lunedì 1 gennaio 2018

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giovedì 14 dicembre 2017

2018_03_31 Concorso internazionale di composizione Città di Udine

TEM - Taukay Edizioni Musicali e Delta Produzioni Associazione Culturale bandiscono il Dodicesimo concorso internazionale 
di composizione "Città di Udine". 
In oltre vent’anni di attività l’iniziativa ha creato spazi di confronto ed espressione per moltissimi compositori ed interpreti con centinaia di lavori eseguiti in concerto (la formula del concorso prevede anche la pubblica esecuzione delle opere selezionate e la loro pubblicazione su CD). Solo nelle ultime due edizioni l'organizzazione udinese ha ricevuto quasi mille lavori da 55 nazioni.
I partecipanti hanno a disposizione due sezioni: “Composizioni per gruppo strumentale da camera o strumento solista” e “Musica elettroacustica”.
Sono ammesse al concorso opere di compositori e compositrici di qualsiasi età e nazionalità. Il materiale musicale può essere già stato eseguito.
Gli elaborati, con le caratteristiche e le modalità previste dal bando disponibile sul web (www.taukay.it), dovranno pervenire entro il 31 marzo 2018.
I lavori possono essere inviati attraverso il sistema di posta tradizionale oppure tramite internet.
Per la documentazione da allegare e le modalità di invio è possibile consultare le informazioni presenti sul sito delle edizioni musicali www.taukay.it

Per informazioni: competition@taukay.it

mercoledì 13 dicembre 2017

Antonio Lubrano, giornalista, attore

Antonio Lubrano, voce recitante. Il titolo “Secondo me Napoli”, che propone alcune delle più famose canzoni napoletane in chiave jazz, oltre che al jazzista Sandro Cerino può riferirsi anche al narratore di questo spettacolo: Antonio Lubrano, giornalista, scrittore e studioso della memoria canora della città. Napoletano, manco a dirlo, come il protagonista del concerto, Lubrano non è nuovo alle tavole del palcoscenico. Nel settembre del 2006 ha debuttato come attore co-protagonista al S. Carlo di Napoli e poi nell’ottobre 2007 alla Scala, nell’opera buffa di Giovanni Paisiello “Il Socrate immaginario”, rielaborata da Roberto De Simone.
Per il teatro ha scritto e condotto quattro spettacoli: “La sirena bugiarda” dedicato alle canzoni napoletane (Teatro Gerolamo, Milano); “Il favoliere” con il clarinettista Marco Fusi sull'Italia dei furbi; “Il buffo dell'opera” (Teatro Gerolamo) che racconta i gustosi retroscena del melodramma; e “Il caffè con una effe” sulle canzoni napoletane che parlano della bevanda nera più consumata al mondo (Teatro Acacia, Napoli).
Nella primavera del 2016 al Teatro Carcano di Milano ha partecipato come narratore ad un esperimento divulgativo intitolato “Chi ha paura di...”, ossia dei tre grandi musicisti dell'età barocca: Bach, Vivaldi, Haendel, con l'orchestra laBarocca diretta dal Maestro Ruben Jais.
In televisione Lubrano ha condotto per tre anni su Raidue “Diogene”, striscia quotidiana dedicata ai diritti dei cittadini; poi per sette anni su Rai 3 un programma di prima serata dedicato alle truffe, “Mi manda Lubrano”, che ha raggiunto i sei milioni di spettatori. Dal '99 al 2004, infine, su Rai 1 ha realizzato una serie dedicata al melodramma, intitolata ”All'opera!”, in onda in seconda e terza serata, con risultati d'ascolto sorprendenti se si pensa al pubblico di autentici appassionati di lirica.

Massimo Masiello, cantante, attore

Massimo Masiello, cantante, attore. (Napoli, 1971), Si forma all'Accademia del Teatro Diana nell'anno 1989-90. Studia canto e solfeggio con i maestri Antonio Sinagra, Tonino Esposito e Antonio Romano, tip-tap con il ballerino Alfredo Girard. Ha lavorato al fianco di primedonne quali Rosalia Maggio, Angela Luce, Miranda Martino, Piera Degli Esposti, Dalia Frediani, Maria Nazionale, Nuccia Fumo. Ha diviso il palco, fra gli altri, con Luca De Filippo, Giacomo Rondinella, Antonio Casagrande, Giacomo Rizzo, Carlo Croccolo, Luca Lazzareschi, Mario Scarpetta, Tommaso Bianco,Federico Salvatore, Peppe Lanzetta, Francesco Paolantoni, Franco Iavarone.
Si è formato sotto la guida di registi come Achille Millo, Francesco Rosi, Carlo Giuffré, Antonio Calenda,Maurizio Panici, Nello Mascia, Ettore Massarese, Alfonso Guadagni, Gigi Savoia, Bruno Garofalo. Al cinema è stato diretto da Antonio Capuano in “Luna rossa” con Tony Servillo e Licia Maglietta, Sandro Dionisio ne “La volpe a tre zampe” con Thomas Arana e Miranda Otto, Riccardo Milani nello sceneggiato “Assunta Spina” con Michele Placido e Bianca Guaccero. È il protagonista del cortometraggio “Tempo scaduto” di Raffaello Durso “Il sogno di Gennaro” di Antonio Manco Gonzales. In Televisione ha lavorato con la regista Lella Artesi per TMC e con Romolo Siena per Canale 21 e poi ancora con Gianfranco D'Angelo, Gabriella Carlucci, Nino Frassica, Sidney Rome.
Vince il premio “Oscar per il teatro 2003” come migliore attore protagonista con lo spettacolo” Don Raffaele, io... e Viviani”, Biglietto d'oro nella stagione 2015/16 con lo spettacolo "Io tra di voi" dove è interprete e regista.

