lunedì 1 gennaio 2018

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martedì 19 settembre 2017

Krassi Lazar, mezzosoprano

Krassi Lazar mezzosoprano è un talento, professionista vocalist che si è esibita in tutta Europa e attualmente risiede a Milano e Londra. La versatilità di Krassi la fa ricercare come come solista e lei dà regolarmente recital privati ​​oltre a svolgere in eventi di beneficenza privati, eventi aziendali e sociali.
L'impressionante gamma vocale di Krassi le permette di eseguire materiale diversi come i colpi di Celine Dion, Frank Sinatra e arie da opere famose. Krassi riesce ad adattare il suo materiale vocale per soddisfare il suo pubblico ed è stata regolarmente oggetto di standing ovation per le sue performance. Mentre Krassi è ampiamente considerata come uno dei più ricercati cantanti per eventi aziendali in Europa, può essere visto anche esibendosi in funzioni di beneficenza, festival e feste private. Krassi si è recentemente esibita su richiesta personale dello stilista Stefano Badal in apertura della sua Collezione di moda estate. A parte le sue numerose esibizioni dal vivo, Krassi è anche regolarmente richiesta per la formazione in studio.

venerdì 15 settembre 2017

Adriana Benignetti, pianoforte, musicologa

Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e laureata in Musicologia presso l’Università di Pavia (sede di Cremona) con 110 e lode, Adriana Benignetti ha ideato e gestisce il blog dedicato alla musica classica “MusicaProgetto” (www.musicaprogetto.org).
Post personali
Con Youcanprint ha pubblicato,
19 Maggio 2012 A colloquio con … Vite in musica
Ci sono momenti nella vita in cui le persone che seguono una passione possono 'fare la differenza'. Così è per Adriana che ha perseguito il suo sogno e finalmente ha pubblicato il frutto delle sue fatiche.
nel 2013 A colloquio con ... 2
Rassegna stampa:
“La musica non è un’invenzione dell’uomo ma un dono. E come tale o lo rifiuti o lo tratti in un certo modo: non ci sono vie di mezzo”
Le parole di Luca Franzetti sono solo una delle tante “perle” che ci dona la pianista e musicologa Adriana Benignetti con il suo primo lavoro edito da youcanprint: A colloquio con… Vite in musica. Il testo racchiude quindici interviste che l’autrice ha effettuato durante tutto il 2011. Scritto in maniera molto colloquiale, il testo svela vite, aneddoti musicali e non, di alcuni protagonisti del panorama musicale italiano. Piccole miniature di grandi artisti dei quali si riportano anche simpatici aneddoti come la passione per il volo del pianista Roberto Cominati o la storia del direttore d’orchestra Jader Bignamini, che ricorda molto quella di Arturo Toscanini.
La Benignetti si pone loro con la curiosità dell’appassionata più che con il piglio della giornalista di vecchia data, e questo rende la lettura scorrevole e accattivante. A colloquio con è un viaggio illuminante tra uomini che hanno fatto della musica una compagna di viaggio lungo i sentieri della vita e non stupisca che, inoltrandosi nella lettura, ci si trovi a leggere delle paure, dei sacrifici e delle gioie che un viaggio di questo tipo comporta (particolamente toccanti in questo senso i racconti di Francesca Dego e Irene Veneziano).
Allora se “la vita è l’arte dell’incontro” , come ricordava Vinicius de Moraes, possiamo dire che Adriana Benignetti è una grande artista e il suo libro assolutamente da leggere
Leggi di Più: "A colloquio con... vite in musica" di Adriana Benignetti | tratto da ...

martedì 12 settembre 2017

Vìkingur Olafsson, pianoforte

Dotato di una rara combinazione di musicalità appassionata, virtuosismo esplosivo e curiosità intellettuale, il pianista islandese Vikingur Olafsson è stato insignito dei maggiori riconoscimenti nel suo paese d'origine, inclusi quattro premi come Musicista dell'anno agli Icelandic Music Awards.
Nella stagione 2016/2017 Vikingur Olafsson ha eseguito il Concerto per pianoforte di Haukur Tómasson con la NDR Elbphilhamonie Orchester (prima mondiale) e con la Los Angeles Philharmonic sotto la dirczione di Esa-Pekka Salonen. Si è inoltre esibito con la Iceland Symphony Orchestra e la MDR Sinfonieorchester (con Kristjan Jarvi). Da febbraio 2016 è Direttore Artistico del Vinterfest in Svezia, ruolo che riveste anche al Reykjavik Midsummer Music, che lui stesso ha fondato nel 2012. Si è esibito alla Wiener Konzerthaus, all'Elbphilharmonie di Amburgo, a Leipzig e all'Istanbul Music Festival.
Olafsson ha eseguito fino ad ora quattro concerti in prima mondiale. Ha collaborato con compositori come Philip Glass, Mark Simpson e Daniel Bjarnason, e con noti artisti provenienti da ambiti diversi da quello musicale, tra cui Roman Signer, Lillevan e Yann Malka. Si è inoltre esibito in festival internazionali, tra cui il Busoni e il Transart a Bolzano, MITO SettembreMusica e Nordic Cool a Washington DC. Tra i musicisti con i quali ha collaborato si citano Martin Frò'st, Sayaka Shoji, Kristinn Sigmundsson, Pekka Kuusisto e Bjork. Accanto all'attività di pianista, Olafsson è anima di numerosi progetti musicali innovativi. Recentemente la serie televisiva musicale Ùtùrdùr (Out-of-tune), prodotta dalla rete televisiva nazionale islandese, ha ottenuto unanimi consensi di critica e grande successo di pubblico.
Nel 2009 Olafsson ha fondato una propria etichetta discografica, Dirrindi, con la quale ha prodotto tre album: due registrazioni di piano solo, Debut e Chopin-Bach, e il CD/DVD Winterreise, con Kristinn Sigmundsson, che è stato nominato Miglior disco dell'anno negli Icelandic Music Awards nel 2012. Nel 2015 Olafsson ha registrato le opere per piano solo di Igor Stravinsky per l'edizione dell'integrale del compositore della Deutsche Grammophone. Olafsson è cresciuto in Manda dove ha studiato con Erla Stefànsdóttir e Peter Mate. Ha ottenuto diploma e laurea alla Juilliard School dove ha studiato con Jerome Lowenthal e Robert McDonald.
Sito ufficiale : https://vikingurolafsson.com/

