sabato 31 gennaio 2015

Antonio Mastino, chitarra

Ricordato come "chitarrista di Nanni Svampa", per una collaborazione che ha portato avanti per diversi anni, con i suoi arrangiamenti jazz-classico è stato sul palcoscenico del Piccolo Teatro, nello spettacolo inaugurale della Stagione 2007/8, per ricordare il 25esimo della scomparsa di C.Brassens. Dicono di lui "con la sua chitarra concerto Mastino, musicista di grande sensibilità e di preciso senso ritmico, dona in ogni sua esecuzione coloriture e sottolineature dall’irriverenza alla poesia, dallo sfottò al grande pathos". E’ apprezzato docente della nuova generazione di chitarristi.
Il grande artista è scomparso per una malattia improvvisa nel gennaio del 2015.

Nella foto il celebre chitarrista Antonio Mastino con Mario Mainino (vedi)
Voglio qui raccogliere alcune testimonianze della mia modesta collaborazione con questo grande artista, con il quale ho avuto occasione di realizzare insieme alcuni momenti musicali qui a Vigevano. Un grandissimo artista che sapeva e che riusciva anche a dire con grande semplicità e modestia ai colleghi quello che potevano fare per migliorare le loro esecuzioni.
La prima foto è tratta da (vedi).





VIGEVANO è ... 2009 Domenica 26 luglio 2009
Cortile di Palazzo Merula – Vigevano
Concerto ore 21:00 Simme 'e Napule (Viaggio nella canzone partenopea)
Angela Fiordalise, soprano
Arturo Carretta, tenore
Lillo Briguglio, cantante


Antonio Mastino, chitarra
Introduzione all'ascolto Mario Mainino
http://www.concertodautunno.it/ed-ve-090726.htm 
Qui ci sono alcuni VIDEO con ANTONIO MASTINO

VIGEVANO è ... 2012 Domenica 27 maggio 2012 ore 18:00
Organizzato da Pro Loco Vigevano in collaborazione con Centro Studi Tavola
La bella canzone non muore mai
In collaborazione con Associazione Culturale Concertodautunno
Giancarlo Garbarini, voce
Lillo Briguglio, voce
Marco Clerici, voce

Antonio Mastino, chitarra
Introduzione all'ascolto di Mario Mainino


Daisy Lumini e Antonio Mastino - Sigla finale di Ieri e Oggi

Ma mi (feat. Nanni Svampa & Antonio Mastino)



Antonio Mastino Guitar Medley Morricone West Sergio Leone



Antonio Mastino " La danza di Zorba" con prologo dei ragazzi del Pireo






Il saluto di un amico. 5 febbraio 2015
Caro amico, ti ricordo così ... Lettera ad Antonio Mastino, un amico che non c'è più.
Caro Antonio, ti scrivo queste poche righe perchè mi sembra di parlare con te. Scusa se troverai qualche errore ortografico, sono sicuro che tu li correggerai. Antonio, come è strana la vita, ci sono personaggi musicalmente parlando che non valgon niente eppure nel mondo della musica hanno avuto fortuna e si sono affermati, tu che sei stato veramente un grande, suonavi di tutto, non c'era canzone che non conoscevi, avresti meritato molto di più per le tue capacità ma eri contenuto ugualmente mettendoci tanta passione nelle tue esecuzioni. Ti piaceva proprio suonare la chitarra. 
Una tiratina d'orecchie te la devo fare: ti ricordi? Cantavo canzoni napoletane e tu ad alta voce mi correggevi la pronuncia dandomi uno sguardo proprio come un maestro al suo scolaro, ma una sera in un noto ristorante sui navigli a Milano, cantando "Malafemmena" aspettavi il momento cruciale per intervenire, invece l'ho pronunciata giusta e ti ho fatto il gesto del manico dell'ombrello. 
Abbiamo iniziato a ridere tutti e due, terminandola poi in fretta.
Mi porterò nel cuore l'ultimo concerto eseguito di recente per la classe del 1936, eri già sofferente. Hai suonato meravigliosamente, mettendoci tanto cuore... forse sapevi che era l'ultima esecuzione della tua carriera. 
Ora ti devo lasciare, mi conforta il pensiero che un giorno ci rincontreremo. Ciao Antonio.
il tuo fedele amico Giancarlo

