sabato 31 dicembre 2016

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sabato 3 dicembre 2016

Lucía Martín-Cartón, soprano

Lucía Martín-Cartón inizia i suoi studi musicali in violino e canto a Valladolid. In seguito si trasferisce a Roma per perfezionarsi con Alberta Valentini e si diploma infi ne al Conservatorio di Valencia con Patricia Llorens e Ana Luisa Chova, seguita anche da Carles Budó e Husan Park. Nel repertorio operistico ha interpretato Amore in Orfeo ed Euridice di Gluck, Pamina nel Flauto magico di Mozart, Venere in Venus and Adonis di Blow, Irène ne Les Fêtes Vénitiennes di Campra. Si è esibita al Palau de la Música di Valencia, Auditori di Barcellona,
Château de Versailles, Conservatoire Royale di Bruxelles, Teatro de la Zarzuela a Madrid, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Oude Muziek Utrecht. Ha fatto parte di Le Jardin des Voix 2015 diretta da William Christie per il programma “Un jardin à l’italienne – L’Accademia d’Amore” in numerosi concerti in Europa, Asia, Hong Kong, Australia e New York.

Renato Dolcini, baritono

Foto CONCERTOTAUTUNNO
Nato a Milano nel 1985. Laureato con Lode alla Facoltà di Musicologia di Pavia/Cremona, studia canto lirico con il M°Vincenzo Manno (Accademia del Teatro alla Scala; Scuola Civica di Milano).
Per due anni di seguito è ammesso alla Gstaad Vocal Academie (2009 e 2010) dove ha l’occasione di specializzarsi in interpretazione con Cecilia Bartoli.
Dal 2010 collabora ed approfondisce il repertorio barocco con Roberta Invernizzi. Ha all’attivo produzioni operistiche (Don Alfonso in “Così fan tutte” a Milano allo spazio AssabONE e in Spagna all’Opera di Tenerife, Conte Robinson ne“Il matrimonio segreto” al Teatro Bibiena di Mantova, Death in “Savitri” di G. Holst al Teatro Dal Verme di Milano) così come recital: ha eseguito cantate di Vivaldi e Händel al Festival BaRoMus di Rovigno (Croazia), tenuto liederabende a Palazzo Marino (Milano) ed al Festival Mozart (Rovereto) accompagnato da Francesco Corti (Les Musiciens du Louvre) e partecipato all’esecuzione del Weihnachts--‐Oratorium di Bach con Ensemble Magnificat a Treviglio.
Recentemente ha registrato duetti da camera di Agostino Steffani con Roberto Balconi ed Ensemble Fantazyas e tenuto un concerto di arie di Mozart con Claudio Astronio e Bozen Baroque Orchestra.
Tra gli impegni futuri, il debutto nel ruolo di Figaro (“Il Barbiere di Siviglia”) al Teatro “Ruggero Ruggeri” di Guastalla; uno spettacolo ibrido di prosa e musica imperniato sulla figura di Orlando, con arie tratte dalle opere omonime di Händel e Vivaldi, accompagnato dall’Ensemble StilModerno; l’esecuzione a Macerata della “Missa Sanctae Agnetis” di Giuseppe Peranda, diretto da Marco Mencoboni; l’esecuzione e registrazione dell’oratorio di Stradella “San Giovanni Crisostomo” nel ruolo eponimo, sotto la guida di Claudio Astronio. 

Mauro Borgioni, Baritono, Basso

Mauro Borgioni ha studiato canto al Conservatorio di Perugia per poi specializzarsi nella vocalità antica e nel canto barocco presso la Scuola Civica di Milano e in seguito al Conservatorio di Cesena. Si esibisce come solista con un repertorio che spazia dal madrigale alla cantata, dall’oratorio all’opera, prendendo parte a varie produzioni tra cui Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, Oratorio di Natale, Matthaus & Johannes Passion, Messa in Si minore di Bach, Messiah e La Resurrezione di Handel, Pauken & Nelson-Messe di Haydn, Vesperae e Missae di Mozart, Via Crucis di Listz, Requiem di Faure, lavorando con vari ensemble e orchestre come La Venexiana, Concerto Italiano, Coro della Radio Svizzera, LaVerdiBarocca, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Sinfonica della Rai, I Turchini, Orchestra “Lorenzo da Ponte”, Academia Montis Regalis, Accademia Hermans, Odecathon. 
Collabora con importanti direttori e musicisti tra cui Claudio Cavina, Rinaldo Alessandrini, Diego Fasolis, Leonardo G. Alarcon, Antonio Florio, Timothy Brock, Corrado Rovaris, Roberto Zarpellon, Johnatan Webb, Michele Campanella, Chiara Banchini, Lorenzo Ghielmi. Ha interpretato Orfeo di Claudio Monteverdi “L’Orfeo” (Teatro Comunale di Ferrara), Aeneas in “Dido & Aeneas” di Purcell (Teatro Bonci di Cesena, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Verdi di Gorizia), Don Roberto ne “La Stanza Terrena” di A. Miari (Teatro Comunale di Belluno), The Traveller in “Curlew River” di Benjamin Britten (Sagra Musicale Umbra), Uberto ne “La Serva Padrona” (Antiqua Festival Torino). 
Ha inciso per le etichette discografiche Zig-Zag Territoires, Alpha-Prod, Elucevanlestelle Records, Brilliant Classics, Stradivarius, K617, Glossa, ORF, Arcana, Ricercar, Classic Antiqua e per emittenti radiofoniche e televisive.

lunedì 28 novembre 2016

KATIA E MARIELLE LABÈQUE Pianoforte

KATIA E MARIELLE LABÈQUE Pianoforte 
Katia e Marielle Labeque sono famose in tutto il mondo per la straordinaria perfezione tecnica e musicale. Già in tenera età Hanno dimostrato con determinazione l’ambizione di raggiungere le vette musicali e ben presto hanno conquistato la fama internazionale con l’incisione della Rapsodia in Blue di Gershwin (uno dei primi dischi d’oro della musica classica). Da allora sono protagoniste di una carriera straordinaria con concerti in tutto il mondo. Ospiti regolari delle orchestre più prestigiose, hanno suonato, fra l’altro, con i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Sinfonica della Bayerischer Rundfunk, le Orchestre Sinfoniche di Boston, Chicago e Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e La London Philharmonic Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Staatskapelle di Dresda, i Wiener Philharmoniker e l’Orchestra Filarmonica della Scala. Fra i direttori con cui hanno collaborato si annoverano Semyon Bychkov, Sir Colin Davis, Gustavo Dudamel, Charles Dutoit, Sir John Eliot Gardiner, Migue Harth-Bedoya, Kristjan e Paavo Jarvi, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, Georges Pretre, Sir Simon Ratte, Esa-Pekka Salonen, Leonard Slatkin e Michael Tilson-Thomas. Katia e Marielle Labèque suonano spesso anche con complessi di musica barocca fra cui The English Baroque Soloists con Sir John Eliot Gardiner, il Giardino Armonico con Giovanni Antonini, Musica Antica con Reinhard Goebel e i Venice Baroque con Andrea Marcon. Recente la tournée con Age of Enlightenment e Sir Simon Rattle. Hanno inoltre avuto il previlegio di lavorare con molti importanti compositori fra cui Luis Andriessen, Luciano Berio, Pierre Boulez, Philip Glass, Osvaldo Golijov, Gyorgy Ligeti e Olivier Messiaen. Presenti sui palcoscenici delle sale da concerto e Festival del mondo Katia e Marielle Labèque hanno suonato, fra l’altro, al Muskverein di Vienna, alla Musikhalle di Amburgo, alla Philharmonie di Monaco di Baviera, alla Carnegie Hall, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Scala, alla Philharmonie di Berlino e ai Festival di Blossom, Hollywood Bowl, Lucerna, Ludwigsburg, Mostly Mozart, BBC Proms, Ravinia, Ruhr, Tanglewood e Salisburgo. Più di 33.000 persone erano presenti al concerto della Waldbuehne di Berlino, diretto da Sir Simon Rattle con i Berliner Philhrmoniker, disponibile ora su DVD Medici. Per la loro personale etichetta KLM RECORDINGS hanno appena pubblicato “SISTERS” con una selezione di musiche appartenenti alle loro vite personali e professionali. Nel maggio 2015 STAR-CROSS’D LOVERS, è stata presentata una composizione di David Chalmin, nella nuova Philharmonie di Parigi. La composizione originale per chitarra elettrica e batteria si basa del dramma Romeo e Giulietta di Shakespeare e accompagna la coreografia per 7 danzatori creata del famoso break-dancer Yaman Okur. Sempre in maggio Katia e Marielle Labèque hanno fatto , a Los Angeles, la prima esecuzione mondiale del Concerto che Philip Glass ha composto per loro, direttore Gustavo Dudamel.

