cui nel 2015/16 la Casa Musicale Sonzogno ha pubblicato due sue edizioni critiche e ricostruzioni, eseguite poi dall'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l'Orchestra Nuova Cameristica di Milano, l'Orchestra Szafrankòw di Rybnik e l'Orchestra Sinfonica di Koszalin.

Insegna dal 2008 e ha tenuto corsi in Italia, Argentina, Portogallo e Cina. Dal 2016 collabora periodicamente come professore e direttore ospite con varie istituzioni cinesi come l'Università di Guizhou a Guiyang e l'Instituto Meldi a Chongqing. Dal 2015 è docente principale di “Orchestrazione ed Analisi Musicale per la Direzione d'Orchestra” dell'Atlantic Coast Academy di Porto in Portogallo.

Nadia Bortolamedi, clarinetto

Nata nel 1989, si diploma a soli 19 anni al Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento per poi perfezionarsi ottenendo le lauree specialisNadia Bortolameditiche in clarinetto (2011) e musica da camera (2012), entrambe con lode. A 19 anni e’ in tournee con l’orchestra Haydn di Trento e Bolzano come solista nel concerto di Stamitz; successivamente sara’ solista con l’orchestra “J Futura” (Concerto di Copland), l’ensemble del Conservatorio di Trento, Camerata di Arco (Konzertstück di Mendelssohn). Ha suonato sotto direttori quali Z. Metha, M. Mariotti, D. Rustioni, J. Valcuha, G. Kuhn, G. Rath, C. Schuldt, G. Pichler, J. L. Cobos, D. Giorgi, G. Pehlivanian, Y. Sugiyama, A. Dindo, M. Boemi, A. Volmer, e con solisti come S. Bollani, P. Domingo, L. Zilberstein, G. Littera, Jin Ju, A. e D. Gerzenberger, E. Piemonti, A. Ionita. E’ stata vincitrice di svariati concorsi nazionali ed internazionali, sia come solista che come camerista. Collabora regolarmente con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento, le prime parti dell’Arena di Verona, la State Youth Orchestra of Armenia, l’orchestra Reino de Aragòn (Spagna), la World Youth Orchestra, l’Orchestra della Gioventù musicale di Verona e l’Orchestra Nazionale dei Conservatori.  Nel 2014 partecipa alla prima assoluta dell’opera di Matteo Franceschini “Milo e Maya”, vincitrice del premio Fedora e Opera Expo 2015, e alla successiva tournee italiana. Nel 2009 ha partecipa all’esecuzione del “Quatuor Pour la fin du temps” di Messiaen, in diretta radiofonica per Radio Vaticana a Roma.

