martedì 19 settembre 2017

Krassi Lazar, mezzosoprano

Krassi Lazar mezzosoprano è un talento, professionista vocalist che si è esibita in tutta Europa e attualmente risiede a Milano e Londra. La versatilità di Krassi la fa ricercare come come solista e lei dà regolarmente recital privati ​​oltre a svolgere in eventi di beneficenza privati, eventi aziendali e sociali.
L'impressionante gamma vocale di Krassi le permette di eseguire materiale diversi come i colpi di Celine Dion, Frank Sinatra e arie da opere famose. Krassi riesce ad adattare il suo materiale vocale per soddisfare il suo pubblico ed è stata regolarmente oggetto di standing ovation per le sue performance. Mentre Krassi è ampiamente considerata come uno dei più ricercati cantanti per eventi aziendali in Europa, può essere visto anche esibendosi in funzioni di beneficenza, festival e feste private. Krassi si è recentemente esibita su richiesta personale dello stilista Stefano Badal in apertura della sua Collezione di moda estate. A parte le sue numerose esibizioni dal vivo, Krassi è anche regolarmente richiesta per la formazione in studio.

venerdì 15 settembre 2017

Adriana Benignetti, pianoforte, musicologa

Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e laureata in Musicologia presso l’Università di Pavia (sede di Cremona) con 110 e lode, Adriana Benignetti ha ideato e gestisce il blog dedicato alla musica classica “MusicaProgetto” (www.musicaprogetto.org).
Post personali
Con Youcanprint ha pubblicato,
19 Maggio 2012 A colloquio con … Vite in musica
Ci sono momenti nella vita in cui le persone che seguono una passione possono 'fare la differenza'. Così è per Adriana che ha perseguito il suo sogno e finalmente ha pubblicato il frutto delle sue fatiche.
nel 2013 A colloquio con ... 2
Rassegna stampa:
“La musica non è un’invenzione dell’uomo ma un dono. E come tale o lo rifiuti o lo tratti in un certo modo: non ci sono vie di mezzo”
Le parole di Luca Franzetti sono solo una delle tante “perle” che ci dona la pianista e musicologa Adriana Benignetti con il suo primo lavoro edito da youcanprint: A colloquio con… Vite in musica. Il testo racchiude quindici interviste che l’autrice ha effettuato durante tutto il 2011. Scritto in maniera molto colloquiale, il testo svela vite, aneddoti musicali e non, di alcuni protagonisti del panorama musicale italiano. Piccole miniature di grandi artisti dei quali si riportano anche simpatici aneddoti come la passione per il volo del pianista Roberto Cominati o la storia del direttore d’orchestra Jader Bignamini, che ricorda molto quella di Arturo Toscanini.
La Benignetti si pone loro con la curiosità dell’appassionata più che con il piglio della giornalista di vecchia data, e questo rende la lettura scorrevole e accattivante. A colloquio con è un viaggio illuminante tra uomini che hanno fatto della musica una compagna di viaggio lungo i sentieri della vita e non stupisca che, inoltrandosi nella lettura, ci si trovi a leggere delle paure, dei sacrifici e delle gioie che un viaggio di questo tipo comporta (particolamente toccanti in questo senso i racconti di Francesca Dego e Irene Veneziano).
Allora se “la vita è l’arte dell’incontro” , come ricordava Vinicius de Moraes, possiamo dire che Adriana Benignetti è una grande artista e il suo libro assolutamente da leggere
Leggi di Più: "A colloquio con... vite in musica" di Adriana Benignetti | tratto da ...