Kristiina Poska, direttore

M° KRISTIINA POSKA Direttore d' orchestra

Ovunque Kristiina Poska appaia sul podio emoziona e convince con l’eccezionale musicalità e espressività della sua direzione Nata in Estonia ha cominciato gli studi di musica corale presso la Music Academy di Tallinn nel 1998 e ha continuato con quelli di direzione presso la Music Academy Hanns Eisler di Berlin con Christian Ehwald nel 2004. Dal 2006 al 2011, Kristiina Poska è stata Direttore principale della Cappella academica, l’orchestra sinfonica della Humboldt University di Berlin, incarico che le ha dato la possibilità di esibirsi regolarmente al Konzerthaus di Berlin. La Stagione 2008-2009 l’ha vista dirigere alla Neuköllner Oper di Berlino la produzione Ihre Bohème, che l’ha portata a ingaggi presso il Koblenz Theatre, il Brandenburg Theatre e la Komische Oper Berlin per La traviata. Il successo di pubblico e critica raccolto da Kristiina Poska l’ha fatta immediatamente invitare di nuovo per una serie di performance di La Périchole di Jacques Offenbach. Una nuova produzione di Seven Deadly Sins di Bertolt Brecht è stat salutata come una rivelazione dalla stampa internazionale. Oltre alla sua rimarchevole carriera presso la Komische Oper di Berlino, Kristiina ha debuttato con successo con la Estonian National Symphony Orchestra, la Robert-Schumann Philharmonie Chemnitz, la Deutsche Radiophilharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, la Volksoper di Vienna, la Symphonieorchester di Berna, la Stuttgarter Philharmoniker, al Vienna Konzerthaus con la Camerata di Salisburgo, con la HR Sinfonieorchester Frankfurt, la MDR Sinfonieorchester Leipzig, la Tonhalleorchester Zurich e Munich Philharmonic. I prossimi impegni la porteranno a dirigere nuovamente la Stockholm Philharmonic, la WDR Sinfonieorchester e la Tonkünstlerorchester Niederösterreich, così come la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema, la Bergen Philharmonic, la Copenhagen Philharmonic, alla Finnish National Opera e all’Opera di Zurigo. Kristiina Poska è sostenuta dal Conductor’s Forum of the Deutscher Musikrat e ha vinto il prestigioso premio German Conductor’s Prize nell’aprile 2013. Ha vinto poi molti altri prestigiosi premi, tra cui il premio del pubblico per la direzione della Danish National Symphony Orchestra alla Malko-Competition.

2016_11_30 OPERASTUDIO 2017 – Le nozze di Figaro a Lecco

CIVICO ISTITUTO MUSICALE G. ZELIOLI
OPERASTUDIO 2017 – Le nozze di Figaro
Il Civico Istituto Musicale G. Zelioli organizza in collaborazione con il maestro Maurizio Carnelli, il soprano Janet Perry e la regista Ancilla Oggioni.
Una masterclass con finale messa in scena presso il Teatro della Società di Lecco de “Le nozze di Figaro” di W.A.Mozart. L’iniziativa è rivolta a cantanti, pianisti accompagnatori, e a chiunque volesse partecipare come uditore.  
COSTO da 50 a 300 Euro
Le audizioni saranno il 3 dicembre alle 14.30 presso Villa Gomes, sede del Civico Istituto Musicale G. Zelioli.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso si articolerà in dieci incontri, tenuti da Maurizio Carnelli, in seguito coadiuvato dalla preziosa presenza del soprano Janet Perry, grande interprete della parte di Susanna in celebri esecuzioni dirette da Herbert von Karajan.
Una prima parte del corso sarà dedicata allo studio dello spartito con l’accompagnamento pianistico; successivamente si curerà anche la parte dedicata all’interpretazione del ruolo e, sotto la guida del regista Ancilla Oggioni alla messa in scena.
DOVE
Le lezioni si svolgeranno a Lecco presso il Civico Istituto Musicale G. Zelioli, nella prestigiosa sede di Villa Gomes. L’edificio, situato all’interno di un magnifico parco, fu fatto costruire dal noto compositore brasiliano Antonio Carlos Gomes nel 1880; ed è attiguo alla Villa di Amilcare Ponchielli. 
Le domande di iscrizione vanno inviate all’indirizzo e-mail info@civicalecco.org entro mercoledì 30 novembre, indicando nome e cognome, data di nascita, registro vocale, sede dei propri studi musicali, ed eventualmente la preferenza del ruolo.
Ruoli:
FIGARO BASSO-BARITONO Ruolo primario
SUSANNA SOPRANO Ruolo primario
IL CONTE D’ALMAVIVA BARITONO Ruolo primario
LA CONTESSA SOPRANO Ruolo primario
CHERUBINO MEZZOSOPRANO Ruolo primario
MARCELLINA MEZZOSOPRANO Ruolo comprimario
DON BARTOLO BASSO Ruolo comprimario
DON BASILIO TENORE Ruolo comprimario
BARBARINA SOPRANO Ruolo comprimario
DON CURZIO TENORE Ruolo comprimario
ANTONIO, GIARDINIERE BASSO Ruolo comprimario
Per info e iscrizioni, scarica il PDF!