giovedì 9 febbraio 2017

Roberto Trainini, violoncello

Comincia lo studio del violoncello all'età di 10 anni con suo zio Saverio Loiacono, primo violoncello dell'opera di Montevideo e li prosegue al Conservatorio "N. Piccinni" di Bari con Vincenzo Caminiti, sotto la cui guida si diploma nel 1995 dopo aver vinto numerosi premi nazionali per giovani violoncellisti (Vittorio Veneto 1990, 1° premio, Lorenzo Perosi-Biella 1993 e 1995, 1° premio, SMM Milano 1995 3° premio). Nel 1996, grazie al conseguimento di una prestigiosa borsa di studio, si trasferisce in Svizzera per proseguire gli studi sotto la guida di Radu Aldulescu alla International Menuhin Music Academy, Gstaad. Qui, é stato tra gli altri allievi per la musica da camera di Igor Oistrakh, Yehudi Menuhin. Nel 1999 entra a far parte della classe per solisti di Wolfgang Mehlhorn alla Hochschule für Musik di Amburgo dove si diploma nel 2003, eseguendo il concerto di A. Dvorák op.104 con gli Hamburger Symphoniker. Si é inoltre perfezionato sotto la guida di Michel Strauss al Consevatorio Superiore di Parigi, Niklas Schmidt ad Amburgo, e nel 2003 continua gli studi con Steven Isserlis a Prussia Cove, Inghilterra, dove per questo corso speciale vengono selezionati 10 giovani violoncellisti in tutto il mondo vincendo anche l'unica borsa di studio completa a disposizione in quell'anno. Dopo aver partecipato con successo a rinomati concorsi internazionali (Markneuikirchen 2001, 4° premio; Elise Meyer Amburgo 2001, 1° premio; Belgrado 2005, finalista e 4° posto; Bonucci 2003 premio speciale "G. Padroni" come miglior concorrente Italiano) si é affermato come un completo violoncellista: sia come camerista che come solista il suo repertorio spazia dal barocco (su strumenti originali) alla musica contemporanea. Nel 2003 è stato il violoncellista del Quartetto Scardanelli (specializzato nella musica contemporanea) e ha studiato e collaborato con la compositrice Sofia Gubaidulina. Nel 2002 ha eseguito il "Noumi" per vc. e pf. del compositore Serge Kaufmann in prima mondiale al Festival di Moulin d'Andé. Nel 2003 il famoso violinista Luz Leskowitz lo chiama a far parte dei Solisti di Salisburgo, un gruppo di musica da camera (dal duo all' ottetto) dal repertorio vastissimo che ha permesso a Roberto di far musica ovunque avendo come colleghi artisti quali Jörg Demus, Vladimir Mendelssohn, Elliot Fisk, Luz Leskowitz, David Geringas, Karl Leister, Jeremy Menuhin, Hermann Baumann, Voces Quartett, Bartok Quartett, Amati Ensemble Maastricht, Gil Sharon, Benjamin Schmidt, Maurice Steger, Janne Thomsen, Marc Grauwels, Igor Oistrakh. Nel 200/10 è stato primo violoncello solista della prestigiosa SSO Singapore Symphony Orchestra. E' membro fondatore nel 2006 del Sestetto d' Archi di Amburgo. Nel 2001 è risultato vincitore del concorso dell'Accademia di Amburgo che gli ha affidato un violoncello V. Postiglione 1899 Napoli fino al 2005, e poi la Orpheon Foundation (sempre previo concorso) dal 2007 al 2009 gli ha dato in prestito un prezioso violoncello anonimo nord-italiano del 1760, su cui ha sviluppato la prassi barocca sia del basso continuo per recitativo che quella solistica con concerti di Vivaldi, Leo, Porpora, Boccherini.
Roberto è regolarmente invitato come solista in Polonia, Germania, Turchia, Messico, Italia, Romania, Portogallo, Belgio, Austria, Estremo Oriente. Debuttò in Romania con la Filarmonica di Iasi nel 2008 sotto la direzione di Michele Santorsola, e nel 2010 suonò con la stessa orchestra e lo stesso direttore la Sinfonia Concertante op.8 di George Enescu, un concerto in memoriam Radu Aldulescu, a 4 anni dalla sua scomaparsa.
Roberto Trainini è anche un apprezzato trascrittore & arrangiatore: i suoi primi arrangiamenti per sestetto d'archi sono stati eseguiti a Wolfsburg, Messina, Campobasso, Sulmona, Catanzaro.
Grandissimo successo ha riscosso con il Concerto di R. Schumann op.129 con l'Orchestra Radio di Tirana nel 2012 sotto la direzione di Ermir Krantja e con l'Orchestra Sinfonica di Catanzaro sotto la direzione di Paolo Olmi. Roberto tiene corsi di perfezionamento in Polonia e Giappone, insieme ad artisti come Gerard Poulet, Luz Leskowitz, Vladimir Mendelssohn, con i quali suona spesso in formazioni di musica da camera. Dal 2012 Professore di Violoncello al Conservatorio "Monteverdi" di Bolzano, suona un Alessandro Ciciliati del 2010 e dal 2015 anche professore di Violoncello presso la AAF di Mexico City che gli affida periodicamente l'"ex Vatican Stradivarius", un violoncello di Nicolo Amati del 1620. Nel 2012 gli è stato conferito con cerimonia in Campidoglio a Roma dall'Accademia Internazionale Cartagine il XII Premio Int. Cartagine sez. Musica. Registra per la Brilliant Classics (Netherlands) e la OnClassical (Italia) 