Daniela Fiorentino, cantante, attrice

Napoletana, orienta la sua eclettica carriera tra il teatro e la musica. È protagonista di molti spettacoli musicali, tra cui "C’era una volta…Scugnizzi", con Sal da Vinci e "Novecento napoletano".Vince il “Premio Lauretta Masiero” come miglior attrice giovane, che si è distinta per creatività e originalità interpretativa, per "Edith Piaf, lo spettacolo" (dedicato alla grande chanteuse francese, da lei interpretata) ed è insignita della “Targa Léo Ferré” 2015.
Al cinema debutta con il film del regista americano John Turturro “Passione”, dedicato alla canzone napoletana, con tra gli altri Massimo Ranieri. Partecipa alle serie tv della RAI “Un posto al sole”, “Don Matteo” e “La squadra” e si esibisce con performance canore live al programma radiofonico “Viva Radiodue”, condotto da Fiorello.
Registra molti album e colonne sonore, spaziando in modo versatile dal jazz, al pop, al rock, alla bossa nova.
La melodia napoletana si impone frequentemente nel suo percorso artistico, rivisitata o svelata, come nell'album "Sotto il vestito…Napoli” o come nel recital “Il principe della canzone”, (con Patrizio Rispo) da lei stessa ideato, dedicato al grande Totò.
Si esibisce allo Shaw Theatre di Londra, con lo spettacolo di Paolo Coletta, “Interno familiare”, tratto da “Il mare non bagna Napoli” di Annamaria Ortese, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli e con “Fiori giapponesi” dall’omonima opera di Raffaele La Capria.
Le sue performance canore sono caratterizzate da grande verve ed energia, nonché da sensualità e sensibilità musicale e hanno conquistato anche l’America. Daniela è infatti la cantante ufficiale dell'“Italian Hospital Society” di New York, e testimonial delle iniziative del “Westchester Community College” e della “Saint Pio foundation”, NY, nonché membro onorario del “Goodwill Treaty for World Peace”.
Dal 2015 è in scena nei teatri, festival e sale da concerto nordamericani, alla “Semaine italienne de Montréal” (Québec, Canada), al Centro Leonardo Da Vinci (St. Léonard, Québec) con il concerto “Terra mia”, in inglese, italiano e francese. Inizia una serie di collaborazioni con registi e compositori canadesi.
Nel 2016 presenta al festival “Nulle p’art ailleurs” (Montréal), in anteprima internazionale il disco “French girl” - le più belle canzoni napletane…in francese, con la produzione artistica e le orchestrazioni di Paolo Coletta.
Interpreta con il cantautore Michael Daniel Murphy, il singolo “Muse” e sempre con lui compone il brano “Mamie Montréal”, colonna sonora del documentario “Montréal la plus heureuse” per il 375° anniversario della città canadese.

Luca Avanzi, oboe

Luca Avanzi nasce nel 1963 a Milano. Ha studiato oboe con Bourgue, Calderoni, Grazzi, ed ha frequentato le classi di Molino, Garbarino e Laganà.
Dal 1978 inizia a raccogliere successi e premi, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali Cesena, Manta, Pomeriggi Musicali, Venezia, Pavia.
Si esibisce in veste solistica e cameristica, avendo alle spalle una notevole carriera come Oboe Principale; è stato infatti I Oboe al Teatro alla Scala di Milano dal 1984 al 1986, all’Orchestra Nazionale della RAI a Torino dal 1985 al 1987, ai Pomeriggi Musicali di Milano dal 1988 al 1994. E’ stato uno dei primi strumentisti italiani dell’ E.C.Y.O. nel 1981-83, prima orchestra giovanile Europea di altissimo livello; è stato diretto da Abbado, Bernstein, Maazel, Giulini, Barenboim, Gatti, Pretre, Sawallisch, Dorati. Ha eseguito gran parte del repertorio solistico con orchestra; ricordiamo nell’82 il Concerto di R. Strauss con la RAI Milano e nell’81 con i Pomeriggi Musicali, il Concerto di W.A.Mozart nell’86 e nell’88, i concerti di Haydn, Marcello, Vivaldi, Leclair, Bach, Barber, Donatoni, Mozart Concertante, etc; ha inciso per la Stradivarius un CD di Concerti per Oboe del “˜700 Italiano (Platti, Sammartini, Hasse, Dall’Abaco).
Il suo inesauribile interesse per gli strumenti a fiato (suona infatti anche il flauto ed il clarinetto), lo ha portato ad esplorare le possibilità  dell’oboe barocco, iniziando con P. Grazzi nel 1984 e proseguendo poi con A. Bernardini e S. Toni; con quest’ultimo ha contribuito a portare avanti l’ensemble Silete Venti! Ha collaborato con vari artisti del settore, quali G. Nasillo, F. Biondi, R. Gini ed altri. Lavora da tempo in duo con A. Ballista e collabora da sempre con le maggiori istituzioni cameristiche italiane ed estere, quali Nieuw Ensemble Amsterdam, Divertimento Ensemble, Novecento e oltre, Nuove Sincronie, Musica Rara, Musica Insieme di Cremona, Ensemble Garbarino, Novurgia.
Numerosi compositori gli hanno dedicato opere prime: tra essi N. Castiglioni (Rima per oboe e pf.), P. Molino, S. Gorli, D. Anzaghi; ha eseguito “Oboe sommerso” di E. Carter in prima esecuzione italiana, il 1° Concerto per oboe e ensemble di B. Maderna alla Biennale di Venezia e Festina Lente per oboe e ensemble di R. Rivolta in prima assoluta. Nel ’98 ha collaborato al CD “Vivaldi; the meeting” insieme al noto percussionista cubano Dave Lombardo, nel quale alterna note melodie vivaldiane ad improvvisazioni di impronta jazzistica. Dal 1990 ha pubblicato diverse recensioni sulla prestigiosa rivista MUSICA.
E’ docente di Oboe al Conservatorio di Milano.