Lucas Jussen, pianoforte

Olandese, classe 1993, fa parte della scena pianistica internazionale da anni, sia come solista che come duo assieme al fratello minore Arthur Jussen (1996). Lucas prende le sue prime lezioni di pianoforte da Leny Bettman a Hilversum, la sua città natale. Nel 2001, arriva in finale durante i tre giorni del Rotterdam Piano Festival. Nel 2005, i fratelli studiano in Portogallo e in Brasile per quasi un anno su invito del maestro pianista portoghese Maria João Pires. Negli anni seguenti Lucas prende lezioni sia da Pires che da due rinomati insegnanti olandesi: il pedagogo pianista Jan Wijn, e con Ton Hartsuiker amplia la sua conoscenza della musica del ventesimo secolo. Nel 2011, Lucas e Arthur ricevono il loro primo Concertgebouw Young Talent Award, e nel 2013 vincono l’Audience Award of the Festspiele Mecklenburg-Vorpommern.
Lucas si è esibito con quasi tutte le orchestre olandesi, tra le quali la Royal Concertgebouw  Orchestra, le Filarmoniche di Rotterdam e L’Aia, e la Radio Chamber
Philharmonic Orchestra. Si è esibito inoltre, assieme a suo fratello, con acclamate orchestre internazionali, tra le quali: l’Orchestra Sinfonica di Dallas, l’Ochestra Sinfonica di Shanghai, la Filarmonica di Hong Kong, l’Orchestra da Camera di Londra e Berlino, la MDR Sinfonie Orchester (Lipsia), la Düsseldorfer Symphoniker e l’Orchestra Sinfonica Mariinskij (San Pietroburgo). Hanno lavorato insieme a direttori come Jaap van Zweden, Claus Peter Flor,Elihu Inbal, Jan Willem de Vriend, Stéphane Denève, James Gaffigan, Sir Neville Marriner, Valery Gergiev e Frans Brüggen. Lucas ha collaborato con diversi rinomati musicisti come il pianista cinese Lang Lang, con il quale ha condiviso il palco durante il Prinsengracht Concert ad Amsterdam nel 2006. Nell’ottobre 2013, Lucas e Arthur si esibiscono alla premiere mondiale di Together, un’opera per due pianoforti scritta per loro da Theo Loevendie.
Accanto ai concerti orchestrali, Lucas esegue recital, spesso assieme ad Arthur, nei quali alterna pezzi solistici a duetti. Insieme si sono esibiti sia ai Master Pianists sia alle Robeco serie del Concertgebouw (Amsterdam) e hanno suonato per la ex regina olandese Beatrice in diverse occasioni. Lucas e Arthur hanno accompagnato due volte il re olandese Willem-Alexander e la regina Maxima durante visite ufficiali, nel 2014 alla loro prima visita ufficiale in Polonia, e nel 2016 in Austrialia.   
Nel 2016, Lucas e Arthur debuttano con l’Orchestra Mariinskij, diretta da Valery Gergiev, durante il Festival delle Notti Bianche a San Pietroburgo. Tour internazionali li hanno portati anche fuori dall’Europa in Giappone (2012, 2015), Cina (2013) e Corea del Sud (2014, 2015).
Nel 2010, Lucas e Arthur firmano un contratto discografico con la Deutsche Grammophon. Il loro album di debutto con opere di Beethoven riceve il disco di platino e viene premiato all’Edison Klassiek Publieksprijs (premio del pubblico). Dopo una registrazione di successo di Schubert (disco d’oro), dedicano il loro terzo album Jeux alla musica per pianoforte francese, con opere di Fauré, Ravel e Poulenc. Nell’ottobre 2015, il loro quarto disco viene rilasciato con l’esecuzione dei concerti per pianoforte KV365 e KV242 di Mozart, insieme all’Accademia di St. Martin in the Fields (Londra) sotto la direzione di Sir Neville Marriner. Questo album riceve il disco d’oro e viene classificato dalla Grammophone UK tra “le 50 migliori registrazioni di Mozart”.
Nella stagione 2016/17, Lucas si esibirà come solista con la Filarmonica di Arnhem e la Royal Flemish Philarmonic (Belgio), e farà il suo debutto con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretto da Xian Zhang. Nella prossima stagione, Lucas si esibirà anche in diversi recital assieme a suo fratello in Olanda, Germania, Turchia, Russia e Spagna.Insieme torneranno alla Royal Concertgebouw Orchestra, alla Radio Philharmonic Orchestra oltre ad esibirsi all’Orchestra Sinfonica di Monaco e alla Sinfonia Varsovia in Polonia.
Lucas ha studiato con Menahem Pressler negli Stati Uniti e Dmitri Bashkirov alla Scuola Superiore di Musica Regina Sofia a Madrid, dove nel luglio 2015 ha ricevuto il premio “Migliore Trio con pianoforte anno scolastico 2013/2014” proprio dalla Regina Sofia. 

venerdì 25 novembre 2016

Mihaela Marcu, soprano

Nata a Timi­soa­ra, Roma­nia, dopo il Liceo Musi­ca­le ha fre­quen­ta­to il Con­ser­va­to­rio del­la sua cit­tà dove si è diplo­ma­ta con il mas­si­mo dei voti e ha pro­se­gui­to con I Cor­si Bien­na­li di Per­fe­zio­na­men­to. Ha ini­zia­to gio­va­nis­si­ma le pri­me espe­rien­ze in pal­co­sce­ni­co con il coro dell’Opera di Timi­soa­ra e con con­cer­ti da soli­sta, pro­se­guen­do poi la sua for­ma­zio­ne arti­sti­ca con le master­class dei Mae­stri Cor­ne­liu Mur­gu, Vla­di­slav Pia­v­ko, Renée Coren­ne.
Nel 2007 ha otte­nu­to una bor­sa di stu­dio dal­la CEE Musik­thea­ter Aca­de­my di Vien­na, che le ha con­sen­ti­to di appro­fon­di­re a Vien­na duran­te il trien­nio 2007/2009 la pre­pa­ra­zio­ne di alcu­ni ruo­li fra i qua­li quel­lo di Fior­di­li­gi in Così fan tut­te di Mozart. Nel 2009 è diven­ta­ta Soli­sta dell’Opera Natio­na­la di Timi­soa­ra, dove si tro­va attual­men­te impe­gna­ta. In tale veste ha affron­ta­to I ruo­li di Mimì ne’ La Bohè­me, Micae­la nel­la Car­men, Con­tes­sa ne’ Le noz­ze di Figa­ro, Han­na Gla­wary in Die lusti­ge Wit­we, Rosa­lin­de ne’ Il Pipi­strel­lo. Con que­sti ulti­mi due ruo­li è sta­ta in tour­née in Olan­da e in Bel­gio con la ver­sio­ne ori­gi­na­le in tede­sco. Sem­pre con Die lusti­ge Wit­we, ma nel ruo­lo di Valen­cien­ne, è sta­ta applau­di­ta al Tea­tro Cilea di Reg­gio Cala­bria e al Tea­tro Vit­to­rio Ema­nue­le di Mes­si­na.
La sta­gio­ne 2010–2011 l’ha vista debut­ta­re i ruo­li di Muset­ta ne’ La Bohè­me e di Lau­ret­ta in Gian­ni Schic­chi. Il più recen­te impor­tan­te debut­to è il ruo­lo di Vio­let­ta ne’ La Tra­via­ta, con il qua­le ha ripor­ta­to un vivo suc­ces­so di pub­bli­co e di cri­ti­ca.
Con­ti­nua l’attività con­cer­ti­sti­ca in Roma­nia, Ita­lia, Bel­gio, Olan­da, Ger­ma­nia, Austria (dove si è esi­bi­ta anche alla Wie­ner Staa­tso­per). E’ sta­ta rico­no­sciu­ta dal­la cri­ti­ca musi­ca­le come “La miglior voce e arti­sta” di Roma­nia del 2011 sezio­ne operatta-musical.
Recen­te­men­te ha debut­ta­to come Medo­ra ne’ Il Cor­sa­ro e Vitel­lia ne’ La cle­men­za di Tito sot­to la gui­da di Gian­lui­gi Gel­met­ti a Trie­ste, ha can­ta­to Muset­ta ne’ La Bohé­me e Requiem di Mozart al Muni­ci­pal di Sao Pau­lo, Giu­liet­ta ne I Capu­le­ti e i Mon­tec­chi e Han­na Gla­wari ne La Vedo­va alle­gra al Filar­mo­ni­co di Vero­na.
Tra gli impe­gni recen­ti e futu­ri: Giu­liet­ta ne I Capu­le­ti e i Mon­tec­chi in tour­nèe in Oman col  Filar­mo­ni­co di Vero­na, Vio­let­ta ne’ La tra­via­ta a Mar­seil­le, Muset­ta ne La Bohé­me alle Ter­me di Cara­cal­la, Giu­liet­ta ne I Capu­le­ti e i Mon­tec­chi e Adi­na ne L’elisir d’amore alla Feni­ce, Nori­na nel Don Pasqua­le a Trie­ste, Creu­sa in Medea in Corin­to a Mar­ti­na Fran­ca, anco­ra Giu­liet­ta ne I Capu­le­ti e i Mon­tec­chi ad Ate­ne, Anna Gla­va­ry La vedo­va alle­gra a Caglia­ri, Gil­da nel Rigo­let­to al Filar­mo­ni­co di Vero­na, Muset­ta ne La bohè­me a Sao Pau­lo, Rosa­lin­de in Die Fle­der­maus e Lei­la ne I pesca­to­ri di per­le a Trie­ste, Gil­da in Rigo­let­to a Nice e Juliet­te in Romeo et Juliet­te a Tou­lon. aggiornamento Apri­le 2016