martedì 12 settembre 2017

Vìkingur Olafsson, pianoforte

Dotato di una rara combinazione di musicalità appassionata, virtuosismo esplosivo e curiosità intellettuale, il pianista islandese Vikingur Olafsson è stato insignito dei maggiori riconoscimenti nel suo paese d'origine, inclusi quattro premi come Musicista dell'anno agli Icelandic Music Awards.
Nella stagione 2016/2017 Vikingur Olafsson ha eseguito il Concerto per pianoforte di Haukur Tómasson con la NDR Elbphilhamonie Orchester (prima mondiale) e con la Los Angeles Philharmonic sotto la dirczione di Esa-Pekka Salonen. Si è inoltre esibito con la Iceland Symphony Orchestra e la MDR Sinfonieorchester (con Kristjan Jarvi). Da febbraio 2016 è Direttore Artistico del Vinterfest in Svezia, ruolo che riveste anche al Reykjavik Midsummer Music, che lui stesso ha fondato nel 2012. Si è esibito alla Wiener Konzerthaus, all'Elbphilharmonie di Amburgo, a Leipzig e all'Istanbul Music Festival.
Olafsson ha eseguito fino ad ora quattro concerti in prima mondiale. Ha collaborato con compositori come Philip Glass, Mark Simpson e Daniel Bjarnason, e con noti artisti provenienti da ambiti diversi da quello musicale, tra cui Roman Signer, Lillevan e Yann Malka. Si è inoltre esibito in festival internazionali, tra cui il Busoni e il Transart a Bolzano, MITO SettembreMusica e Nordic Cool a Washington DC. Tra i musicisti con i quali ha collaborato si citano Martin Frò'st, Sayaka Shoji, Kristinn Sigmundsson, Pekka Kuusisto e Bjork. Accanto all'attività di pianista, Olafsson è anima di numerosi progetti musicali innovativi. Recentemente la serie televisiva musicale Ùtùrdùr (Out-of-tune), prodotta dalla rete televisiva nazionale islandese, ha ottenuto unanimi consensi di critica e grande successo di pubblico.
Nel 2009 Olafsson ha fondato una propria etichetta discografica, Dirrindi, con la quale ha prodotto tre album: due registrazioni di piano solo, Debut e Chopin-Bach, e il CD/DVD Winterreise, con Kristinn Sigmundsson, che è stato nominato Miglior disco dell'anno negli Icelandic Music Awards nel 2012. Nel 2015 Olafsson ha registrato le opere per piano solo di Igor Stravinsky per l'edizione dell'integrale del compositore della Deutsche Grammophone. Olafsson è cresciuto in Manda dove ha studiato con Erla Stefànsdóttir e Peter Mate. Ha ottenuto diploma e laurea alla Juilliard School dove ha studiato con Jerome Lowenthal e Robert McDonald.
Sito ufficiale : https://vikingurolafsson.com/

mercoledì 6 settembre 2017

Truls Mørk, violoncello

Truls Mørk (Truls Mork) Nato a Bergen, è figlio di un violoncellista e di una pianista. Ha iniziato a suonare grazie al padre e all'età di 17 anni ha studiato in Svezia. È stato allievo di Frans Helmerson, Heinrich Schiff e Natalia Schakowskaya. Nel 1982 è diventato il primo artista scandinavo dal 1966 a vincere il Concorso internazionale Čajkovskij in Russia. Nel 1986 ha vinto il Naumburg Competition di New York.[1] Negli anni '80 e '90 ha eseguito tournée in tutto il mondo con la Oslo Filarmonica. Inoltre ha suonato con importanti orchestre di tutto il mondo. Nel 1991 viene premiato con lo Spellemannprisen nella categoria musica da camera assieme a Håkon Austbø per le interpretazioni di Franck, Chausson, Debussy e Poulenc. Ha ricevuto altri Spellemannprisen nella categoria musica orchestrale per le interpretazioni dei concerti per violoncello: nel 1992 per quello di Joseph Haydn, nel 1993 per quello di Dvorák e nel 1995 quello di Shostakovich.
Suona un raro violoncello Esquire di Domenico Montagnana del 1723.
(Fonte WikiPedia)

Mikko Franck, direttore d'orchestra

Mikko Franck, nato nel 1979 a Helsinki in Finlandia, ha iniziato a studiare violino a cinque anni e a tredici è entrato a far parte dell’accademia Sibelius presso la quale si è diplomato in direzione d’orchestra.
Si è cimentato per la prima volta nella direzione d’orchestra a sedici anni e a partire dal 2002 ha diretto molte orchestre in Patria e all’estero, incluse la Philharmonia e la London Symphony, Israel Philharmonic, Münchner Philharmoniker.
Nel settembre del 2002 è stato nominato direttore musicale e direttore dell’Orchestra nazionale del Belgio. Nello stesso anno la prima registrazione con musiche di Sibelius riceve una nomination ai Grammy Awards. Nel 2004 è direttore dell’Opera Nazionale Finlandese. Nel 2011 debutta al Metropolitan Opera di New York.
 Per la prima volta nella storia dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro si avvalgono della presenza di un Direttore Ospite Principale: il finlandese Mikko Franck, classe 1979, uno dei direttori più importanti della sua generazione, affermatosi a livello internazionale sui palcoscenici sinfonici e operistici. L’incarico, di durata triennale, vedrà Mikko Franck dirigere almeno tre produzioni in ogni stagione concertistica di Santa Cecilia e una tournée nazionale o internazionale. Nel 2015 succede a Myung-Whun Chung alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Radio France, fondata nel 1937, incarico appena rinnovato e che verrà mantenuto fino ad agosto 2022.
La notizia dell’incarico a Santa Cecilia giunge a ridosso del 61° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi - avviato nel gennaio 1956 - e proprio nell’aura di questa amicizia l’Accademia di Santa Cecilia e Radio France  si impegneranno per trovare intenti e progettualità comuni.
“Ricordo il mio debutto nel giugno 2015 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia”, afferma il direttore finlandese, “come una grande esperienza musicale che mi ha immediatamente legato all’orchestra. Sono davvero felice di tutti i progetti futuri a cui stiamo lavorando, tra cui il tour del prossimo settembre in Italia. Questi progetti saranno per me occasione di accrescere e valorizzare la mia collaborazione con l’Orchestra e il Coro.”
I primi impegni che vedranno il Maestro finlandese sul podio dell’Orchestra saranno i concerti al Festival MITO nell’ambito di una tournée italiana nel settembre 2017, mentre la prima opera che impegnerà Mikko Franck nella prossima stagione di concerti nella nuova veste di Direttore Ospite Principale di Santa Cecilia sarà l’Olandese volante di Richard Wagner,che completa idealmente il ciclo delle grandi opere wagneriane dirette nel corso delle passate stagioni da Giuseppe Sinopoli, Christian Thielemann, Myung-Whun   Chung,  Daniele Gatti e Kirill Petrenko.
Ospite fisso della Staatsoper di Vienna, apprezzato interprete del repertorio contemporaneo, Mikko Franck è considerato uno specialista del repertorio romantico e proprio con la ‘Patetica’ di Čajkovskij ha debuttato sul podio di Santa Cecilia nella stagione sinfonica 2014-2015.