Tiziano Palladino, mandolino

Tiziano Palladino nasce a Campobasso il 26 maggio 1987. Si diploma all’età di 18 anni in Mandolino presso il Conservatorio “N. Piccinni" di Bari sotto la guida del M° M. Squillante e a 21 anni in Contrabbasso presso il Conservatorio “L. Perosi" di Campobasso sotto la guida del M° F. Zeppetella. Nel 2012 ottiene la laurea di 2° livello in Musica da camera. Vince numerosi concorsi Internazionali tra cui il primo premio al Concorso Raffaele Calace 2006 e il Premio Nazionale delle Arti promosso dal Afam-Miur nel 2011.
È fondatore dell’Accademia Mandolinistica Molisana, del Duo Idilliaco con il fisarmonicista Angelo Miele, del 14 Strings Duo con il chitarrista Isidoro Nugnes. Ha collaborato con l’Accademia Mandolinistica Napoletana, l’Orchestra Regionale del Molise, l’Orchestra Sinfonica Molisana, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, il gruppo Molifonie.
Di particolare spessore la collaborazione con l’attrice Licia Maglietta per gli spettacoli “L’isola di Arturo” di Elsa Morante e “Il difficile mestiere di vedova” di Silvana Grasso.
Con l’etichetta Ma.Ni.Music incide, tra gli altri, anche il cd “Tiziano Palladino plays Giuseppe Pettine” interamente eseguito per mandolino solo.
Ha all'attivo oltre 600 concerti in Italia e all'estero, sia in formazione cameristica che come solista, facendosi costantemente apprezzare per la versatilità, il virtuosismo e la particolare sensibilità che contraddistinguono ogni sua esibizione.
Ha compiuto varie tournée. Memorabili quelle in Canada nel 2013 e 2016 e negli U.S.A., dove si è esibito recentemente anche al New York International Mandolin Festival. Nel 2016, per il progetto Suono Italiano organizzato dal CIDIM, ha tenuto concerti per mandolino solo presso gli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia, Madrid, Istanbul.

E’ docente di Mandolino e Contrabbasso al Liceo Musicale “Galanti" di Campobasso.

Robert Trevino, direttore

Robert Trevino, direttore. Attualmente uno dei più richiesti e apprezzati direttori americani dell’ultima generazione, conclama il successo internazionale nel dicembre 2013, quando conduce una nuova produzione del Don Carlo di Verdi in sostituzione di Vasily Sinaisky al Teatro Bolshoi di Mosca. Dopo il suo trionfo, Trevino diventa uno dei più apprezzati direttori ospiti del Bolshoi con numerosi spettacoli in programma nelle prossime stagioni. Seguono altrettanti inviti presso alcune delle migliori orchestre del mondo.
Nell'estate del 2011, Trevino, scelto da James Levine, ottiene la Seiji Ozawa Conducting Fellowship presso il Tanglewood Music Festival di Boston, dove dirige le Trios Operas Minutes di Milhaud. 
All'inizio della sua carriera, Trevino è stato assistente di Leif Segerstam con la Filarmonica di Helsinki per il ciclo completo delle sinfonie di Sibelius. I suoi mentori includono anche David Zinman, Michael Tilson Thomas e Louis Langrée, con il quale ha lavorato a stretto contatto durante il suo mandato come direttore associato della Cincinnati Symphony Orchestra. Lo scorso anno, Trevino è diventato direttore principale del Shippensburg Music Festival, dove la sua recente performance di Fidelio di Beethoven è stata accolta con particolare successo. La recente versione di Rafael Frühbeck de Burgos è stata di grande influenza e Trevino è stato orgoglioso di condurre il broadcast del nuovo anno con la Danish Radio Symphony in un omaggio al suo mentore.
Nel maggio 2014, ha inaugurato la nuova sala dell'Opera di Firenze del Maggio Musicale Fiorentino, nel suo attesissimo debutto italiano con l'Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, con la quale è andato in tour in Europa e in Giappone. Il suo rapporto con questo ensemble è iniziato solo un mese prima con una sostituzione dell’ultima ora per la Sinfonia n. 5 di Mahler.  Trevino è stato invitato a dirigere l'Orchestra nei concerti al Maggio Musicale e al Festival Internazionale Rostropovich a Baku, e a tornare per le future due stagioni. Ha inoltre diretto in due dei migliori festival musicali di Francia - La Folle Journée e La Roque d'Anthéron - ed è stato subito invitato a tornare. 
I futuri appuntamenti prevedono debutti con la Bamberg Symphony (con una “performance concerto” di Lohengrin), la Filarmonica Nazionale di Russia, NHK Symphony, London Philharmonic, Danish Radio Symphony, Netherlands Radio Philharmonic (al Concertgebouw di Amsterdam), Dresda e la Munich Philharmonic Orchestras.   
Nel gennaio 2015 ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti con la Detroit Symphony Orchestra.
Grande appassionato e interprete di musica contemporanea, Trevino ha   lavorato a stretto contatto con molti compositori di oggi, quali: Augusta Read Thomas, Jennifer Higdon, Charles Wuorinen, Bernard Rands, Shulamit Ran, George Walker, David Felder e John Zorn tra gli altri. Ha ricevuto numerose borse di studio e premi da parte della Foundation for Contemporary Art, Gene Gutche Foundation e dalla Renaissance Society dell’Università di Chicago.