Vittorio Grigòlo, tenore

Nato ad Arezzo, Italia, Vittorio Grigolo è la quintessenza del tenore italiano. Ha iniziato la sua carriera vocale 26 anni fa come solista nel Coro della Cappella Sistina e a 39 è considerato uno dei migliori tenori della sua generazione. Si è esibito in ruoli da tenore nella maggior parte dei prestigiosi teatri d’opera di tutto il mondo e le sue eccezionali doti vocali e drammatiche sono state ampiamente elogiate sin dal suo debutto nel 2010 presso la Royal Opera House e il Covent Garden di Londra.
Il repertorio di Vittorio include i ruoli principali dell’opera italiana e francese, come: Traviata, Boheme, Rigoletto, Elisir d’amore, Lucia di Lammermoor, Faust, Roméo et Juliette, Manon, Les Contes d’Hoffmann, Werther e molti altri e si è esibito in tutto il mondo, sotto la direzione di Chailly, Mehta, Muti, Myung-Whun Chung, Dudamel, Pappano e Maazel, per citarne alcuni.
Con un album di debutto d’oro e di platino, una nomination ai Grammy per “West Side Story di Bernstein”, il suo album con la Sony Classical “Il tenore italiano” (# 1 della Billboard chart-album classico), “Arrivederci” (2011) e “Ave Maria”(2013), Vittorio si è affermato come un artista di successo, arricchendo, infine, la sua carriera con recenti lavori come “The romantic hero”.

Vittorio infonde la stessa passione ed energia  dei dischi nei suoi concerti dal vivo e il suo Tour lo ha già portato ad esibirsi al cospetto di numerosi luoghi iconici, come la Torre Eiffel, con un pubblico di oltre 800 mila persone. La sua performance al Metropolitan Opera è stata recensita come “una serata davvero indimenticabile” (Latinos Post), con la sua voce descritta come “uno strumento interessante, ardente e flessibile, che maneggia con passione.” (New York Times).

Vittorio è stato onorato con premi che includono, tra i tanti, l’ “European Border Breakers award” per il suo primo album solista “In the Hands of love” (Polydor), il “Best Tenor” 2011 di L’Opera Magazine, per la sua performance come “Des Grieux” presso la  Royal Opera House di Londra (2010), e il prestigioso “ECHO Klassik Newcomer of the Year” nel 2011.
Il Premio Caruso 2015 è stato dato a Vittorio dal Comune di Sorrento per il suo contributo alla diffusione della cultura italiana nel mondo.
Nel 2015 è stato assegnato a Vittorio il “Tiberini d’Oro”, in riconoscimento alla sua carriera di successo nell’ opera.Nel 2016 a Vittorio è stato dato il “Distinguished Artistic Leadership Award” dall’ Atlantic Council, per il suo contributo verso il rafforzamento delle relazioni transatlantiche.

Vedi http://www.concertodautunno.it/160913-grigolo-fraschini/160913_grigolo-fraschini.htm 

giovedì 17 novembre 2016

Bruno Zanolini, compositore

Bruno Zanolini, compositore. Nasce nel 1945 a Milano, dove si diploma in Pianoforte, in Composizione e si è laurea in Lettere. Per molti anni docente di Composizione al Conservatorio di Musica " G. Verdi" di Milano, ne assume la carica di direttore dal 2007 al 2010. 
Attivo come compositore, ha scritto lavori sinfonici, cameristici e corali che hanno ottenuto consensi e significativi riconoscimenti nelle più svariate sedi, nonché premi in numerosi concorsi. 
Svolge anche attività di ricerca musicologica: ha pubblicato studi, essenzialmente di carattere tecnico, su L. Dallapiccola, G. Pierluigi da Palestrina, J. Brahms, sul melodramma romantico (soprattutto su G. Donizetti) e postromantico (R. Zandonai) e ancora sugli autori del primo '900.   In particolare, ha approfondito alcuni aspetti d'indole armonistica e soprattutto le tecniche contrappuntistiche dei periodi rinascimentale e barocco, cui ha dedicato due trattati giudicati fra i più importanti degli ultimi decenni. 