Magdalena Müllerperth, pianoforte

Nella foto Magdalena Müllerperth, pianoforte
Magdalena Mullerperth è nata nel 1992 a Pforzheim e ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Nel 2003 è entrata all'Università di Musica di Karlsruhe; si è poi trasferita negli Stati Uniti dove ha studiato alla Hamline University di St. Paul in Minnesota con Alexander Braginsky e alla New School of Music di New York con Jerome Rose; attualmente si perfeziona con Klaus Hellwig a Berlino. Dal 1999 ha vinto numerosi premi, fra i quali Les Rencontres Internationales des Jeunes Pianistes del 2002 in Belgio, il Premio della Critica 2004 al Concorso Europeo di Musica, il Jugend Musiziert Competition nel 2005 e il primo premio della Minnesota Orchestra, Young People's Symphony Concert Association. Si è esibita in numerose e prestigiose sale, in particolare in Germania e Stati Uniti, e ha suonato con rinomate compagini e direttori come Baden-Baden Philharmonic diretta da Werner Stiefel, Slovak Sinfonietta e Peter Wallinger, Kurpfalzisches Kammerorchester, Filarmonica George Enescu di Bucarest, Staatsorchester Braunschweig, Minnesota Orchestra diretta da Mark Russell Smith.

Simon Höfele, tromba

Nella foto Simon Höfele, tromba
Simon Hofele, tromba, è nato nel 1994 a Darmstadt dove ha iniziato gli studi musicali a sette anni, proseguendoli poi a Karlsruhe con Reinhold Friedrich e seguendo numerosi corsi di perfezionamento. Ha fatto parte della Bundesjugendorchester, della Gustav Mahler Jugendorchester e della Schleswig-Holstein Festival Orchestra. Ha già debuttato come solista con orchestre come Royal Concertgebouw diretto da Semyon Bychkov, Shanghai Philharmonic, Mahler Chamber Orchestra, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Kammerorchester Stuttgart, e ha vinto il premio speciale Under 21 del Concorso Internazionale ARD. Oltre al repertorio classico per tromba suona spesso anche brani di musica contemporanea: nel 2012, con Reinhold Friedrich e la Schleswig-Holstein Festival Orchestra diretta da Matthias Pintscher, ha eseguito in prima assoluta il doppio concerto di Pintscher per due trombe e orchestra Chute d'étoiles. Simon Hofele ama molto anche la musica da camera e si esibisce volentieri con i pianisti Frank Dupree ed Eriko Takezawa e con la flautista Kristina Schoch.
Fra i riconoscimenti ottenuti ci sono il primo premio al Concorso Internazionale Reinhold Friedrich di Lisbona, due vittorie al Concours Européen de Jeunes Trompettistes di Alencon e il primo premio al Felix Mendelssohn-Bartholdy Hochschulwettbewerb di Berlino.

sabato 2 settembre 2017

Vitaliy Kovalchuk, tenore

Vitaliy Kovalchuk, tenore - Ha iniziato gli studi presso l'accademia “S.Kryshelnizka” di Ternopil (Ucraina), proseguendo presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha cantanto come solista con “Orquestra Simfonica do Norte” in Portogallo, nelle opere “Tosca” e “Nabucco”. Interpreta il ruolo di Cavaradossi “Tosca” al Teatro Comunale di Ventimiglia, poi Rodolfo nella “Bohème” all' Opera Nazionale dell' Estonia. Si è esibito (in pianta stabile) presso il Teatro di Wroclaw (Polonia) in diversi ruoli; ha partecipato alla tournée nella Corea del Sud, con l' opera di G.Verdi “Nabucco”. Debutta al Teatro di Liberec (Republica Ceca) con il ruolo di Pinkerton (Madama Butterfly) e nel ruolo di Ismael ( Nabucco) che porta anche al Teatro di Ostrava (Republica Ceca) . Nella stessa stagione interpreta ancora F.B.Pinkerton al Teatro dell' Opera di Lviv (Ucraina) . Nel 2015 avviene il suo debutto al Teatro Bolshoi di Mosca con l'opera “Boris Godunov” nel ruolo di Falso Dimitriy (regia di L.Baratov).