Twyla Robinson, soprano

Per la sua musicalità incisiva, l’incantevole bellezza vocale e la drammaticità dell’interpretazione, Twyla Robinson è stata scelta per esibirsi nelle principali sale da concerto e palcoscenici di Europa e Nord America. Ha cantato con la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic, Berlino Staatskapelle, la Cleveland Orchestra, Philadelphia Orchestra e Los Angeles Philharmonic, tra le altre. Ha lavorato con direttori quali Pierre Boulez, Franz Welser-Möst, Donald Runnicles, Yannick Nézet-Séguin, Esa-Pekka Salonen, Christoph Eschenbach, Alan Gilbert, Bernard Haitink, Hans Graf e Michael Tilson Thomas.
Nella stagione in corso, esegue Ein Deutsches Requiem di Brahms con la Portland Symphony Orchestra; Sieglinde nel primo atto di Die Walküre con l'Atlanta Symphony Orchestra; la Sinfonia n. 4 di Mahler con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi; Lonely Child di Claude Vivier con l'Orchestre Philharmonique de Radio France.
Nella scorsa stagione, si è esibita come solista nella Sinfonia n. 14 di Shostakovich con I Musici de Montreal Chamber Orchestra; ne Le campane di Rachmaninov con la Cincinnati Symphony e Ein Deutsches Requiem con la Winston-Salem Symphony.
Da evidenziare alcune recenti esibizioni nel repertorio sinfonico come A Sea Symphony di Ralph Vaughan Williams con l'Atlanta Symphony Orchestra; il Requiem di Verdi con la Seattle Symphony; Te Deum di Dvorak con la Dallas Symphony Orchestra e la Sinfonia n. 8 "Sinfonia dei Mille" di Mahler con Jiří Bělohlávek all serata di apertura dei BBC Proms.
Con la Cincinnati Opera, ha interpretato il ruolo di Becky nella prima mondiale di Morning Star di Ricky Ian Gordon, e  La Marescialla in Der Rosenkavalier. Collabora spesso con la Cleveland Orchestra e le sue performance includono Alice Ford nel Falstaff di Verdi, Four Last Songs di Strauss, Lord Nelson Mass di Haydn e il Requiem verdiano.
Twyla Robinson ha debuttato con la New York Philharmonic nell’Elijah di Mendelssohn con Alan Gilbert. Ha fatto il suo debutto con la Los Angeles Philharmonic sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen nella Sinfonia n. 9 di Beethoven, che ha cantato anche con la San Francisco Symphony, la Seattle Symphony, la Cleveland Orchestra e la London Symphony Orchestra alla Avery Fisher Hall e al Barbican Centre di Londra.