Boris Petrushansky, pianoforte

Nel 1964 il quindicenne pianista incontra Heinrich Neuhaus: diventa il suo ultimo allievo. Non molti mesi trascorsi nella classe di Neuhaus sono stati determinanti sotto molti aspetti per tutto il successivo sviluppo dell’artista, completatosi sotto la direzione del Prof. L. Naumov, allievo ed assistente di Neuhaus. 
Ai premi dei concorsi vinti (Leeds, 1969; Monaco, 1970; Mosca; 1971) è seguita la vittoria al Concorso “Casagrande” (Terni 1975), cui fece seguito una importante tournée. Gli avvenimenti più rilevanti di questo periodo sono rappresentati dai concerti ai Festival di Spoleto, di Brescia e Bergamo, al Maggio Musicale Fiorentino (sostituendo S. Richter), Roma, Milano, Torino.  
Si è esibito in veste di solista con l’Orchestra Sinfonica di Stato dell’URSS, Filarmonica di San Pietroburgo, la Filarmonica di Mosca, la Filarmonica Ceca, la Filarmonica di Helsinki, la Staatskapelle Berlin, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Moscow Chamber Orchestra, la New European Strings, l’Orchestra da Camera della Comunità Europea e, naturalmente, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Ha collaborato con direttori quali J. Ferencik, M. Atzmon, P. Berglund, Lu Jia, E-P. Salonen, V. Fedoseev, J. Latham- Koenig, A. Nanut, V. Gergiev, R. Abbado, V. Jurowsky. Tra i partner di musica da camera spiccano i nomi di L. Kogan, I. Oistrakh, V. Afanasiev, D. Sitkovetsky, M. Maisky, il Quartetto Borodin, e il Philharmonia Quartett Berlin. 
Ha registrato per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (Inghilterra), Fone, Dynamic, Agora e Stradivarius (Italia). Ha registrato un cofanetto dedicato all’opera omnia per pianoforte solo di Dmitrij Shostakovic per la casa discografica “Piano Classics” (Londra), premiato dalla critica musicale. Il prossimo cd in uscita, pubblicato da Stradivarius, è dedicato interamente alla musica pianistica di P.I. Ciajkovskij.
Boris Petrushansky continua una intensa attività concertistica in Italia e in Russia, dove ritorna regolarmente, nonché in Germania, Austria, USA, Finlandia, Svizzera, Francia, Svezia, Irlanda, Inghilterra, Spagna, Belgio, Slovenia, Croazia, Polonia, Ungheria, Israele, Sud Africa, Egitto, Messico, Taiwan, Japan, Hong Kong.
Docente al Conservatorio di Mosca dal 1975 al 1979, ha tenuto masterclass negli USA, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Belgio, Giappone, Corea del Sud, Russia, Polonia, Israele. È stato membro di giuria nei concorsi di Bolzano, Varsavia, Terni, Vercelli, Tongyeong, Orlèans, Parigi, e nel 2015 fu membro della giuria del prestigioso Concorso di Leeds.   Petrushansky vive in Italia e insegna all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” dal 1990.    
Tra i recenti concerti spiccano l’integrale dei Concerti di Beethoven; dei Concerti di Shostakovich a Milano, il recital per “Bologna Festival”, l’esecuzione del Concerto N.2 di Brahms con la Filarmonica di Verona, il Concerto per due pianoforti e percussioni e orchestra di Bartòk a Mosca con V. Jurowsky, i concerti con la Nordwestdeutsche Philarmonie in Germania e Milano; recital al Festival pianistico di “Mariinsky” a S.Pietroburgo; è stato insignito Premio Internazionale dell’Accademia “Le Muse”  a Firenze nonché il titolo del Accademico. 

sabato 12 novembre 2016

Giovanni Vianini, organista e direttore del coro

Giovanni Vianini, organista e direttore del coro:
SCHOLA GREGORIANA MEDIOLANENSIS
canto gregoriano ( benedettino e cistercense ) - canto ambrosiano - IX / XIII secolo
Milanese, di origini cremonesi, inizia la sua attività musicale a otto anni come cantore, contralto, nella Cappella Musicale del Duomo di Milano diretta dal maestro Pietro Dentella. Attualmente lavora a Milano nel campo della Musica Liturgica sacra vocale e strumentale.
Organista e studioso di organaria, ha costruito tre organi a canne con trasmissione meccanica; diversificando nel tempo la propria competenza musicale, si è rivolto allo studio della musica medioevale (con il salterio e l'arpa provenzale), e per la musica rinascimentale, con lo studio degli strumenti a fiato (dulciana, cromorni, chalmey, flauti diritti)
Principalmente il suo impegno musicale è rivolto allo studio, divulgazione e pratica in liturgia del canto Ambrosiano e Gregoriano. Direttore del coro Schola Gregoriana Mediolanensis da lui formata nel 1981, composta da 50 cantori, ogni anno tiene un corso di avviamento al canto Ambrosiano e Gregoriano.( con 100 iscritti ). Per dieci anni è stato direttore della Cappella Musicale della Basilica di S. Marco in Milano con la presenza in numerosi servizi liturgici e concerti di musica sacra; inoltre ha organizzato la rassegna di Canto Gregoriano e polifonia sacra " Primavera musicale in S. Marco".
Al suo attivo vi sono 49 anni di servizio liturgico come cantore di coro, organista e direttore di coro. Ogni seconda Domenica del mese, con la schola, presta un servizio liturgico durante la messa vespertina delle ore 18 all' Abbazia di Chiaravale Milano con un programma di Canto Gregoriano. Ogni terza Domenica del mese è presente con la schola durante la messa delle ore 18,30 nella Basilica di S. Marco in Milano con un programma di Canto Ambrosiano. Numerosi sono i concerti da lui diretti in Italia e in Svizzera. Ogni anno tiene concerti all'Abbazia cistercense di Morimondo, Chiaravalle Milanese, Rivalta Scrivia, Basilica di S. Maria Maggiore di Lomello Pv., Basilica di S. Maria delle Grazie di Milano, Certosa di Pavia, Sala Colonne Museo Scienza e Tecnica Leonardo da Vinci, Museo Diocesano, Palazzo Reale...ecc.
E' stato organista per 20 anni alla Messa delle 18 nella Parrocchia di S. Tecla nel Duomo di Milano, incarico che ha lasciato nel 1997. Si reca di frequente a cantare nelle Abbazie Benedettine e Cistercensi della Francia e della Spagna: Senanque, Thoronet, Silvacane, Pontigny, L'Epau, La Trappe, Montmajour, Fontenay, Fontfroid, En Calcat, Noirlac, Moissac, Saint Michel de Cuxa, Royaumont, Poblet, Montserrat, S. Domingo de Silos, Monastero de Las Huelgas- Burgos.... dove l'architettura essenziale di S. Bernardo dona al "suono" gregoriano una giusta dimensione di volume e di timbro; gli studi di acustica condotti in lunghe ore di canto, fanno scoprire l'unità sonora necessaria all'equilibrio vocale dell'antico canto monastico. Per una maggiore documentazione ha cantato nelle cattedrali della Francia, Spagna, Italia e Svizzera: Reims, Laon, Bourges, Caen, Le Mans, Clermont Ferrand, Rouen, Limoges, Chartres, Metz, Nancy, Nevers, Autun, Beaume, Tours, Angers, Nantes, Amiens, Toulouse, Tournus, Poitiers, Ligugè, Chauvigny, Fontgobault, Cluny, Paray le Monial, Fontvraud, St. Savin, Auxerre, Barcellona, Madrid, Siviglia, Cordoba, Malaga, Frari a Venezia, S. Zeno Verona, S. Croce e S. Miniato a Firenze, Pomposa, S. Antimo, Novacella, S. Domenico a Siena, Duomo di Cremona....
Studi, documentazioni e aggiornamenti nelle visite annuali compiute nei viaggi ai monasteri Benedettini di Einsiedeln da Pater Roman Banwarth O.S.B., a Solesmes da Dom Jean Claire O.S.B., a S. Domingo de Silos con José Luis Anglo O.S.B. a Montserrat con Dom Ireneu Segarra O.S.B, a La Trappe con Dom Lionel, , a Cremona con Prof. Giacomo Baroffio.
Le pubblicazioni per i tipi delle edizioni Curci di Milano sono: 10 volumi di musica vocale e strumentale; le incisioni per le case discografiche Eco, Rusty record, River record, Selezione Reader's Digest, Audiovisivi San Paolo sono: 2 lp. di musiche organistiche - 3 compact-disc di polifonia sacra e 22 compact-disc di canto Ambrosiano e Gregoriano. Nell' Ottobre del 2000, all'Università statale di Milano, riceve dall' Arcivescovo di Milano S. E. Card. Carlo Maria Martini, una medaglia come segno di riconoscimento per il lavoro svolto nel canto ambrosiano e gregoriano.
Nel Marzo del 2001 la RAI-TV Tg3 ha dedicato uno special televisivo nel programma " ITALIE " a Giovanni Vianini - il Canto Gregoriano, realizzazione di un sogno. All'Abbazia cistercense di Chiaravalle, Maggio 2002, ha registrato un video con la Messa in canto gregoriano " Dominus illuminatio mea" salmo 26, ed. PATERTV - sistemi di comunicazione per la nuova evangelizzazione. Settembre del 2002, ha completato un edizione sul canto ambrosiano trascrivendo al computer nella doppia notazione, quadrata e rotonda, 40 antifone, inni e responsori.