mercoledì 6 settembre 2017

Truls Mørk, violoncello

Truls Mørk (Truls Mork) Nato a Bergen, è figlio di un violoncellista e di una pianista. Ha iniziato a suonare grazie al padre e all'età di 17 anni ha studiato in Svezia. È stato allievo di Frans Helmerson, Heinrich Schiff e Natalia Schakowskaya. Nel 1982 è diventato il primo artista scandinavo dal 1966 a vincere il Concorso internazionale Čajkovskij in Russia. Nel 1986 ha vinto il Naumburg Competition di New York.[1] Negli anni '80 e '90 ha eseguito tournée in tutto il mondo con la Oslo Filarmonica. Inoltre ha suonato con importanti orchestre di tutto il mondo. Nel 1991 viene premiato con lo Spellemannprisen nella categoria musica da camera assieme a Håkon Austbø per le interpretazioni di Franck, Chausson, Debussy e Poulenc. Ha ricevuto altri Spellemannprisen nella categoria musica orchestrale per le interpretazioni dei concerti per violoncello: nel 1992 per quello di Joseph Haydn, nel 1993 per quello di Dvorák e nel 1995 quello di Shostakovich.
Suona un raro violoncello Esquire di Domenico Montagnana del 1723.
(Fonte WikiPedia)

Mikko Franck, direttore d'orchestra

Mikko Franck, nato nel 1979 a Helsinki in Finlandia, ha iniziato a studiare violino a cinque anni e a tredici è entrato a far parte dell’accademia Sibelius presso la quale si è diplomato in direzione d’orchestra.
Si è cimentato per la prima volta nella direzione d’orchestra a sedici anni e a partire dal 2002 ha diretto molte orchestre in Patria e all’estero, incluse la Philharmonia e la London Symphony, Israel Philharmonic, Münchner Philharmoniker.
Nel settembre del 2002 è stato nominato direttore musicale e direttore dell’Orchestra nazionale del Belgio. Nello stesso anno la prima registrazione con musiche di Sibelius riceve una nomination ai Grammy Awards. Nel 2004 è direttore dell’Opera Nazionale Finlandese. Nel 2011 debutta al Metropolitan Opera di New York.
 Per la prima volta nella storia dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro si avvalgono della presenza di un Direttore Ospite Principale: il finlandese Mikko Franck, classe 1979, uno dei direttori più importanti della sua generazione, affermatosi a livello internazionale sui palcoscenici sinfonici e operistici. L’incarico, di durata triennale, vedrà Mikko Franck dirigere almeno tre produzioni in ogni stagione concertistica di Santa Cecilia e una tournée nazionale o internazionale. Nel 2015 succede a Myung-Whun Chung alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Radio France, fondata nel 1937, incarico appena rinnovato e che verrà mantenuto fino ad agosto 2022.
La notizia dell’incarico a Santa Cecilia giunge a ridosso del 61° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi - avviato nel gennaio 1956 - e proprio nell’aura di questa amicizia l’Accademia di Santa Cecilia e Radio France  si impegneranno per trovare intenti e progettualità comuni.
“Ricordo il mio debutto nel giugno 2015 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia”, afferma il direttore finlandese, “come una grande esperienza musicale che mi ha immediatamente legato all’orchestra. Sono davvero felice di tutti i progetti futuri a cui stiamo lavorando, tra cui il tour del prossimo settembre in Italia. Questi progetti saranno per me occasione di accrescere e valorizzare la mia collaborazione con l’Orchestra e il Coro.”
I primi impegni che vedranno il Maestro finlandese sul podio dell’Orchestra saranno i concerti al Festival MITO nell’ambito di una tournée italiana nel settembre 2017, mentre la prima opera che impegnerà Mikko Franck nella prossima stagione di concerti nella nuova veste di Direttore Ospite Principale di Santa Cecilia sarà l’Olandese volante di Richard Wagner,che completa idealmente il ciclo delle grandi opere wagneriane dirette nel corso delle passate stagioni da Giuseppe Sinopoli, Christian Thielemann, Myung-Whun   Chung,  Daniele Gatti e Kirill Petrenko.
Ospite fisso della Staatsoper di Vienna, apprezzato interprete del repertorio contemporaneo, Mikko Franck è considerato uno specialista del repertorio romantico e proprio con la ‘Patetica’ di Čajkovskij ha debuttato sul podio di Santa Cecilia nella stagione sinfonica 2014-2015.

Magdalena Müllerperth, pianoforte

Nella foto Magdalena Müllerperth, pianoforte
Magdalena Mullerperth è nata nel 1992 a Pforzheim e ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Nel 2003 è entrata all'Università di Musica di Karlsruhe; si è poi trasferita negli Stati Uniti dove ha studiato alla Hamline University di St. Paul in Minnesota con Alexander Braginsky e alla New School of Music di New York con Jerome Rose; attualmente si perfeziona con Klaus Hellwig a Berlino. Dal 1999 ha vinto numerosi premi, fra i quali Les Rencontres Internationales des Jeunes Pianistes del 2002 in Belgio, il Premio della Critica 2004 al Concorso Europeo di Musica, il Jugend Musiziert Competition nel 2005 e il primo premio della Minnesota Orchestra, Young People's Symphony Concert Association. Si è esibita in numerose e prestigiose sale, in particolare in Germania e Stati Uniti, e ha suonato con rinomate compagini e direttori come Baden-Baden Philharmonic diretta da Werner Stiefel, Slovak Sinfonietta e Peter Wallinger, Kurpfalzisches Kammerorchester, Filarmonica George Enescu di Bucarest, Staatsorchester Braunschweig, Minnesota Orchestra diretta da Mark Russell Smith.