lunedì 11 dicembre 2017

Giorgio Ferrara, regista

Nato a Roma. Ha seguito il corso di laurea in Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza e il corso di recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio d’Amico".
È stato aiuto-regista di Luca Ronconi e di Luchino Visconti, con i quali ha intensamente collaborato. Per la RAI ha diretto il film L’uomo che ho ucciso dal romanzo 1912+1 di Leonardo Sciascia, sceneggiatura di Domenico Rafele, Pierre Dumayet e la serie Avvocati di Giancarlo de Cataldo. Per il cinema ha diretto: Un cuore semplice, sceneggiatura di Cesare Zavattini dal racconto di Gustave Flaubert, premiato con il David di Donatello, il Premio Rizzoli, il Premio Saint Vincent e il Nastro d’argento; Caccia alla Vedova, sceneggiatura di Enrico Medioli dalla Vedova scaltra di Goldoni; Tosca e altre due dalla omonima commedia di Franca Valeri, sceneggiatura di Enrico Medioli.

Per il teatro ha messo in scena spettacoli di autori classici e contemporanei come Pirandello, Strindberg, Goldoni, Carlo Bernari, Francesca Sanvitale, Enzo Siciliano, Franca Valeri, Cesare Musatti, Natalia Ginzburg e Corrado Augias. Per il Teatro dell’Opera di Roma ha messo in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Per il Festival dei Due Mondi di Spoleto ha messo in scena: Gogo no eiko di Hanz Werner Henze; Amelia al ballo di Gian Carlo Menotti; Il giro di vite di Benjanim Britten; The Piano Upstairs di John Weidman; Così fan tutte e Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Come attore ha partecipato a: Misura per misura e Riccardo III di Shakespeare, regia di Luca Ronconi; Nina di André Roussin, regia di Bernard Murat; Alcool scritto e diretto da Adriana Asti; La Maria Brasca di Testori, regia di Andrée Ruth Shammah; L’inserzione di Natalia Ginzburg, regia di Giorgio Ferrara; Le sedie di Jonesco, regia di Tullio Pericoli; Danza macabra di August Strindberg, regia di Luca Ronconi. È stato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e Presidente del Forum des Instituts Culturels Etrangers à Paris. Dal 2008 al 2012 è stato Presidente e Direttore Artistico della Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto, di cui ricopre oggi il ruolo di Direttore Artistico.

Dante Ferretti, scenografo

Dante Ferretti Nato a Macerata nel 1943, lo scenografo Dante Ferretti, sostenitore di una estetica del ‘meraviglioso’, si è mosso attraverso le diverse epoche con una libertà che ha sfiorato talvolta la trasgressione storica, rivoluzionando il panorama della scenografia cinematografica dapprima in patria, al fianco di registi come Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini, e poi fuori dai confini nazionali. Intuizioni geniali come il labirinto verticale ne Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud, la forza visionaria espressa nel kolossal fantasy Le avventure del barone di Munchausen (1989) di Terry Gilliam, la capacità di trasfigurare città e quartieri nelle ricostruzioni realizzate per i film di Martin Scorsese hanno fatto di lui uno dei più brillanti scenografi del cinema mondiale. Premio Oscar, con la moglie Francesca Lo Schiavo, nel 2005 per The aviator di Scorsese e nel 2008 per Sweeney Todd di Tim Burton, tra le sue scenografie successive vanno ricordate quelle dei film diretti da Martin Scorsese Shutter Island (2010) e Hugo (2011; Hugo Cabret, 2012), pellicola per la quale nel 2012 si è aggiudicato insieme a Francesca Lo Schiavo il terzo Oscar della carriera. Nel 2013, in concomitanza con il settantesimo anniversario della sua nascita, il MoMA di New York gli ha dedicato la personale Dante Ferretti. Design and construction for cinema

Francesca Lo Schiavo, scenografa

Nata a Roma, la scenografa Francesca Lo Schiavo, ha lavorato in team con Dante Ferretti come Set Decorator da molti anni.
Con i suoi lavori ha conquistato Hollywood.

Già candidata a ll ’Oscar per ben otto volte, ha vinto l’Academy Award per la scenografia di The aviator (di Martin Scorsese, regista con il quale ha lavorato spesso negli anni) nel 2005, di Sweeney Todd nel 2008 (di Tim Burton) e di Hugo nel 2012 (Hugo Cabret, diretto da Martin Scorsese).

Maurizio Galante, costumi

Maurizio Galante Ha studiato architettura prima di affrontare la moda, all’Accademia di Costume e Moda di Roma. Oggi è uno dei più stimati fashion designer di haute couture al mondo. Le creazioni di Maurizio Galante sono parte integrante delle collezioni permanenti di importanti musei: Victoria & Albert Museum a Londra, il museo des Arts Décoratifs al Louvre, le Grand Palais a Parigi, il Kyoto Costume Institute a Kyoto, il MOMA a New York, il museo de l’Art et l’Industrie a Saint Etienne, la Triennale a Milano e il MUDAM musée d’Art Moderne du Luxembourg.
Nel corso dei suoi 25 anni di carriera, il couturier e designer italiano, che ha scelto di vivere a Parigi, ha ricevuto numerosi premi e nel 2008 è stato insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, in considerazione del suo contributo all’industria della moda francese.
Rifiutando tutte le etichette e il restrittivo concetto di “stagione”, la creatività di Maurizio Galante si esprime oltre la moda, con una particolare attenzione per l’approccio trasversale. La sua visione sottolinea il punto di incontro tra diverse discipline: design, architettura, moda e arte.