Nella foto Giancarlo Garbarini, voce e Antonio Mastino, chitarra

giovedì 29 gennaio 2015

2015_02_13 MASTER DI PERFEZIONAMENTO IN TECNICHE DELL'ESPRESSIONE

IL CENTRO ALTA FORMAZIONE TEATRO
è lieto di presentarvi il
MASTER DI PERFEZIONAMENTO IN TECNICHE DELL'ESPRESSIONE
indirizzato ai giovani cantanti lirici
condotto da
Marco Gandini
Coadiuvato al pianoforte dal Maestro
Nelson Calzi
Dal 13 al 23 febbraio 2015
presso Arci Malafronte - Via dei Monti di Pietralata, 16 - Roma (FS - metro TIBURTINA)
A conclusione del master il 24 febbraio si terrà uno spettacolo concerto con la regia di Marco Gandini (www.marcogandini.it)
Il Centro Alta Formazione Teatro mette a disposizione
N.2 BORSE DI STUDIO AL MERITO.

Il bando è disponibile al link:
- http://www.liricamente.it/comunicati/mascaft2015.pdf
- http://www.liricamente.it/comunicati/mascaft2015b.pdf

Visita il sito e scarica il bando per partecipare all'unico master internazionale incentrato sul performing-art per giovani cantanti lirici, con la direzione artistica di Marco Gandini.

http://centroaltaformazioneteatro.com/projects/opera-lirica/

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+39 3381758319

Sandhya Nagaraja Ballerina, coreografa e cantante

Di origini italo-indiane, ha cominciato il suo percorso professionale a Milano proseguendo il suo perfezionamento a Londra.   Si è formata nella tecnica classica con maestri di provenienza scaligera. Si è poi interessata alla danza moderna/contemporanea studiando le tecniche Graham e Cunningham oltre alle basi degli studi Laban sull’analisi del movimento. Ha approcciato il modern jazz con David Parsons a New York e approfondito vari stili di danza contemporanea e indiana a Londra con compagnie fra cui Akram Khan, Henri Oguike e Mayuri Boonham. Si è inoltre laureata in lingue e letterature straniere con una tesi sulla storia della danza antica e si è diplomata all’atélier di Teatro-Danza dell’Accademia D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dove ha iniziato  a creare le sue coreografie e dove ha cominciato anche i suoi studi sulla voce. Come danzatrice ha lavorato fra gli altri con Suzanne Linke, Avi Kaiser, Cesc Gelabert, Susanna Beltrami,  Giovanni Di Cicco, Luciano Padovani e collaborato con vari registi fra cui Damiano Michieletto, Maurizio Nichetti, Giorgio Gallione, Francesco Micheli, Leo Muscato, Michal Znaniecky oltre a  numerosi musicisti e artisti visivi. Si dedica anche al canto come solista e in piccoli ensemble polifonici, spaziando dalla musica antica a quella contemporanea e passando attraverso il jazz. Ha partecipato frequentemente a spettacoli musicali in qualità di cantante/danzatrice approfondendo fra gli altri il repertorio francese e affrontando quello di tango tradizionale argentino.   Canta stabilmente nel trio vocale Les Triplettes col gruppo musicale swing anni '30-'50 Le PetitOrchestre, con cui ha anche inciso un disco. Proprio in virtù di questo suo duplice interesse verso canto e danza, ne cerca sempre più spesso l'integrazione nell'ambito della sua attività creativa di ricerca coreografica e nell'insegnamento. Come coreografa ha lavorato con danzatori, attori e cantanti in progetti sia tradizionali nei principali enti lirici italiani, sia più sperimentali in cui voce e movimento interagiscono e si influenzano reciprocamente. Ha partecipato a vari festival nazionali e internazionali quali per esempio la Biennale dei giovani artisti a Sarajevo, l’Internationale Orgel Konzerte Konstanz, il MittelFest, il festival di Monteverdi a Cremona e la Biennale Danza a Venezia. Tiene corsi annuali e laboratori di danza contemporanea, teatro-danza e voce legata al movimento.