Simon Höfele, tromba

Nella foto Simon Höfele, tromba
Simon Hofele, tromba, è nato nel 1994 a Darmstadt dove ha iniziato gli studi musicali a sette anni, proseguendoli poi a Karlsruhe con Reinhold Friedrich e seguendo numerosi corsi di perfezionamento. Ha fatto parte della Bundesjugendorchester, della Gustav Mahler Jugendorchester e della Schleswig-Holstein Festival Orchestra. Ha già debuttato come solista con orchestre come Royal Concertgebouw diretto da Semyon Bychkov, Shanghai Philharmonic, Mahler Chamber Orchestra, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Kammerorchester Stuttgart, e ha vinto il premio speciale Under 21 del Concorso Internazionale ARD. Oltre al repertorio classico per tromba suona spesso anche brani di musica contemporanea: nel 2012, con Reinhold Friedrich e la Schleswig-Holstein Festival Orchestra diretta da Matthias Pintscher, ha eseguito in prima assoluta il doppio concerto di Pintscher per due trombe e orchestra Chute d'étoiles. Simon Hofele ama molto anche la musica da camera e si esibisce volentieri con i pianisti Frank Dupree ed Eriko Takezawa e con la flautista Kristina Schoch.
Fra i riconoscimenti ottenuti ci sono il primo premio al Concorso Internazionale Reinhold Friedrich di Lisbona, due vittorie al Concours Européen de Jeunes Trompettistes di Alencon e il primo premio al Felix Mendelssohn-Bartholdy Hochschulwettbewerb di Berlino.

sabato 2 settembre 2017

Vitaliy Kovalchuk, tenore

Vitaliy Kovalchuk, tenore - Ha iniziato gli studi presso l'accademia “S.Kryshelnizka” di Ternopil (Ucraina), proseguendo presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha cantanto come solista con “Orquestra Simfonica do Norte” in Portogallo, nelle opere “Tosca” e “Nabucco”. Interpreta il ruolo di Cavaradossi “Tosca” al Teatro Comunale di Ventimiglia, poi Rodolfo nella “Bohème” all' Opera Nazionale dell' Estonia. Si è esibito (in pianta stabile) presso il Teatro di Wroclaw (Polonia) in diversi ruoli; ha partecipato alla tournée nella Corea del Sud, con l' opera di G.Verdi “Nabucco”. Debutta al Teatro di Liberec (Republica Ceca) con il ruolo di Pinkerton (Madama Butterfly) e nel ruolo di Ismael ( Nabucco) che porta anche al Teatro di Ostrava (Republica Ceca) . Nella stessa stagione interpreta ancora F.B.Pinkerton al Teatro dell' Opera di Lviv (Ucraina) . Nel 2015 avviene il suo debutto al Teatro Bolshoi di Mosca con l'opera “Boris Godunov” nel ruolo di Falso Dimitriy (regia di L.Baratov).

Massimiliano Stefanelli, direttore

Massimiliano Stefanelli, direttore. Compiuti gli studi musicali al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, ha guidato, a partire dal 1986, numerose orchestre fra cui la CBSO (City of Birmingham Symphony Orchestra), l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Montreal Symphony, la Filarmonica di Bonn, la Israel Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra (con la quale ha inciso per la Channel Classics l’integrale dei concerti per flauto di Mozart), la Qatar Philharmonic (di cui è stato Direttore Principale), la Spoleto Festival Orchestra, la Charleston Symphony, la Toronto Symphony, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” ed è stato ospite, a partire dal 1990, dei più importanti teatri italiani e internazionali, dirigendo il più importante repertorio sinfonico ed operistico. A partire dal 1986 ha studiato e affrontato la gran parte del repertorio classico, romantico e tardo-romantico, sia sinfonico che operistico (principalmente italiano e tedesco), mantenendo un costante rapporto con la produzione contemporanea.
Dal 1990 è stato inoltre ospite di rinomati festival internazionali quali The Wolf Trap Festival di Washington, Bilbao e lo Spoleto Festival USA, ottenendo sempre ottimi riconoscimenti.
Dal 1993 al 1996 è stato vicedirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto e, nel 1996 e nel 1997, è stato direttore musicale della serie di concerti Intermezzi dello Spoleto Festival USA, laboratorio di interpretazione musicale che ha visto esibirsi, a fianco di importanti artisti chiamati da tutto il mondo, giovani talenti da lui appositamente selezionati.
Attualmente ricopre la carica di direttore artistico e direttore musicale dell’Istituzione “Fondazioni all’Opera” che promuove e realizza le attività Liriche dei teatri di Abruzzo e Marche.
Nel 2001 hanno inizia una serie di fortunate collaborazioni con Franco Zeffirelli e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, che hanno dato vita alla celebre Aida (edita in dvd da RAI Trade), con la quale si sono inaugurate nel gennaio del 2001 a Busseto le celebrazioni per i cento anni della morte di Giuseppe Verdi e la splendida La traviata dell’anno successivo. Entrambe le produzioni, tuttora in tournée,  dopo avere ottenuto grandi successi nei maggiori teatri italiani, hanno trionfato al Teatro Bolshoj di Mosca nel dicembre 2003 (La traviata) e nell’ottobre del 2005 (Aida) e sono state  entrambe premiate dalla stampa russa come “…miglior spettacolo dell’anno”. Analogamente calorosissima è stata l’accoglienza riservata dalla stampa e dal pubblico ai Pagliacci (ancora con Franco Zeffirelli) che Stefanelli ha diretto per il Teatro del Cremlino di Mosca e per il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Hellenic Festival di Atene, festival internazionale che annualmente si svolge nella splendida cornice del Teatro di Erode Attico.
Più recentemente il Maestro ha collaborato con le più importanti Orchestre e ha inaugurato le stagioni liriche della Israeli Opera di Tel Aviv con La traviata e Mefistofele, tornando poi alla Israeli Opera con Il trovatore, mentre con un’altra interpretazione de La traviata ha inaugurato la 55a edizione del Festival Internacional di Santander e l’ultima stagione della rassegna estiva de “Los Veranos de la Villa” di Madrid,
Ancora La traviata, questa volta con la spettacolare regia areniana di Graham Vick, è stato il titolo con il quale ha debuttato con la Birmingham Opera Company alla guida della prestigiosissima City of Birmingham Symphony Orchestra (CBSO), debutto che gli è valso l’assegnazione, con gli altri, dell’ambitissimo Royal Philharmonic Society Music Award. Poi ancora Andrea Chénier, Romeo et Juliette di Hector Berlioz al Teatro San Carlo di Napoli, ancora con Franco Zeffirelli per La traviata, Pagliacci, Tosca e Aida e nuovi allestimenti di La boheme, Mosè in Egitto, il Trittico pucciniano, Manon Lescaut, Macbeth e Il trovatore. Reduce da due importanti successi con Aida e Carmen eseguite per l’Opera di Tenerife,  è atteso a breve di nuovo all’Opera de Tenerife per una nuova produzione di Un ballo in maschera di Verdi e in Sud Corea per La bohéme di Puccini.