La sua opera può definirsi un felice matrimonio di contrasti fra rigore e poesia, tradizione e innovazione. Le sue creazioni, nei vari settori, sollecitano il desiderio e il dialogo e sono disegnate con l’intento di suscitare sempre nuove emozioni.

CORO SAN GREGORIO MAGNO

CORO SAN GREGORIO MAGNO o Schola Cantorum S. Gregorio Magno è stata fondata nel 1908 da don Gregorio Gambino e, attualmente, si compone di circa 90 cantori non professionisti. Nonostante ciò, dal 1978, sotto la direzione del M° Mauro Trombetta, ha ampliato il proprio repertorio e, oltre alle Messe, Mottetti, Cantate, Oratori, affronta il Melodramma.
Dagli anni ottanta ha partecipato alle stagioni liriche di Susa, Savona, Sanremo, Genova, Novara, Piacenza, Aosta, Brescia, Bergamo, Pavia, Modena, Salerno, Saint-Etienne, Locarno, Lugano, Montecarlo, Dresda, Istanbul e Montecarlo.
Il repertorio lirico si compone di oltre 30 opere: tra cui le prime assolute: Aureliano in Palmira di Rossini, L’esule di Roma e Cantata a Cristoforo Colombo di Donizetti, L’Esodo di Mosè di De Grandis, Medea di Pacini, tutte con incisione discografica.
Nel repertorio sacro ecco le composizioni più significative: Messa di requiem di Mozart, Verdi, Cherubini, Fauré, Perosi; Miserere di Bertoni; Stabat Mater e Petite Messe Solemnelle di Rossini; Vesperae Solemnes di Mozart; Christus e Via Crucis di Liszt; Cantata 147 di Bach; Le sette Parole di Mercadante; Gloria di Vivaldi; IX Sinfonia di Beethoven; Sinfonia n° 2 Lobgesan di Mendelsson; Carmina Burana di C.Orff; Missa Criolla di Ramirez; Messa di Gloria di Puccini; Messe Basse di Fauré; Messa della Beata Panacea di Manfredi; Missa Brevis di Mozart; Messia di Handel; Missa et Pax… Hominibus di Angileri in prima assoluta nel 2006; Transitus Animae di Perosi.
La S.Gregorio Magno è stata diretta nelle Opere di cui sopra da famosi direttori, se ne ricordano alcuni: Nello Santi, Richard Bonynge, Thomas Hungar, Evelino pidò, Massimo de Bernardt, Marcello Viotti, Marcello Stefan Anton Rek, Janos Acs, Claudio Scimone, Matteo Beltrami e da registi quali: Sylvano Bussotti, Paolo Poli, Pierluigi Pizzi, Dario Micheli, Filippo Crivelli, Giuseppe di Stefano, Beppe de Tomasi, Dario Argento, Renato Bonajuto.
ORGANICO
Soprani: Franca Del Ponte, Valentina Garavaglia, Maria Grazia Nobili, Anna Maria Garavaglia
Mezzo-soprani: Mariangela Costi, Luisella Scaciga, Tina Vacirca
Tenori: Pietro Costa, Massimo Gavardi, Gabriele Grassi, Mauro Rolfi, Lorenzo Ubezio

Bassi: Carmelo Arcifa, Gianluigi Baratti, Piero Ceffa, Ralph Hundesrügge

Orchestra dei Talenti Musicali

L’Orchestra Talenti Musicali nasce grazie al progetto della Fondazione CRT “Talenti Musicali” che, da oltre dieci anni, permette ai migliori diplomati dei conservatori del Piemonte e della Valle d’Aosta di perfezionarsi presso le più quotate accademie e scuole superiori in Italia e all’estero. L’ensemble è frutto dell’intuizione, maturata all’interno della Fondazione CRT, di investire sui giovani, rendendo concreta l’ambizione di valorizzare le eccellenze del territorio e di dare espressione alle nuove conoscenze acquisite in tutto il mondo. Grazie a questa idea innovativa, l’orchestra gode tutt’oggi di un “naturale” e continuo arricchimento dei propri musicisti. L’Orchestra ottiene la legittimazione come compagine di qualità nel 2012, quando viene diretta da Riccardo Muti durante la cerimonia ufficiale di consegna al Maestro della Laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi di Torino. Seguono, nel 2013 e nel 2014, le bacchette di due altri grandi direttori italiani, quali Riccardo Chailly e Gianandrea Noseda. Stage, scambi con altre istituzioni nazionali ed europee, laboratori lirico-sinfonici indirizzano il lavoro del complesso musicale verso l’eccellenza. Ne sono ulteriore testimonianza i concerti con solisti ospiti, quali Pavel Vernikov, Konstantin Bogino, Pavel Berman e molti altri musicisti del panorama musicale internazionale. L’Orchestra dei Talenti Musicali vanta anche esperienze dirette al di fuori dei confini nazionali: tra i progetti più importanti, la tournée in Israele in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Organizzata sotto la supervisione dell’Ambasciata d’Italia, l’orchestra si è esibita ospitando il Trio Tchaikovsky.


ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI

Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi compositori italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo per sottolineare, insieme ad una forte identità nazionale, la propria inclinazione ad una visione europea della musica e della cultura. L’Orchestra, che si pone come strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale, divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna. La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre.
In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid, Barcellona, Lugano, Muscat, Manama, Abu Dhabi, Buenos Aires e Tokyo.
Il debutto a Salisburgo, al Festival di Pentecoste, con Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, ha segnato nel 2007 la prima tappa di un progetto quinquennale che la rassegna austriaca, in coproduzione con Ravenna Festival, ha realizzato con Riccardo Muti per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano e di cui la Cherubini è stata protagonista in qualità di orchestra residente.
A Salisburgo, poi, l’Orchestra è tornata nel 2015, debuttando – unica formazione italiana invitata – al più prestigioso Festival estivo, con Ernani: a dirigerla sempre Riccardo Muti, che l’aveva guidata anche nel memorabile concerto tenuto alla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, nel 2008, pochi mesi prima che alla Cherubini venisse assegnato l’autorevole Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per “i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero”.
All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Michele Campanella, James Conlon, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Anne-Sophie Mutter, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze e Pinchas Zukerman.
Impegnativi e di indiscutibile rilievo i progetti delle “trilogie”, che al Ravenna Festival l’hanno vista protagonista, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, delle celebrazioni per il bicentenario verdiano in occasione del quale l’Orchestra è stata chiamata ad eseguire ben sei opere al Teatro Alighieri. Nel 2012, nel giro di tre sole giornate, Rigoletto, Trovatore e Traviata; nel 2013, sempre l’una dopo l’altra a stretto confronto, le opere “shakespeariane” di Verdi: Macbeth, Otello e Falstaff. Negli ultimi anni il repertorio operistico viene affrontato regolarmente dall’Orchestra nelle coproduzioni che vedono il Teatro Alighieri di Ravenna al fianco di altri importanti teatri italiani di tradizione. Dal 2015 al 2017 la Cherubini, ha partecipato inoltre al Festival di Spoleto, sotto la direzione di James Conlon, eseguendo l’intera “trilogia Mozart-Da Ponte”.
Il legame con Riccardo Muti l’ha portata a prender parte all’Italian Opera Academy per giovani direttori e maestri collaboratori, che il Maestro ha fondato e intrapreso nel 2015: se in quel primo anno la Cherubini ha avuto l’occasione di misurarsi con Falstaff, gli anni successivi l’attenzione si è concentrata su Traviata e Aida.
Al Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva, la Cherubini è regolarmente protagonista di nuove produzioni e di concerti, nonché, dal 2010, del progetto “Le vie dell’amicizia” che l’ha vista esibirsi, tra le altre mete, a Nairobi, Redipuglia, Tokyo e, nel 2017, a Teheran, sempre diretta da Riccardo Muti.
La gestione dell’Orchestra è affidata alla Fondazione Cherubini costituita dalle municipalità di Piacenza e Ravenna e dalle Fondazioni Toscanini e Ravenna Manifestazioni. L’attività dell’Orchestra è resa possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio di Piacenza e dell’Associazione “Amici dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini”.

ORGANICO

Violini primi

Adele Viglietti**, Elena Nunziante, Carolina Caprioli, Francesca Tamponi, Letizia Laudani, Federica Zanotti, Giulia Zoppelli, Matteo Rozzi, Metteo Penazzi, Debora Fuoco
Violini secondi
Mattia Osini*, Elisa Scanziani, Daniele Fanfoni, Serena Galassi, Anna Carrà, Emanuela Colagrossi, Monica Mengoni, Roberta Amirante

Viole

Davide Mosca*, Katia Moling, Stella Degli Esposti, Claudia Chelli, Marcello Salvioni, Elisa Zito
Violoncelli
Costanza Persichella*, Piero Bonato, Simone De Sena, Andrea Rigano, Stefano Aiolli
Contrabbassi
Giulio Andrea Marignetti*, Vieri Piazzesi, Michele Bonfante
Flauto
Viola Brambilla*, Tommaso Dionis
Oboe
Francesco Ciarmatori*, Marco Ciampa
Clarinetto
Matteo Mastromarino*, Edoardo Di Cicco
Fagotto
Beatrice Baiocco*, Fabio Valente
Corni
Giovanni Mainenti*, Gianpaolo Del Grosso
Trombe
Luca Betti*, Nicola Baratin
Tromboni
Salvatore Veraldi*, Nicola Terenzi, Cosimo Iacoviello
Timpani
Paolo Nocentini*
Mandolino
Aldo Ferrari*

** spalla *prima parte

Fiammetta Baldiserri, light designer

Fiammetta Baldiserri Frequenta l’università a Bologna dove si laurea in Geofisica. Segue un corso per illuminotecnici al Teatro Regio di Parma dove inizia la sua attività di tecnico teatrale. Come tecnico partecipa al Festival di Spoleto e al Rossini Opera Festival di Pesaro. Segue la tournée internazionale de La donna del mare con la regia di Robert Wilson. Svolge attività come assistente luci in allestimenti firmati da Pierluigi Pizzi, Luca Ronconi, Emilio Sagi, Robert Wilson, Graham Vick. Dal 2002 firma le luci di spettacoli con i registi: Franco Zeffirelli, Pierfrancesco Maestrini, Cristina Muti Mazzavillani, Micha van Hoeke, Beppe De Tomasi, Paolo Panizza, Maria Elena Mexia, Giorgio Albertazzi, Elisabetta Courir, Lamberto Puggelli, Massimo Gasparon, Carmelo Rifici, Nicola Berloffa, Jacopo Spirei, Andrea Cigni.
Dal 2009 cura l’illuminazione ai Musei di San Domenico di Forlì. Dal 2007 collabora con l’Accademia di Belle Arti di Bologna sezione Scenografia del Melodramma dove tiene corsi di illuminotecnica teatrale.