Fabio Rodella, violino


Nato a Melzo nel 1983, dopo essersi diplomato al conservatorio di Milano nel 2003 frequenta i corsi di perfezionamento tra Cantù, Val Tidone, Cividale del Friuli e Miskolz (Ungheria).

Nel 2003 risulta idoneo come violino di fila alle audizioni per l'Orchestra Giovanile Italiana, la Jugend Mahler Orchester e l'Orchestra della Cassa di Risparmio di Roma.
Nel 2006 vince il concorso come violino di fila nell'Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Si è esibito come solista con l'Orchestra Filarmonica di Bacau sotto la direzione di O. Balan e P. Gelmini.
Ha inoltre suonato in vari gruppi da camera collaborando tra l'altro col chitarrista A. Dieci e ha avuto il piacere di lavorare per alcuni spettacoli con l'attrice Valentina Cortese.
E' laureato in ingegneria elettronica.

martedì 27 gennaio 2015

William Corrò, basso-baritono

Nato a Venezia nel 1981, ha intrapreso giovanissimo l’attività di mimo al Teatro La Fenice di Venezia seguendo parallelamente lo studio del canto. Ha debuttato nel 2007 al Teatro La Fenice nel musical Il principe della gioventù di Ortolani. Nello stesso anno ha anche cantato allo Sferisterio Opera Festival di Macerata nel Macbeth di Verdi con  direzione di Daniele Callegari e al Teatro Sejong di Seuol nella Traviata di Verdi.
Nel 2008 inizia la collaborazione con il Teatro La Fenice a Venezia che lo vedrà interprete di numerose produzioni tra cui Death in Venice di Britten diretto da Bruno Bartoletti, Boris Godunov, Il barbiere di Siviglia (Fiorello), Madama Butterfly (Yamadori) e Don Giovanni (Masetto).
Negli anni successivi canta tra l’altro al Teatro Comunale di Bologna ne La Rondine, La Bohème (Colline) e Don Giovanni (Masetto), al Macerata Opera Festival in Rigoletto (Ceprano) e inl Faust (Wagner), al Teatro delle Muse di Ancona nel Don Giovanni (Masetto) a Ravenna e a Ferrara nel Rinaldo di Haendel diretto da Ottavio Dantone, al Teatro dell’Opera di Roma in Tosca (Angelotti) e al Teatro Verdi di Padova nella Lucrezia Borgia di Donizetti.
Tra gli impegni recenti Madama Butterfly (Yamadori) al Teatro La Fenice e al Teatro del Maggio Fiorentino, Rigoletto (Marullo) al Teatro Verdi di Padova, Un ballo in maschera (Silvano) all’Arena di Verona e Don Giovanni (Masetto) al Teatro Le Fenice di Venezia.
Tra i prossimi impegni Tosca (Angelotti) al Teatro dell’Opera di Roma e la ripresa di Madama Butterfly (Yamadori) al Teatro La Fenice.