lunedì 28 agosto 2017

Elton Tola, violino

Nato a Scutari (Shkoder) in Albania nel 1981, inizia gli studi di violino all’età di 7 anni presso la scuola di musica di Tirana sotto la guida del Maestro Skender Gurra. Nel 1993 si trasferisce in Germania e continua lo studio con il Maestro David Lukas alla “Musik Hochschule” di Detmold. Nel 1997 prosegue con il Maestro Tibor Varga presso l’Ecole Supérieure de musique a Sion (Svizzera). Nel 1999 si trasferisce in Italia dove frequenta il conservatorio G. Cantelli di Novara sotto la guida del Maestro Marco Lorenzini. Nel marzo 2003 frequenta il corso di perfezionamento tenuto dal Maestro Schlomo Mintz e nel febbraio del 2004 si diploma con il massimo dei voti e la lode. Si aggiudica numerosi premi tra i quali: Concorso Internazionale “Valsesia Musica 2002” (2 premio), Concorso Nazionale “Riviera della Versilia” 2005 (1 premio assoluto), Concorso Internazionale “Pjeter Gaci” 2006 in Albania (1 premio). Nel 2006 torna nella città natale dove lavora con “l’Orchestra del Teatro, Opera e Balletto” a Tirana (Albania). Nel 2008 si trasferisce nuovamente in Italia dove collabora con l’orchestra dell’Ente Lirico di Sassari. Nello stesso anno collabora con l’orchestra G. Verdi di Milano con la quale partecipa ad una tournée nel nord d’Italia e in Spagna (Kursaal a San Sebastian, Teatro di Pamplona e Auditorium a Bilbao e Vittoria). Ha collaborato con direttori di chiara fama tra i quali: Oleg Caetani, Daniel Harding, Marcello Rota, Julian Kovatchev, Gianluca Marcianì, Massimo De Bérnart, Maurizio Zanini e tanti altri. Dal 2011 è docente di violino presso la “Ricordi Music School” di Milano. Nel 2013 fonda la “Milano Chamber Orchestra”.

Renato Cazzaniga, tenore

Lecchese del 1943, sua madre era la celebre cantante lirica llde Brunazzi, che, scoperta casualmente dal sacerdote Don Minzoni, godette di enorme popolarità tra le due guerre. Trasferitosi a Monza, si diploma in canto al Liceo musicale "V. Appiani" di Monza e nel 1967 vince i prestigiosi concorsi AS.LI.CO e
quello per voci verdiane di Busseto. Da quel momento comincia una carriera di cantante lirico con voce tenorile che lo porterà a calcare le scene dei più famosi teatri del mondo, tra i quali La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, l'Arena di Verona, il Comunale di Firenze, il Bolscioi di Mosca, i teatri d'opera di Parigi, Bilbao, Dallas Opera House, Montecarlo, Seoul, Tokio, diretto dai più grandi direttori internazionali, da Abbado a Gavazzeni, da Maazel a Muti e da Sinopoli a Prete fino a Rostropovich. Diretto anche dai più prestigiosi registri come Zeffirelli, Sthreler, Squarzina e Ronconi. II suo repertorio comprende opere di Verdi, Bellini, Rossini, Giordano, Cilea, Gounod e Massenet, spesso eseguendo composizioni in prima esecuzione assoluta.