Arianna Vendittelli, soprano

Arianna Vendittelli, nonostante la giovane età Arianna Vendittelli ha già avuto modo di esibirsi in alcuni fra i più prestigiosi teatri e festival al mondo, come Salzburg Festival, Ravenna Festival, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, Festival di Spoleto, Innsbruck Festival, National Centre for the Performing Arts di Pechino, collaborando con direttori d’orchestra quali Cristopher Franklin, Alain Guingal, Gianandrea Noseda e soprattutto Riccardo Muti.
Nata a Roma, ha iniziato giovanissima lo studio del violino e in seguito si è concentrata esclusivamente sul canto. Si è diplomata con lode al Conservatorio Antonio Buzzolla di Adria e attualmente studia con Mariella Devia.
Nel 2009 ha cantato la Missa Defunctorum di Paisiello a Salisburgo, Ravenna, Vicenza e Udine, con la direzione di Riccardo Muti. Ha lavorato nuovamente con il maestro Muti nel 2010 in occasione del Salzburg Festival e del Ravenna Festival, nella Betulia Liberata di Mozart.
Nel 2012 ha debuttato al Teatro Regio di Torino in Così fan tutte, come Despina con Christopher Franklin sul podio e la regia di Ettore Scola.
Nel 2015 ha ricevuto il premio del pubblico alla “International Singing Competition for Baroque Opera Pietro Antonio Cesti”, grazie alla quale ha potuto debuttare alle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik nella prima mondiale delle Le nozze in sogno di Cesti.
Fra il 2015 e il 2016 si è esibita con l’Ensemble Matheus e Jean-Christophe Spinosi in Elisabetta regina d’Inghilterra di Rossini (Matilde); con Les Talens Lyriques e Christophe Rousset in Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo duca d'Aquitania di Pergolesi, nel ruolo dell’Angelo, al Festival Pergolesi Spontini con l’Academia Montis Regalis diretta da Alessandro De Marchi in Vesperae solennes de Confessore e Messa dell’Incoronazione di Mozart. Ha cantato anche con Alessandro De Marchi e la Münchner Rundfunkorchester al Prinzregententheater di Monaco proponendo arie da Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte.
Fra le altre produzioni importanti cui ha preso parte di recente, ricordiamo Gisela! (ruolo titolo) di Henze per l’apertura della stagione 2015 del Teatro Massimo di Palermo, con la regia di Emma Dante e la direzione di Constantin Trinks; Così fan tutte (Fiordiligi) e Don Giovanni (Donna Elvira) al Teatro Olimpico di Vicenza; Il segreto di Susanna di Wolf-Ferrari al Teatro Malibran di Venezia; Il Re Pastore (Aminta) di Mozart al Teatro Verdi di Trieste; Carmen (Micaëla) al Teatro Lirico di Cagliari e la prima mondiale di Fadwa di Dimitri Scarlato all’Accademia Filarmonica Romana.
La sua discografia comprende Intorno all'oratorio di San Filippo Neri (Frescobaldi, Ortiz, De' Cavalieri, Michi, Animuccia, Kapsberger) per Urania Records, con l’ensemble MVSICA PERDVTA, San Giovanni Crisostomo di Stradella, nel ruolo di Eudosia, con l’Ensemble MareNostrum (Roma Inaedita).
Impegni recenti: San Giovanni Battista di Stradella (Salome) alle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik; Don Giovanni (Donna Elvira) al Festival International d'Opéra Baroque de Beaune; Don Giovanni (Zerlina) al Festival di Spoleto; Così fan tutte (Fiordiligi) nei teatri di Novara, Piacenza e Ravenna; Gina di Cilea (ruolo titolo) al Teatro Malibran di Venezia; Carmen (Micaëla) e Le nozze di Figaro (Contessa) all’Opera de Tenerife.

Progetti futuri: Don Giovanni (Donna Elvira) al Musikfest Bremen; Don Giovanni (Zerlina) al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Alighieri di Ravenna; Fidelio (Marzelline) con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino diretta da James Conlon.

Daniel Giulianini, basso

Daniel Giulianini, classe 1987, inizia i suoi studi di musica al conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, diplomandosi a pieni voti. Si trasferisce quindi a Bologna dove frequenta la Scuola dell'Opera del Teatro Comunale, specializzandosi sotto la guida del maestro Carlo Meliciani e successivamente con Franco Fussi. Daniel Giulianini si è distinto in importanti concorsi lirici quali il concorso “Etta Limiti” nel 2012 e il premio del pubblico al concorso As.Li.Co 2015.
Debutta molto giovane nella stagione 2009/2010 prima come Morales nella Carmen in scena a Lugo e successivamente come Haly ne L'Italiana in Algeri al Municipale di Piacenza. Seguono importanti appuntamenti tra cui ricordiamo La Traviata e concerti lirici ad Abu Dhabi; Monterone nel Rigoletto con la regia di Cristina Mazzavillani- Muti al Ravenna Festival e poi in tournée a Piacenza, Dubai, Bharein; debutta come Dulcamara ne L’Elisir d'amore nella produzione curata da Leo Nucci a Piacenza ed in scena anche al Teatro Alighieri di Ravenna. Ha inoltre interpretato Schaunard nella Bohème a Ravenna, Vilnius e Novara. È stato quindi impegnato in una serie di concerti con lo Young Singer Project di Salisburgo a Mosca, in concerto a Como e ad un Gala Lirico presso il Teatro Regio di Parma. Più recentemente ha debuttato il ruolo di Banco nel Macbeth a Ravenna ed in tour in Italia (Piacenza, Savona e Lucca) e inoltre Padova e quello Figaro ne Le Nozze di Figaro al Festival dei due Mondi di Spoleto, sotto la direzione di James Conlon e la regia di Giorgio Ferrara; nuovamente Banco in tour con il Ravenna Festival a Savonlinna e Commendatore in Don Giovanni a San Sebastian; Schaunard ne La Boheme a Piacenza, Lucca e Padova; Masetto nel Don Giovanni a Spoleto e nel 2018 in replica a Ravenna e Novara; ha partecipato alla produzione di Don Carlos all’Opéra National de Paris, mentre sarà Masetto nel Don Giovanni alla New Israeli Opera di Tel Aviv e a Ravenna.