mercoledì 9 novembre 2016

Jorge Luis Prats pianoforte

Nasce a Camaguey, Cuba, nel 1956, da genitori di origine spagnola. All’Avana studia alla Escuela Nacional de las artes con maestri come César Pérez Sentenar, Bárbara Díaz Alea, Margot Rojas y Alfredo Díez. Terminato il corso, ottiene una borsa di studio per il prestigioso Conservatorio Ciaikovskij di Mosca, dove perfeziona la tecnica con Rudolf Kerer. Prosegue gli studi giovanili al Conservatorio di Parigi e, in seguito, alla Hochschüle für Müsik und Kunstler di Vienna, con la maestra franco-brasileña Magda Tagliaferro e con il celebre pianista Paul Badura-Skoda. A 21 anni vince a Parigi il primo premio al concorso Marguerite Long-Jacques Thibaud, oltre al premio speciale per la migliore interpretazione dell’opera di Ravel e di Jolivet.
Per oltre vent’anni, però, Jorge Luis Prats resta sconosciuto al grande pubblico perché soffre delle restrizioni imposte dal regime cubano, dando concerti solo nella sua isola e ricoprendo, tra il 1995 e il 2002, l’incarico di direttore artistico dell’Orquestra Nacional de Cuba. E’ infatti solo nel maggio del 2007, quando si esibisce per la prima volta al Festival internazionale di pianoforte di Miami, che la sua carriera inizia un’ascesa importante. L’anno dopo, il successo del suo debutto al prestigioso Meister Pianisten, nel Concertgebouw di Amsterdam, è tale da ripetere la sua presenza nel ciclo pianistico olandese per i successivi tre anni, fatto del tutto eccezionale e riservato a grandi interpreti come Sokolov e Brendel. 
Nel 2010 Prats sostituisce Nelson Freire in un recital alla Salle Pleyel a Parigi, ottenendo un successo straordinario di pubblico, successo replicato nello stesso anno, sempre in Francia, al festival Piano aux Jacobins di Tolosa.
Negli ultimi anni ha effettuato tournée come solista in Europa, America Latina ed Asia e ha collaborato con le più importanti orchestre come la Filarmonica di Londra, l’Orchestra della BBC, la Sinfonica di Dallas, l’Orquestre de Paris, l’Orchestra del Teatro Marinskij di San Pietroburgo, della Radio di di Francoforte e la venezuelana Simón Bolivar. Inoltre è professore invitato presso importanti istituzioni musicali e universitarie, come il Conservatorio di Cordoba, il Conservatorio Reale di Toronto, l’Università Nazionale di Colombia.
Il suo repertorio include autori classici come Bach, Chopin, Beethoven, Grieg, Rachmaninov e Scriabin, oltre a molte opere di compositori spagnoli e americani (soprattutto Albéniz, Granados e Villa-Lobos). In più, attraverso i suoi concerti e le sue incisioni, si impegna a diffondere i brani di autori noti e meno noti della tradizione  musicale cubana, come Ignacio Cervantes Ernesto Lechona, Manuel Samuele e Carlos Fariña. Preferisce infatti definirsi musicista piuttosto che pianista: rivendica le radici cubane del suo talento e dichiara la sua profonda affinità con la musica spagnola e il repertorio iberoamericano; secondo lui, la musica cubana possiede la melodia spagnola unita al ritmo di ascendenza africana. 
Ha realizzato la prima incisione assoluta dei 24 Preludi di Scriabin, i Concerti di Beethoven, Grieg, Rachmaninov, Shostakovich e Chopin, oltre ad alcuni dei sopracitati autori cubani.
Nel 2012 Prats ha firmato un contratto in esclusiva con Decca, etichetta per la quale ha inciso Goyescas di Granados durante un recital dal vivo all’Auditorio di Saragozza.

José Antonio Montano, direttore

José Antonio Montaño, direttore. Nato a Madrid, è direttore d’orchestra e di coro, pianista, clavicembalista e compositore, formatosi al fianco di maestri come Jesús López Cobos, Evelino Pidò, Pinchas Steinberg, Arturo Tamayo, Arnold Bosman o Alberto Zedda.
Dal 1998 svolge intensa attività in ambito operistico e si specializza nel repertorio del XVIII secolo, dirigendo in teatri spagnoli e internazionali, oltre alla partecipazione a numerosi festival. Tra i titoli che ha diretto ci sono La vera costanza e Il mondo della luna di Haydn, Orfeo di Monteverdi, Il tutore burlato di Martín y Soler, Dido & Aeneas di Purcell, Il matrimonio segreto di Cimarosa, Don Giovanni di Mozart, La contadina di Hasse e La serva padrona di Pergolesi, ma anche Il barbiere di Siviglia e Il viaggio a Reims de Rossini, Don Pasquale e Rita di Donizetti, Don Giovanni Tenorio di Carnicer, I Puritani di Bellini, La Bohème di Puccini, El gato con botas di Montsalvatge, Fantochines di Conrado del Campo e The Little Sweep di Britten. 
Dirige frequentemente anche spettacoli di danza, collaborando spesso con la prestigiosa formazione del Ballet Nacional de España, con il quale partecipa anche a tournée e a registrazioni televisive. 
Tra il 2003 e il 2013 ha ricoperto l’incarico di direttore stabile dell’Orchestra Scuola dell’Orchestra Sinfonica di Madrid, partecipando alla realizzazione di molti dei progetti pedagogici del Teatro Real; lo stesso teatro d’opera di Madrid gli ha affidato la direzione d’orchestra di numerose altre produzioni, anche in prima esecuzione assoluta. 
Lavora nei principali teatri e sale da concerto di Spagna, come il Teatro Real, Zarzuela e l’Auditorio Nacional di Madrid, il Teatro Arriaga di Bilbao e il Colón di A Coruña. Ha diretto anche in Italia, al Carlo Felice di Genova, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al Comunale de Ferrara, al Comunale de Treviso e nel Palazzo Reale di Napoli. In Francia ha diretto al Grand Théâtre Massenet di Saint-Etienne; in Russia nel Alexandrinsky di San Petersburgo e in Belgio all’Opera Royal di Wallonie-Liège.
Il suo interesse per l’interpretazione filologica della musica barocca lo ha portato a creare recentemente l’ensemble La Madrileña, orchestra di strumenti d’epoca che recupera alcune delle eccellenze del repertorio spagnolo del XVIII secolo, con particolare attenzione all’opera e alla zarzuela barocca di autori spagnoli e stranieri che ebbero relazione con la Spagna.
Come compositore, ha vinto il concorso europeo Opera J con l’opera per bambini La città di Hamelin.