venerdì 25 agosto 2017

Marco Cadario, pianoforte, fortepiano, clavicembalo, organo

Nella foto Marco Cadario
Nato nel 1974, ha iniziato giovanissimo gli studi musicali. Allievo al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, a diciannove anni si è diplomato in pianoforte nella classe del M° Alberto Colombo.
Dal 2001 ha ottenuto un notevole successo personale esibendosi in duo con il Soprano Barbara Frittoli, con il Primo Clarinetto Solista dell'Orchestra della Scala Fabrizio Meloni, con il Primo Trombone dell' Orchestra Teatro La Fenice Massimo La Rosa, con la Tuba Solista della Sydney Symphony Orchestra Steve Rosse e con il Trombettista Gabriele Cassone con il quale ha inciso un CD, commissionato dal “Gruppo Pirelli”, di musiche dell’ 800 eseguite con strumenti originali dell’ epoca. Ha inoltre inciso per “Dad Records” un CD dedicato a Bottesini, in duo con Ermanno Ferrari , primo contrabbasso dell’ “Orchestra Radio Svizzera Italiana”.
Frequenta presso la prestigiosa Accademia Pianistica di Imola il corso di specializzazione in “Fortepiano e pianoforte romantico” sotto la guida del M° Stefano Fiuzzi.
Nell'anno 2000 ha ricevuto una borsa di studio dell' “Oberlin College Conservatory of Music” (Ohio USA), divenendo inoltre assistente per più stagioni ai corsi di perfezionamento "Oberlin at Casalmaggiore", al fianco del M° Mario delli Ponti. Attualmente si sta perfezionando con il M° Sergio Perticaroli.
Dall '86 al '98, ha partecipato a diverse rassegne e concorsi pianistici nazionali ed internazionali, conseguendo numerosi primi premi (tra cui Stresa, Alberga e Moncalieri).
Ha seguito Corsi e Seminari Internazionali di Perfezionamento pianistico, tenuti dal M° Vincenzo Balzani, dalla Prof.ssa Shuku Iwasaki, dal M° Aldo Ciccolini e dal M° Vladimir Ashkenazy.
Pianista di grande sensibilità e temperamento, si è esibito in numerosi concerti in Italia, Francia, Norvegia,Ungheria, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia e Stati Uniti.
Fra i luoghi più prestigiosi citiamo l'Ambasciata Italiana di Oslo, la Konzerthause di Friburgo, l’ Arsenal di Metz, il Conservatorio Boito di Parma, il Teatro Puccini di Merano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Sala del Buonumore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, il Conservatorio di Palermo e l’ Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.
Di lui la critica ha scritto: “tecnica di una brillantezza notevole” a cui si unisce la “maturità del suo stile pianistico” (Tölzer Kurier-Germania), “qualità sonora di un Beethoven eseguito con uno spirito che sottolinea il suo temperamento mediterraneo” (Le Républicain Lorrain-Francia), “l'alto pathos emotivo trasmesso attraverso i sottili contrasti dinamici, le superbe fluttuazioni di tempo ed un uso competente del pedale.” (Los Angeles Times-USA).
Nel giugno 2007 ha accompagnato al fortepiano i recitativi di “Nozze di Figaro” nella produzione del Teatre Principal de Maò di Minorca (nel cast N. De Carolis, I. D’Arcangelo, L. Polverelli).

Nell’ ottobre 2013 ha tenuto la sua terza tournée negli USA durante la quale si è esibito sul grande organo Ruffatti 1971 della St. Mary Cathedral in San Francisco. Dal 2003 è Maestro Accompagnatore ufficiale del concorso per ottoni "Città di Porcia" (membro FMCIM).

Ha inciso diversi CD tra cui uno con il Trombettista Gabriele Cassone di musiche dell’ 800 eseguite con strumenti originali, uno dedicato a Bottesini, in duo con Ermanno Ferrari , primo contrabbasso dell’ “Orchestra Radio Svizzera Italiana” ed uno su 3 fortepiani storici dell’ “Accademia Bartolomeo Cristofori” di Firenze, contenente prime incisioni di brani di C. Ph. E. Bach e di Joh. Chr. Bach.

Nel 2017 Marco Cadario sarà:

- Solista all'organo nella prima esecuzione italiana della Terza Sinfonia di Aram Khachaturian per Organo, 15 Trombe e Grande Orchestra l'1 Gennaio al Teatro Sociale di Sondrio.
- Cembalo concertante nelle 4 Stagioni di Vivaldi al Concerto di Capodanno dell' Auditorium di Milano-Figino il 4 Gennaio.
- In concerto con Antonella Romanazzi (soprano), Domenico Balzani (baritono) e Gabriele Cassone (tromba) presso l'Auditorium Domus Pacis et Vitae di Leggiuno (VA) il 6 Gennaio.
- In registrazione per la realizzazione di un CD sullo storico Organo Rossi 1783 presso l'Eremo di S. Caterina del Sasso - Leggiuno (VA) il 21 e 22 Febbraio.
- Cembalo concertante nelle 4 Stagioni di Vivaldi il 31 Marzo presso l'Auditorium S.Antonio di Morbegno.
- Cembalo concertante nelle 4 Stagioni di Vivaldi l'1 Aprile presso il Centro Eventi "Il Maggiore" di Verbania.
- In concerto sullo storico organo di Ruffano (LE), Anonimo del XVIII secolo, con Luigi D'Urso (tromba) e Lorenzo Passerini (trombone), il 19 Aprile.
- In concerto presso il "Salone Estense" di Varese cno Luca Avanzi (oboe), il 22 Aprile.
- In concerto sullo storico Organo Rossi 1783 presso l'Eremo di S. Caterina del Sasso - Leggiuno (VA) con AntonellaRomanazzi (soprano), il 6 Maggio.
- In concerto sugli storici organi De Simone della Puglia, con Antonella Romanazzi (soprano) e Luigi D'Urso (tromba). Turi (BA) e Putignano (BA) il 9, 19 e 11 Giugno.
- Maestro al Cembalo ne "Il Barbiere di Siviglia", Teatro di Valmadrera (LC),il 24 Giugno.
- In concerto sull storico Organo Franzetti 1849 in occasione del V anniversario del restauro. Caravate (VA) Chiesa Parrocchiale il 25 Giugno.
- Maestro collaboratore al Pianoforte alla Masterclass di Ian Bousfield (Trombone). Lugano 23-29 Luglio.
- Maestro al Cembalo ne "Le Nozze di Figaro", Teatro di Albavilla (CO) il 14 Ottobre.
- Maestro al Cembalo ne "Le Nozze di Figaro", Chiavenna (SO) il 15 Ottobre.
- Maestro accompagnatore al Pianoforte al 28mo Concorso Internazionale Città di Porcia (ediz. Corno) dal 30 Ottobre al 4 Novembre.