Andrea Concetti, basso

Andrea Concetti Nato a Grottammare (AP), si è diplomato in canto al Conservatorio Rossini di Pesaro e si è perfezionato in seguito con Sesto Bruscantini e Mietta Sighele. Dopo aver vinto il 46° Concorso Internazionale “Adriano Belli” di Spoleto, ha debuttato al Festival dei Due Mondi nel 1992.
Ha debuttato al Teatro alla Scala nel 1996 prendendo parte alla produzione di Armida diretta da Riccardo Muti. In seguito vi è ritornato per la prima assoluta dell’opera di Fabio Vacchi Teneke, diretta da Roberto Abbado con la regia di Ermanno Olmi (2007), e per interpretare Seneca ne L’Incoronazione di Poppea (2015).
Nel 2000 Claudio Abbado lo ha voluto per il ruolo di Don Alfonso in Così fan tutte al Teatro Comunale di Ferrara con la regia di Mario Martone, dove ha riscosso unanimi consensi di pubblico e critica. In seguito il maestro Abbado lo ha diretto in numerose altre produzioni nei teatri più prestigiosi, fra cui il Festival di Salisburgo, l’Opéra National de Paris e la Staatsoper di Berlino.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con altri importanti direttori d’orchestra quali Rinaldo Alessandrini, Maurizio Benini, Richard Bonynge, Gustav Kuhn, Riccardo Muti, Andris Nelsons, Gustavo Dudamel, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, e registi quali Daniele Abbado, Luca Ronconi, Filippo Crivelli, Piero Faggioni e Stefano Vizioli.
Ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i maggiori teatri del mondo, fra i quali Festival di Salisburgo (Simon Boccanegra e Falstaff con la direzione di Claudio Abbado), Bayerische Staatsoper di Monaco, Staatsoper di Berlino, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Opéra National de Paris, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Konzerthaus di Vienna, La Monnaie di Bruxelles, Teatro São Carlos di Lisbona, Teatro Municipal di Santiago del Cile, Teatro dell’Opera di Colonia, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Carlo Felice di Genova.
Fra le sue innumerevoli interpretazioni si segnalano Don Giovanni (Leporello) con la Saint Paul Chamber Orchestra diretta da Roberto Abbado, al Teatro Comunale di Bologna, al New National Theatre a Tokyo, al Festival di Avenches, al Teatro San Carlo di Napoli e al Festival Mozart della Coruña; Don Giovanni (ruolo titolo) alla Finnish National Opera di Helsinki e alla Staatsoper di Berlino; Don Pasquale (ruolo titolo) al Maggio Musicale di Firenze; Il turco in Italia (Don Geronio) alla Staatsoper di Berlino; Mosé in Egitto (ruolo titolo) a Chicago; Sigismondo (Ulderico) al Rossini Opera Festival di Pesaro, Così fan tutte (Don Alfonso) all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro Regio di Parma, al Teatro Massimo di Palermo, al Théâtre de La Monnaie di Bruxelles e al Teatro San Carlo di Napoli; Turandot (Timur) alla Hamburgische Staatsoper; L’elisir d’amore (Dulcamara) alla Staatsoper di Berlino; Die Zauberflöte (Papageno) al Festival Internazionale di Edimburgo con la direzione di Claudio Abbado; La Fille du régiment (Sulpice) al Teatro Municipal di Santiago del Cile, Il Turco in Italia (Don Geronio) al Rossini Opera Festival di Pesaro; Le nozze di Figaro (Figaro) al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi.
Nella sua discografia ricordiamo Simon Boccanegra diretto da Claudio Abbado con il Maggio Musicale di Firenze (Arthaus Musik), Don Giovanni diretto da Riccardo Frizza con la regia di Pier Luigi Pizzi (DVD Unitel), ll turco in Italia (Dynamic, DVD Naxos).
Impegni recenti: Norma (Oroveso) all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi e all’Opera de Tenerife; Don Giovanni (Leporello) al Festival di Spoleto; Maria Stuarda (Giorgio Talbot) al Teatro Carlo Felice di Genova; Le nozze di Figaro (Figaro) al Festival de Musica di Cartagena; La bohème (Colline) al Teatro San Carlo di Napoli; Le nozze di Figaro, L’Incoronazione di Poppea e I due Foscari (Jacopo Loredano) al Teatro alla Scala, Così fan tutte (Don Alfonso) alla Semperoper Dresden.

Progetti futuri: Il borgomastro di Saardam (Wambett) al Teatro Donizetti di Bergamo; Don Giovanni (Leporello) al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Alighieri di Ravenna; Miseria e nobiltà (Ottavio) al Teatro Carlo Felice di Genova.