Kolja Blacher, violinista, direttore

Kolja Blacher Ha studiato alla Juilliard School di New York con Dorothy Delay, poi con Sandor Vegh a Salisburgo.  Suona in tutto il mondo con le più importanti orchestre - fra cui i Berliner Philahrmoniker, i Muenchner Philharmoniker, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra sinfonica di Baltimora - collaborando con importanti direttori, tra i quali Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Mariss Jansons, Matthias Pintscher, Markus Stenz .
Il repertorio spazia da Bach fino alla musica contemporanea (Concerti di Lindberg, Weill, Henze, Zimmermann). Con l’Orchestra da Camera di Monaco di Baviera ha dato la prima mondiale del Concerto di Brett Dean “Elecrtic Preludes” per violino elettrico a sei corde. 
Sempre più intensa l’attività di direttore/solista: Orchestra Sinfonica di Melbourne, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica di Hong Kong, Festival Strings Lucerna, Orchestra Sinfonica di Gerusalemme, Dresdner Philhrmoniker, Komische Oper Berlino.  Sempre più richiesto nella doppia veste, nella stagione 2014/15 è stato ospite, fra le altre, delle orchestre di St. Antonio Texas, Kula Lumpur, Duisburg, laVerdi di Milano.  
Nel corso della stagione 2016/17 collaborerà con Daniel Raiskin e l’Orchestra Filarmonica di Belgrado, con l’Orchestra Sinfonica di Duesseldorf; pubblicherà un cd dedicato al Concerto (Serenade) di Bernstein, prenderà parte alle manifestazioni per l’inaugurazione della nuova Elbphilharmonie di Amburgo, con una orchestra da camera.  A partire dal 2018 suonerà tutti i Trii di Beethoven con Amihai Grosz e Julian Steckel. 
Numerose le incisioni discografiche (premiate anche con il Diapason d’or); fra le altre anche con Claudio Abbado, con cui ha avuto una stretta collaborazione sin dai tempi dei Berliner Philahrmoniker e poi con la Lucerne Festival Orchestra. Nel 2013 è stato pubblicato un cd con il Concerto per violino di Schoenberg, con la Guerzenich Orchester di Colonia e Markus Stenz, premiato con il Deutscher Schallplattenpreis nel 2015. 
Insegna alla Hochschule fuer Musik Hanns Eisler di Berlino, dove vive con la sua famiglia e dove è stato per 6 anni violino di spalla dei Berliner Philharmoniker. Suona lo Stradivari Tritton del 1730, messogli a disposizione dalla Signora Kimiko Powers.

Krzysztof Ksiazek, pianoforte

Krzysztof Książek,pianoforte  è nato in Polonia nel 1992. Ha studiato alla Scuola di Musica Chopin di Cracovia e si è laureato successivamente alla Accademia di Musica di Cracovia, compiendo poi ulteriori studi superiori alla Accademia di Musica “F. Nowowiejski” di Bydgoszcz.

Ha vinto diversi premi in patria e all’estero: 1° premio al X Concorso Pianistico “Ludwik Stefański and Halina Czerny- Stefańska”, Grand Prix e premio speciale per esecuzioni di composizioni di Chopin (Płock 2008), 2° premio al XV Concorso Pianistico “Ricard Vines” (Lleida, Spain 2009), Festival Pianistico Internazionale “F. Chopin” - 1° premio Grand Prix (Lvov, Ucraina 2010), The II American Paderewski Piano Competition - 2° premio e Premio Speciale per la miglior esecuzione di Paderewski (Los Angeles, USA 2013), IX Concorso Pianistico Internazionale “Paderewski” - Premio Speciale come miglior partecipante dalla Polonia (Bydgoszcz, 2013).  Concorso Pianistico Nazionale “F. Chopin” di Varsavia - 1° premio, special prize (edizione 2013) e 2° premio (edizione 2015), Concours International de Musique de l'Orchestre Philharmonique du Maroc - 3° premio (Casablanca, Marocco 2016).
Si è inoltre esibito al 67° e al 69° Festival Pianistico Internazionale “F. Chopin” a Duszniki Zdroj, al XVIII Festival Internazionale dei Giovani Laureati in Musica “Silesia” di Katowice, al II Festival “Artur Rubinstein” della Filarmonica di Łódź e al Festival Pianistico “Città di Avezzano” (2011). Si è esibito come concertista, oltre che in Polonia, in Giappone, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Germania, Ucraina, Svizzera, Russia, Italia, Slovacchia, Ungheria, Sud Africa.
Nel marzo 2014 ha ricevuto la Borsa di Studio “Krystian Zimerman”, ha partecipato a vari corsi di perfezionamento, in particolare con Y. Kaplinsky, T. Ungar, D. Yoffe, E. Indjic, Dang Thai Son, W. Switala, B. Petruschansky, oltre che esibirsi insieme a vari direttori d’orchestra come.
Attualmente lavora con Arie Varti alla Università di Musica (Hochschule für Musik) di Hannover ed è membro della Ludwig van Beethoven Society. Ha ricevuto importanti riconoscimenti pubblici da parte della Fondazione Sapere Auso, della Fondazione Pro Musica Bona, dal Presidente del Consiglio dei Ministri della Polonia e dal Ministero della Cultura e del Patrimonio della Polonia.


lunedì 7 novembre 2016

RANI CALDERON, direttore

RANI CALDERON, direttore
Direttore musicale al Teatro Municipal di Santiago del Cile fino alla stagione 2012, Rani Calderon è nato in Israele nel 1972. Ha studiato pianoforte con Pnina Salzman, direzione d'orchestra con Shalom Ronli-Riklis, Noam Sheriff, Mendi Rodan e composizione con Yitzhak Sadai, frequentando le Accademie musicali di Tel Aviv e Gerusalemme. Ha proseguito la sua formazione in Europa, approfondendo lo studio del repertorio operistico con Bruno Rigacci (Firenze), Janine Reiss (Parigi), Rita Loving (Monaco), Tom Christoff (Dresda). Ha vinto la borsa di studio America Israel per direttori d'orchestra e quella della Faculty of Arts dell'Università di Tel Aviv. Rani Calderon parla fluentemente sette lingue. Nel 2005 debutta al Théâtre de La Monnaie di Bruxelles con Il viaggio a Reims di Rossini. Successivamente è stato invitato a dirigere il concerto per le festività nazionali, alla presenza della famiglia reale belga, e il concerto organizzato dalla Queen Elizabeth Competition, trasmesso in eurovisione. Rani Calderon ha debuttato in ambito operistico dirigendo Suor Angelica al Teatro Mancinelli di Orvieto, dopo essersi aggiudicato, all'età di 23 anni, il primo premio al laboratorio Spazio Musica. È poi ritornato al Teatro Mancinelli per dirigere Il tabarro e Madama Butterfly. Tra gli impegni delle passate stagioni si distinguono: Macbeth con la Bucarest Radio Orchestra, L'elisir d'amore a Graz, Don Giovanni alla Volksoper di Vienna, Zauberflöte, Rigoletto, Trittico e Turandot alla New Israeli Opera di Tel Aviv, La Gioconda, La vie parisienne all'Opéra Royal de Wallonie di Liegi, Rigoletto all'Opéra de Paris Sud, Le nozze di Figaro al Mahon Festival di Menorca, Orfeo ed Euridice, Pagliacci, Gianni Schicchi (con Leo Nucci), Un ballo in maschera e Don Giovanni al Teatro Municipal di Santiago del Cile, Trittico alla Vlaamse Opera di Anversa, Thaïs a Saint-Etienne, Andrea Chérnier all' Opéra de Montecarlo. Al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca ha diretto Semiramide di Meyerbeer incidendola per l'etichetta Dynamic. In ambito sinfonico ha avviato importanti collaborazioni con complessi come la Sofia Philharmonic Orchestra, la Rishon le-Zion Symphony Orchestra, la Ra-anana Symphonette, la Ashdod Chamber Orchestra e l'Orchestre Colonne di Parigi. Inoltre, è stato impegnato in una tournée di concerti con l'Orchestre de l'Ile de France e in un recital pianistico al FestivalPiano Passions di Saint-Etienne.