E' direttore artistico del portale di musica classica Classicaonline.com
E-mail: il direttore@classicaonline.com
Sito web http://www.classicaonline.com

APPROFONDIMENTI SU MARCO CADARIO
Sito ufficiale http://www.classicaonline.com/artisti/mcadario
Il suo fortepiano http://www.classicaonline.com/artisti/mcadario/ita/fortepiano.htm
Rassegna stampa completa http://www.classicaonline.com/artisti/mcadario/ita/pressbook.htm
Ascolti Mp3
http://www.classicaonline.com/mp3/Haydn/Haydn-Sonata Hob XVI 46-1mov.zip
http://www.classicaonline.com/mp3/Hummel/Hummel-Fantasia su temi di Paganini.zip
SUL FORTEPIANO
Fortepiano Franz Rausch, Vienna 1825. Dotato di 6 pedali: 1 corda, fagotto, smorzi, 2 moderatori e turcherie (grancassa, campanelli e piatti). Estensione: 6 ottave e ½ (do1 – sol6). Secondo le ricerche sino ad ora condotte questo risulta essere l’unico esemplare conosciuto di fortepiano a coda costruito da Franz Rausch che sia pervenuto ai nostri giorni.
Il recupero del fortepiano e la sua presenza nella vita musicale contemporanea. Di Stefano Fiuzzi
http://www.classicaonline.com/musicologia/saggi/14-01-04.html
La musica come evento non solo spettacolare ma anche culturale. Intervista al M° Stefano Fiuzzi
http://www.classicaonline.com/interviste/12-07-04.html.
Aggiornamento : 25/08/2017 http://www.concertodautunno.it/cur/cadariom.html

giovedì 24 agosto 2017

Juan Manuel Cañizares, chitarra, compositore

Juan Manuel Cañizares, chitarra. Vincitore di premi prestigiosi quali
il “Premio nazionale di chitarra” (1982) e “Music Award” (2008), è stato il primo musicista flamenco invitato dalla Berlin Philharmonic Orchestra. Nel suo concerto europeo, ha eseguito il “Concierto de Aranjuez” con l’orchestra guidata da Sir Simon Rattle al Theatre Royal.
Nella foto Juan Manuel Cañizares
Ha collaborato con Paco de Lucia per dieci anni, condividendo palco e registrazioni con grandi artisti come Enrique Morente, Camaron de l’Isla, Serrat, Alejandro Sanz, Mauricio Sotelo, Leo Brower, John Paul Jones, Peter Gabriel, Michael Brecker, Mike Stern, Al Di Meola, Peter Erskine, The Chieftains tra gli altri.
Come compositore, ha scritto la musica per il Balletto Nazionale di Spagna e varie colonne sonore di film come La Lola sta per porte, con Rocio Jurado e Paco Rabal; Flamenco di Carlos Saura. Firmando la registrazione del tema ufficiale della Fiamma Olimpica 2004, ha collaborato a più di 100 album, di cui 13 come solista.
Cañizares dedica tempo alla ricerca e all’insegnamento del flamenco; dal 2003 è docente di chitarra flamenco presso il prestigioso Catalogna College of Music (ESMUC).
Protagonista di tour in ogni parte del mondo, ha suonato in sale prestigiose dagli Stati Uniti al Giappone, da Israele all’Europa. Ha collaborato con le più prestigiose orchestre del pianeta, tra cui, oltre alla Berlin Philharmonic Orchestra, Staatskapelle Dresden, Orchestra Nazionale di Spagna, Barcelona Symphony Orchestra, Residence Orchestra L’Aia, Sinfonia Varsovia Orchestra, Orchestre d’Auvergne, Yokohama Sinfonietta Orchestra, Japan Century Symphony Orchestra, Netherlands Philharmonic Orchestra, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Gruppo Strumentale di Valencia, Orchestra Sinfonica di Madrid. Debutta con laVerdi all’Auditorium di Milano nell’agosto 2017.
Ha collaborato naturalmente anche con grandi direttori; ricordiamo tra gli altri: Sir Simon Rattle, Josep Pons, Pablo Gonzales, Cristian Vasquez, Jean-Jacques Kantarow, Kazuki Yamada, Yasuo Shinozaki, Roberto Fores, Jordi Bernacer, Joan Cervero, Mauricio Sotelo, Yakov Kreizberg, Ruben Gimeno, Eduardo Portal, Edmon Colomer, José Antonio Moñtano.

VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

martedì 22 agosto 2017

Alessandro Minervino, chitarra

Inizia a suonare la chitarra all'età di 14 anni. Come molti musicisti riesce a pagare gli studi iniziando a fare pratica “sul campo”. Suona per diversi anni in molte formazioni in locali milanesi e dell’hinterland, ma anche feste e manifestazioni pubbliche, nonché orchestre di liscio. L’esperienza e i generi diversi che affronta gli permettono di perfezionare una tecnica che riesca a soddisfare ogni richiesta musicale, compresa quella del teatro comico al fianco de I Soliti Ignobili. Tra le sue collaborazioni più importanti quelle molti nomi noti: Pippo Baudo, Nilla Pizzi, Giovanna e Tony Dallara.
Con l’umiltà di cui solo i veri artisti sono capaci non smette mai di aggiornarsi e studiare. Negli ultimi anni il suo maestro è il grande musicista jazz Luciano Zadro

Diego Rossi, attore

Inizia a recitare giovanissimo. Intorno ai 14 anni entra nella compagnia amatoriale Lo spirito allegro, con la quale porta in scena moltissimi spettacoli del teatro tradizionale, tra cui lo stesso Spirito allegro di Noel Coward.
Agli inizi degli anni ’90 la regista novarese Maria Teresa Perani Gallina lo sceglie come protagonista nelle fila della sua compagnia Alchimia e Folklore. Con questa replica per 35 volte lo spettacolo Sul fil d’la memoria in molti teatri di fama nazionale, tra cui il Teatro Coccia di Novara. Con gli Alchimia e Folklore si cimenta sia nel teatro dialettale sia nel teatro di prosa classico, interpretando come protagonista le grandi commedie di Moliere, tra le quali, Il medico per forza, Sganarello, ossia il Cornuto immaginario, Il malato immaginario.
Nel 1997 fonda l’Associazione Teatrale L’Arcano, della quale rimane capocomico per dieci anni. Con L’Arcano recita sia in spettacoli dialettali, spesso scritti dal gruppo stesso, sia in commedie brillanti, tra cui L’importanza di chiamarsi Ernest di Oscar Wilde, della quale è anche regista.
Nel 2007 lascia l’Arcano e al fianco di esponenti della comunicazione e creatività novarese recita nella compagnia de I Soliti Ignobili. Da maggio del 2010 con I soliti ignobili porta nelle piazze e nei teatri dentro e fuori la provincia di Novara DiVano InVano, uno spettacolo comico di monologhi e canzoni, ideato dalla compagnia stessa.
Tra i riconoscimenti attribuitegli, ricordiamo il conferimento nel marzo 2006 del Premio “Enrico Tacchini” in qualità di giovane esponente della culturale teatrale e dialettale novarese e nel 2010 l’inserimento nella pubblicazione “Mamma... da grande farò l’artista”, il libro della giornalista Barbara Bozzola che raccoglie le interviste ai personaggi di maggior rilievo nell’attività culturale novarese.