Massimiliano Stefanelli, direttore

Massimiliano Stefanelli, direttore. Compiuti gli studi musicali al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, ha guidato, a partire dal 1986, numerose orchestre fra cui la CBSO (City of Birmingham Symphony Orchestra), l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Montreal Symphony, la Filarmonica di Bonn, la Israel Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra (con la quale ha inciso per la Channel Classics l’integrale dei concerti per flauto di Mozart), la Qatar Philharmonic (di cui è stato Direttore Principale), la Spoleto Festival Orchestra, la Charleston Symphony, la Toronto Symphony, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” ed è stato ospite, a partire dal 1990, dei più importanti teatri italiani e internazionali, dirigendo il più importante repertorio sinfonico ed operistico. A partire dal 1986 ha studiato e affrontato la gran parte del repertorio classico, romantico e tardo-romantico, sia sinfonico che operistico (principalmente italiano e tedesco), mantenendo un costante rapporto con la produzione contemporanea.
Dal 1990 è stato inoltre ospite di rinomati festival internazionali quali The Wolf Trap Festival di Washington, Bilbao e lo Spoleto Festival USA, ottenendo sempre ottimi riconoscimenti.
Dal 1993 al 1996 è stato vicedirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto e, nel 1996 e nel 1997, è stato direttore musicale della serie di concerti Intermezzi dello Spoleto Festival USA, laboratorio di interpretazione musicale che ha visto esibirsi, a fianco di importanti artisti chiamati da tutto il mondo, giovani talenti da lui appositamente selezionati.
Attualmente ricopre la carica di direttore artistico e direttore musicale dell’Istituzione “Fondazioni all’Opera” che promuove e realizza le attività Liriche dei teatri di Abruzzo e Marche.
Nel 2001 hanno inizia una serie di fortunate collaborazioni con Franco Zeffirelli e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, che hanno dato vita alla celebre Aida (edita in dvd da RAI Trade), con la quale si sono inaugurate nel gennaio del 2001 a Busseto le celebrazioni per i cento anni della morte di Giuseppe Verdi e la splendida La traviata dell’anno successivo. Entrambe le produzioni, tuttora in tournée,  dopo avere ottenuto grandi successi nei maggiori teatri italiani, hanno trionfato al Teatro Bolshoj di Mosca nel dicembre 2003 (La traviata) e nell’ottobre del 2005 (Aida) e sono state  entrambe premiate dalla stampa russa come “…miglior spettacolo dell’anno”. Analogamente calorosissima è stata l’accoglienza riservata dalla stampa e dal pubblico ai Pagliacci (ancora con Franco Zeffirelli) che Stefanelli ha diretto per il Teatro del Cremlino di Mosca e per il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Hellenic Festival di Atene, festival internazionale che annualmente si svolge nella splendida cornice del Teatro di Erode Attico.
Più recentemente il Maestro ha collaborato con le più importanti Orchestre e ha inaugurato le stagioni liriche della Israeli Opera di Tel Aviv con La traviata e Mefistofele, tornando poi alla Israeli Opera con Il trovatore, mentre con un’altra interpretazione de La traviata ha inaugurato la 55a edizione del Festival Internacional di Santander e l’ultima stagione della rassegna estiva de “Los Veranos de la Villa” di Madrid,
Ancora La traviata, questa volta con la spettacolare regia areniana di Graham Vick, è stato il titolo con il quale ha debuttato con la Birmingham Opera Company alla guida della prestigiosissima City of Birmingham Symphony Orchestra (CBSO), debutto che gli è valso l’assegnazione, con gli altri, dell’ambitissimo Royal Philharmonic Society Music Award. Poi ancora Andrea Chénier, Romeo et Juliette di Hector Berlioz al Teatro San Carlo di Napoli, ancora con Franco Zeffirelli per La traviata, Pagliacci, Tosca e Aida e nuovi allestimenti di La boheme, Mosè in Egitto, il Trittico pucciniano, Manon Lescaut, Macbeth e Il trovatore. Reduce da due importanti successi con Aida e Carmen eseguite per l’Opera di Tenerife,  è atteso a breve di nuovo all’Opera de Tenerife per una nuova produzione di Un ballo in maschera di Verdi e in Sud Corea per La bohéme di Puccini.