Rani Calderon svolge attività concertistica anche come pianista solista. Ha tenuto numerosi concerti in Israele proponendo un ciclo dedicato a Chopin, l'integrale delle Sonate di Beethoven e opere di Schumann, Schubert, Brahms. Spesso si esibisce nella doppia veste di direttore e pianista. Tra gli impegni passati ricordiamo: Faust di Gounod a Bilbao, Euryanthe al Théâtre du Capitole di Toulouse, Tannhäuser, L' italiana in Algeri, Macbeth, Elektra, Ariadne auf Naxos, Aida al Teatro Municipal di Santiago del Cile, Simon Boccanegra all'Opéra du Rhin a Strasburgo e a Mulhouse, Faust a Dresda, Eugenij Onegin al Théâtre Municipal di Avignone, Oberon al Théâtre du Capitole di Toulouse. Ha diretto inoltre un concerto sinfonico al Teatro Dal Verme di Milano, L'olandese volante a Varsavia, Trittico di Puccini al Theater an der Wien, Semiramide a Copenaghen, Rigoletto e La Bohème a Dresda, un concerto sinfonico a Bari, Turandot a Nancy e l'Aids Gala a Bonn e a Berlino, Ariadne auf Naxos e Don Giovanni a Tolone, la Seconda sinfonia di Mahler a Santiago del Cile. Sono seguiti: La Bohème a Dresda; Nabucco, Aleko e Francesca da Rimini e una serie di concerti a Nancy. Rani Calderon ha recentemente diretto: Andrea Chénier all’Opéra de Monte Carlo; il Faust di Gounod a Bilbao e Dresda; Euryanthe e Oberon al Théâtre du Capitole di Toulouse; Aida ed Eugene Onegin al Théâtre Municipal di Avignon; Simon Boccanegra a Strasburgo e Mulhouse; Der Fliegende Hollaender a Varsavia; Trittico al Theater an der Wien; Semiramide a Copenaghen; una serie di concerti a Sofia, Bari, Milano e Santiago de Chile; Rigoletto e La Bohème nuovamente a Dresda; Aids-Gala a Berlino e Bonn; Turandot, Nabucco, Aleko e Francesca da Rimini a Nancy; Ariadne auf Naxos, Don Giovanni  a Toulon; la Sinfonia n.2 di Mahler a Santiago de Chile; Carmen a Kiel e Il tabarro e The Royal Palace di Weill a Montpellier. Il M° Calderon dirigerà inoltre importanti produzioni come Les Pécheurs de perles, Orfeo ed Euridice, Ariadne auf Naxos, Don Giovanni, il Requiem di Mozart e un ciclo di concerti sinfonici a Nancy. Tra gli altri suoi impegni futuri sono degni di nota: Un ballo in maschera a Toulon e numerosi concerti a Kiel, Tel Aviv, Gerusalemme, Bloomington e Vienna.

ORCHESTRA DEI CONSERVATORI DELLA LOMBARDIA E DEL CANTON TICINO

ORCHESTRA DEI CONSERVATORI DELLA LOMBARDIA E DEL CANTON TICINO

Iniziate il maggio scorso, le audizioni hanno visto suonare nella storica sala di via San Giovanni sul Muro circa centocinquanta studenti. Al fine di valorizzare davvero le eccellenze dei singoli istituti coinvolti, i conservatori di Como, Brescia, Mantova, la Fondazione Scuole Civiche di Milano e il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sono stati invitati dapprima a selezionare i propri migliori allievi. I candidati scelti nelle pre-selezioni sono stati poi invitati a Milano, per procedere ad audizioni collettive nella sede dei Pomeriggi Musicali, il Teatro Dal Verme. Le commissioni giudicatrici erano composte dal M° Aldo Ceccato, Direttore Emerito dei Pomeriggi Musicali, da un referente per ciascun istituto, dal Direttore Artistico dei Pomeriggi Musicali, il M° Maurizio Salerno, e dalle prime parti dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

Alessandro Cadario, direttore

Alessandro Cadario è nominato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali per le stagioni 2016/2017 e 2017/2018. Direttore d’orchestra dal gesto raffinato ed espressivo, si distingue per la presenza carismatica e le sue interpretazioni meditate e convincenti, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico. Ha compiuto gli studi di Direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano perfezionandosi presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti. Ha inoltre conseguito il Diploma di violino, la laurea in Direzione di coro e in Composizione, con lode. Dopo aver vinto il concorso internazionale di direzione d'orchestra Peter Maag, ha definitivamente attirato l'attenzione degli addetti ai lavori, nel 2014, in occasione del suo debutto alla Società del Quartetto di Milano e, nel 2015, con la direzione di Pollicino di Henze, al Maggio Musicale Fiorentino e con un concerto all’interno della stagione sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari, di cui è stata particolarmente apprezzata l'interpretazione rossiniana (Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini, titola la “Gazzetta del Mezzogiorno”). Sempre nel 2015, ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in occasione del Festival delle Orchestre Internazionali. Ha diretto importanti orchestre, tra cui l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, il Concerto Budapest, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Sofia Festival Orchestra. Ha inoltre collaborato con solisti come Mario Brunello, Vittorio Grigolo, Alessandro Carbonare e Rainer Honeck. Nel 2016, Alessandro Cadario debutta con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna in occasione del concerto di gala del Concorso Internazionale di Composizione 2 agosto; con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, in luglio, nella rassegna Summerwhere; al Festival MiTo SettembreMusica 2016 con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Dirige inoltre la City Chamber Orchestra di Hong Kong nella Grande Messa in do minore, K. 427 di Mozart, in occasione del suo debutto in Cina. Nella stagione 2016/2017 sono previsti il debutto alla Biennale Musica di Venezia, nel contesto del progetto Biennale College, il ritorno all’Opera di Tirana, con i Carmina Burana di Orff e, alla testa di FurturOrchestra, alla Società del Quartetto di Milano. Il primo dei concerti che dirigerà al Teatro Dal Verme alla testa dei Pomeriggi Musicali, il 20 e 22 ottobre 2016, nel corso della 72ª Stagione sinfonica La Tradizione del Nuovo (direttore artistico: M° Maurizio Salerno), sarà interamente dedicato a Prokof’ev, nel 125° anniversario della nascita. Il secondo appuntamento, del 12 e 14 gennaio 2017, inserito nel ciclo di esecuzioni sinfoniche beethoveniane, sarà dedicato alla Quarta sinfonia di Beethoven e completato dal Concerto per pianoforte n.2 di Saint-Saëns. Oltre al repertorio classico, Alessandro Cadario rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell'Opera di Darmstadt e al National Concert Hall di Taipei. Collabora alla preparazione di FuturOrchestra, Orchestra Giovanile Lombarda, e dell'Orchestra Nazionale del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia, un progetto fortemente voluto dal M° Claudio Abbado, cui Alessandro Cadario continua a rivolgere le energie di chi desidera fortemente contribuire alla formazione della futura generazione di musicisti.