Nel 2011 è con Serena Galasso nel cortometraggio del regista Nerio Zonca “Il gusto di Casa Bossi”, realizzato all’interno del progetto Casa Bossi Movies, per sensibilizzare sul recupero dell’edificio antonelliano sito a Novara. 

Serena Galasso, attrice

Laureata in Storia del cinema italiano, si occupa da subito di scrittura creativa e pre-produzione in Scuole primarie e secondarie della provincia di Novara. Dopo aver conseguito attestati di frequenza a corsi di recitazione nel 2001, calca le scene dei teatri dentro e fuori provincia per 6 anni con la compagnia amatoriale L’Arcano.
Nel 2004 interpreta, accanto a Paola Borriello e Giovanni Siniscalco, il testo La stria zoppa di Giorgio Carfagna, ispirato ai processi alle streghe del ‘600.
Dal 2007 scrive e recita con il gruppo de I Soliti Ignobili, al fianco di esponenti della cultura e creatività novarese.
Nel 2008 ha partecipato al corso di cabaret tenuto dall’attrice Rossana Carretto. E nel 2011 segue il corso di burlesque teatrale, diretto dall’attrice comica Laura Pigozzo (La Piga e la Sonix).
Nel 2010 sale sul palco del Teatro del Cuscino di Novara per gli appuntamenti domenicali “Prima che sia tardi”, reading musicali che coinvolgono artisti di diverse discipline. Con lei sul palco: Scripta Volant, Alessandro Barbaglia, Jack Hardy, Il disordine delle cose, I Perturbazione. Da maggio dello stesso anno con I Soliti Ignobili firma e interpreta DiVano InVano: un originale spettacolo brillante composto da 6 monologhi comici e 4 canzoni, eseguite live dagli attori stessi.
Nella stagione 2002/2003 ha condotto un programma comico – sportivo su un’emittente locale. Dal 2008 presenta le serate di presentazione di film di registi piemontesi e premiazioni per il NovaraCineFestival (festival internazionale di cortometraggi).
Nel 2006 ha prestato la sua voce agli appuntamenti con le ”fiabe interpretate” presso la libreria “Favole e storie” di Novara. In occasione dei 55 anni dell’Onu, ha tenuto una lettura pubblica per il Limes club di Novara.
Nel 2011 è con Diego Rossi nel cortometraggio del regista Nerio Zonca “Il gusto di Casa Bossi”, realizzato all’interno del progetto Casa Bossi Movies, per sensibilizzare sul recupero dell’edificio antonelliano sito a Novara.

Nel 2013 è inserita nella pubblicazione “Gente di Stoffa”, scritta dalla giornalista novarese Barbara Bozzola, edita per Segni & Parole. 

Chicco Ferrario, attore

E’ attivo da oltre trent’anni nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. Negli anni Settanta, giovanissimo, inizia una serie di collaborazioni con emittenti locali, come Radio Novara International, Onda Novara, Tele Novara International e Radio Kabouter, per cui conduce per alcuni anni trasmissioni di notevole successo.In teatro lavora con la compagnia di Malandrino & Veronica, destinata a diventare, negli anni successivi, un duo cabarettistico di rilevanza nazionale.
Negli anni universitari crea la prima compagnia teatrale amatoriale, la CGTR Corporation, e inizia ad occuparsi di organizzazione di eventi e spettacoli.
Nella seconda metà degli anni ottanta è anche cantante e animatore per diversi villaggi turistici.
Conseguita la laurea, si occupa di produzione, realizzazione e regia di spettacoli teatrali e musicali con studenti delle scuole superiori, in cui tuttora insegna, e con un gruppo di giovanissimi, fonda la compagnia RVZ, attiva sul territorio locale fino ai primi anni novanta.
Nel 1997 entra a far parte dell’associazione teatrale L’Arcano, una delle compagnie amatoriali più attive del novarese. Con L’Arcano scrive e recita sul territorio nazionale per oltre dieci anni numerosi spettacoli brillanti, oltre a pieces di autori affermati come, Moliere, Goldoni e Veronesi.
Nel 2002 crea il Novara Street Festival, manifestazione di musica e spettacolo di strada che assume prestissimo notevole rilevanza internazionale. Organizza e dirige il NSF per sette anni - ampliandone sempre più le dimensioni geografiche e l’importanza - e una serie di altri eventi, convegni e manifestazioni nel settore, tra cui L’arte si fa strada di Limone Piemonte e Sulla strada del vino nelle terre del Nebbiolo.

Nel 2010, con altri esponenti dello spettacolo novarese, fonda la compagnia I Soliti Ignobili, con cui scrive e recita in DiVano InVano, spettacolo comico di teatro-cabaret che riscuote in breve tempo un notevole successo.