Brian Michael Moore, tenore

Brian Michael Moore, è nato a Cincinnati, in Ohio. Si è diplomato e specializzato in canto alla Manhattan School of Music, dove ha studiato con Mark Oswald. Ha fatto parte come solista della Cincinnati Symphony Orchestra e della Cincinnati Pops! Orchestra. Nel 2014 è stato finalista alle audizioni dell’Eastern Region Metropolitan Opera National Council e ha vinto il primo premio alla Classical Singer Competition.
Nell’estate del 2015 ha interpretato il Duca di Mantova in Rigoletto all’Asheville Lyric Opera e al Brevard Music Festival.
Nell’estate del 2016 è stato ammesso al Merola Opera Program dell’Opera di San Francisco, esibendosi nell’opera di Conrad Susa Transformations. Inoltre è stato il Pastore nell’Oedipus Rex di Stravinsky al Cincinnati May Festival, con la direzione di James Conlon, Don Ottavio in Don Giovanni con la New York Opera Exchange ed è stato il Venditore di Animali in Der Rosenkavalier alla Cincinnati Opera.
Nell’estate del 2017 ha avuto due importanti impegni: Don Ottavio nel Don Giovanni diretto da James Conlon al Festival dei Due Mondi di Spoleto (Italia) e nell’opera Seven Angels di Luke Bedford all’Aspen Music Festival con Yves Abel sul podio.
Recentemente ha debuttato con la Philarmonic Orchestra di Los Angeles, in Die Zauberflöte in forma di concerto, diretto da Gustavo Dudamel.

Attualmente fa parte dello Young Artists Program della Los Angeles Opera, dove ha cantato Salome (Jude) e Tosca (Spoletta) diretto da James Conlon. Alla LA Opera ha interpretato anche il ruolo di Nathanael ne Les Contes d’Hoffmann con Placido Domingo sul podio. Nell’autunno del 2017 canterà alla LA Opera in Carmen (Remendado), ancora sotto la direzione di James Conlon.

Lucia Cesaroni, soprano

Lucia Cesaroni, soprano italo-canadese, ha debuttato in Italia nel 2016 con Susanna ne Le nozze di Figaro al Festival di Spoleto di Due Mondi sotto la direzione del Maestro James Conlon e la regia di Giorgio Ferrara. È tornata al festival nel 2017 per cantare la sua prima Donna Anna ne Don Giovanni, ed è entusiasta di debuttare a Novara e Ravenna, cantando ancora una volta Donna Anna.
La stagione scorsa, Lucia ha cantato il ruolo di Musetta ne La bohème sia con l’Opéra de Montréal, Eleonora nel L'Assedio di Calais di Donizetti a Boston e farà il suo debutto nel ruolo di Mimì ne La bohème con Pacific Opera Victoria in Canada. Fra i suoi ruoli recenti e passati, si annoverano Adina ne L’Elisir d’amore, Micaela ne Carmen, Woglinde ne L’oro del Reno, il ruolo da protagonista nel debutto mondiale di Iside e Osiride di Togni/Singer a Toronto e nel ruolo di Maria con la Vancouver Opera in West Side Story e poi in quello di Norina nel Don Pasquale della Saskatoon Opera. È stata inoltre Cleopatra nel Giulio Cesare di Handel e Anne Trulove ne La carriera di un libertino di Stravinsky con la Pacific Opera Victoria.

Forte di un ampio repertorio, ha debuttato la sua interpretazione nei Carmina Burana a Londra con La Filarmonica Reale, in Germania con Die Berliner Symfoniker e in Canada. Ha cantato con successo nel Messia con le Orchestre Sinfoniche di Montréal e Victoria. Da sempre un’amante della musica da camera, Lucia è stata borsista al Ravinia Art Song Institute a Chicago ed è stata invitata a cantare due serate al Festival di Aldeburgh in Inghilterra fondato da Benajmin Britten. Nella prossima stagione, tornerà a Toronto a fare un recital creato sulla musica di Rossini e delle sue soprano del novecento.

Cristian Saitta, basso

Cristian Saitta Nato nel 1991 in Romania, Cristian Saitta cresce a Messina dove studia al conservatorio di musica “Arcangelo Corelli” sotto la guida del soprano Alessandra Mantovani, con cui intraprende anche studi di perfezionamento presso il Centro Lirico di Catania. Successivamente ha la possibilità di approfondire lo studio del bel canto italiano con il Maestro Franco Boscolo.
Nel 2012 partecipa al XIX Concorso lirico internazionale “Riccardo Zandonai” a Riva del Garda (TN), vincendo una borsa di studio che gli permette di partecipare al corso di perfezionamento dedicato al “Melodramma mozartiano e l’opera dall’Ottocento al Novecento storico” tenuto dal soprano Mietta Sighele.
Nello stesso anno si esibisce come solista nella Messa dell’incoronazione in do magg. KV317 di W.A.Mozart sotto la direzione del Maestro Michele Amoroso e partecipa alla XXIX edizione del “Musica Riva Festival”, interpretando il ruolo di Pistola nella produzione di Falstaff diretta dal Maestro Marco Boemi.
Partecipa inoltre al XXVI Concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti” presieduto dal soprano Mara Zampieri vincendo il Secondo Premio assoluto e due borse di studio, una offerta dalla Fondazione “Lucia Valentini Terrani” e l’altra dal Circolo della lirica di Padova.

Tra gli impegni recenti e futuri: Luisa Miller a Busseto, Piacenza, Ferrara, Ravenna e Genova, L’Arlesiana a Jesi, Madama Butterfly a Firenze, Venezia, Piacenza e Modena, Tosca a Venezia, Aida a Macerata, Don Giovanni per l’As.Li.Co., Norma a Padova, Bassano e Rovigo, Rigoletto a Busseto, Un ballo in maschera a Piacenza, Turandot a Bari, Madama Butterfly alla Fenice di Venezia e a Macerata, Manon Lescaut a Torino e Ginevra, Simon Boccanegra a Piacenza e Ravenna, Sparafucile in Rigoletto e la Ciociara a Cagliari, Aida a Macerata e a Ravenna con il Maestro Riccardo Muti, Il Corsaro a Piacenza e Modena.