I SOLITI IGNOBILI

I Soliti Ignobili 
Chicco Ferrario
Serena Galasso

Diego Rossi


Soliti Ignobili (Chicco Ferrario, Serena Galasso, Luciano Milani, Diego Rossi e Maura Savi) nascono dalla scissione da un’altra realtà associativa del territorio novarese. Il nome della compagnia si ispira – con il dovuto rispetto - al titolo del film cult di Mario Monicelli, “I Soliti Ignoti”, d quella comicità a volte ingenua, a volte pungente, scanzonata, ma anche grottesca il gruppo si “ciba” e ne fa motivo ispiratore per i proprio spettacoli e il proprio mondo artistico.
Gli esordi della compagnia si inseriscono nel tessuto del territorio da cui prende origine: nell’estate 2007 inscenano Riduma’n’tal’ris nella rassegna Il Gesto e la Maschera di Briona e durante L’Estate Caltignaghese. Lo spettacolo è un divertente percorso nella storia del costume e delle usanze della Novara di inizio secolo scorso, che ruota sul personaggio comico, inventato, di Angelo Barbero, interpretato, quasi esclusivamente in dialetto, da Diego Rossi, con l’accompagnamento musicale dal vivo del coro di canti di mondine ‘L me Coeur di Novara, diretto dalla maestra Antonella Metrangolo.
Passa ancora un anno prima che la formazione prenda il suo nome attuale e inizi un nuovo percorso artistico. Nel 2008, infatti, la compagnia si presenta alla Notte in Piazza di Fine Estate a Romentino con il nome I Soliti Ignobili e l’intenzione di dare vita a spettacoli brillanti e originali, spesso inediti.
Dopo diverse esperienze intraprese individualmente dai vari membri della compagnia, nel 2010 prendono nuova vita con l’inserimento di un musicista nel team, Alessandro Minervino, che li aiuterà a realizzare per la prima volta il sogno di cantare dal vivo sul palco, oltre a recitare, I Soliti Ignobili si costituiscono come associazione no-profit.
Dalla fantasia e il desiderio di “raccontare il contemporaneo” nasce lo spettacolo DiVano InVano, prima produzione della compagnia teatrale, che da maggio dello stesso anno viene allestito in rassegne teatrali e manifestazioni estive. Lo spettacolo ottiene un buon successo di pubblico e apprezzamenti degli organizzatori.
Nel 2011, a 20 anni dalla scomparsa di Walter Chiari, nasce l’idea di Una vita da Walter. Uno spettacolo di teatro canzone che spazia nella storia del nostro paese, attraverso i successi di Mina, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, e il grande talento comico e gli indimenticabili sketch dell’artista cui è dedicato.

Negli anni si esibiscono in rassegne dentro e fuori il territorio novarese. Sono spesso ospiti nel cartellone de La Maschera e le Stelle a Cameri e Bellinzago, Su Il Sipario di Tornaco e Vespolate, nella rassegna del Teatro Sant’Andrea di Pernate, hanno partecipato a eventi di intrattenimento estivo offerto dai comuni, come il Settembre Galliatese e Notte in Piazza di Fine Estate a Romentino. Travalicano, inoltre i confini provinciali con alcune rappresentazioni in Svizzera, in provincia di Milano, Varese, Biella e Vercelli. 

Cataldo (Aldo) Caputo, tenore


Nato nel 1980 dimostra, sin da piccolo,una vivace musicalità.
Trampolino di lancio per la sua brillante carriera è stato "Il Barbiere di Siviglia": nella stagione 2001-2002 del teatro Politeama Greco di Lecce, Caputo debutta nelle vesti del Conte d'Almaviva, personaggio mai più abbandonato.
Diplomatosi in canto presso il ''Conservatorio Nicolò Piccinni'' di Bari col massimo dei voti e la menzione di lode, sotto la guida del baritono Luigi De Corato, si iscrive alla Facoltà di Conservazione dei Beni Musicali dell'Università di Lecce ove approfondisce la sua preparazione musicologica.
Con il "Barbiere" inizia una rapida ed intensa carriera che lo porta a collaborare con le maggiori realtà musicali italiane e straniere: il Teatro Alla Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, la Cleveland Orchestra, la Fondazione K.Goulbenkian di Lisbona, l'Opera Royal de Wallonie, il teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro R. Castro de La Coruna, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Carlo Felice di Genova, la Fondazione Petruzzelli di Bari, il Festival della Valle d'Itria.
Dell'amato Rossini ha interpretato "Il Barbiere di Siviglia", "Cenerentola", "La cambiale di matrimonio", "Il turco in Italia", "Il viaggio a Reims". Del Bellini ha portato in scena "La sonnambula" ed "I Capuleti e i Montecchi", di Donizzetti "L'elisir d'amore", "Don Pasquale", "La fille du Regiment", "Rita", "Il campanello".
Ad arricchire ulteriormente il repertorio dell'artista, troviamo alcune incursioni in epoche più vicine ai giorni nostri e nella musica sacra: "Il cappello di paglia di Firenze" di Rota, "Gianni Schicchi" di Puccini, "Falstaff" di Verdi, "Semiramide" di Meyerbeer, "Pulcinella" di Stravinskij, "Stabat Mater" e "Petite Messe Solennelle" di Rossini, "Missa dell'incoronazione" di Mozart, "The Messiah" di Handel e "Missa Sanca Cecilia" di Garcia.
Tra le sue interpretazioni ricordiamo in particolare "Il barbiere di Siviglia" al Teatro Alla Scala, direttore Mazzola, regia Ponnel e all'Opèra Royal de Wallonie direttore Mariotti, regia Mazzonis; "La fille du Regiment" all'Opera di Roma, direttore Campanella, regia Crivelli; "La Cambiale di Matrimonio" a La Coruna direttore Bosman, regia Scandella; "I Capuleti e i Montecchi" all'Opèra Royal de Wallonie, direttore Acocella, regia Mazzavillani Muti; "Falstaff" a Cleveland e a Lucerna con la Cleveland Orchestra, direttore Weltser-Möst, regia Zimermann; "The Messiah" a Padova con I Solisti Veneti, direttore Scimone; "Gianni Schicchi" al teatro Massimo di Palermo direttore Arrivabeni, regia Micheli.
Tra gli impegni futuri figurano "Don Pasquale" all'Opera Giocosa di Savona e al Teatro Comunale di Firenze e il debutto ne "La Traviata".
Ha inciso per la Dynamic e per la Bongiovanni. Ha registrato in dvd "Il matrimonio segreto" (Dynamic), "La Cambiale di Matrimonio" (Musica rara).

Rassegna stampa:
"Suadente ed amabile all'ascolto, espressivo e soave: così la critica ha definito il tenore Cataldo Caputo nelle vesti del Tebaldo belliniano, uno dei suoi più recenti lavori teatrali. "