Nicola Pamio, tenore

Ha debuttato a Cagliari nel 1992 interpretando il ruolo di Edmondo in Manon Lescaut. Si è poi esibito nei principali teatri italiani, partecipando anche a produzioni di opere di rara esecuzione.
Tra le sue esibizioni si distinguono Il Barbiere di Siviglia (Conte di Almaviva) con la regia di Carlo Verdone e la direzione di Piero Bellugi al Teatro dell’Opera di Roma, Don Pasquale (Ernesto) al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, La notte di un nevrastenico con la direzione di Paolo Arrivabeni. Ha cantato il ruolo di Don Basilio in diverse produzioni de Le nozze di Figaro: a Reggio Emilia con la regia di Daniele Abbado, a Savona con la regia di Filippo Crivelli, a Trieste con la direzione di Rizzi Brignoli.
Di rilievo la sua collaborazione con il Teatro alla Scala, iniziata nel 1999. Nel teatro milanese è stato impegnato ne Il Matrimonio di Musorgskij, in Manon di Massenet con la direzione di Gary Bertini, in Peter Grimes con la direzione di Jeffrey Tate. 
Nelle più recenti stagioni ha cantato inoltre: Madama Butterfly (Goro) al Teatro Carlo Felice di Genova; Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago; Adriana Lecouvreur e La traviata nuovamente al Teatro alla Scala di Milano; Le nozze di Figaro (Basilio) a Minorca e Parsifal al Teatro San Carlo di Napoli; Salome al Teatro Regio di Torino; Turandot al Festival di Torre del Lago, Peter Grimes al Teatro San Carlo di Napoli; La fanciulla del West (Harry) e Alice in Wonderland al Teatro Massimo di Palermo; Pagliacci al Teatro alla Scala di Milano; Falstaff  al Teatro Filarmonico di Verona; Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago;  La Traviata e  Rigoletto al Teatro alla Scala poi in tournée in Giappone; Tosca a Trieste; Madama Butterfly a Venezia; Samson et Dalila a Roma; Il Campiello a Rovigo e Venezia; Otello di Rossini a Parigi e a Salisburgo; Il Trovatore a Rovigo.
Nei prossimi mesi sarà impegnato in Madama Batterfly a Venezia; Otello di Rossini al Teatro alla Scala; Il Trovatore a Savona.

Vincenzo Costanzo, tenore

È uno dei più giovani tenori nel panorama operistico italiano. Nasce nel 1991, studia pianoforte e solfeggio al conservatorio di Avellino e si laurea in Ingegneria Informatica.
Ha debuttato nel 2012 in Macbeth al Carlo Felice di Genova sotto la direzione di  Andrea Battistoni. Nel luglio 2013 ha debuttato nel ruolo di Rodolfo in Luisa Miller in scena a Busseto in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, direttore Donato Renzetti, con la partecipazione di Leo Nucci come regista teatrale. Nel settembre 2013 ha debuttato nel ruolo di Alfredo ne La traviata, diretta da Daniel Oren al Guanzhou Opera House, in una produzione della Royal Opera House Covent Garden di Londra. 
Alla fine del 2013 ha avuto la grande opportunità di prendere parte, come copertura del ruolo di Alfredo, alla produzione de La traviata che ha inaugurato la stagione 2014 al Teatro alla Scala di Milano.
Nel febbraio 2014 ha debuttato nel ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly a Firenze sotto la direzione di Juraj Valcuha e poi in Simon Boccanegra come cover per il ruolo di Gabriele Adorno a Piacenza e Modena. 
Recentemente ha debuttato il ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro San Carlo di Napoli. Tra i suoi prossimi impegni ricordiamo Rodolfo ne La Boheme a Fano, Alfredo ne La traviata a Berlino, Macduff in Macbeth ad Asmterdam e Piacenza.

Luca Grassi, baritono

Nato a San Marino, dopo la laurea in Ingegneria ha intrapreso gli studi musicali a Bologna. Nel 1997/98 vince il concorso «Città di Roma», che lo porta a debuttare nel ruolo di Germont nella Traviata. Nello stesso anno debutta anche all'estero con Šarlatán di P. Haas (title role, cantato in Ceco) al Wexford Festival Opera. In seguito è invitato dal Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, per diverse stagioni, ricoprendo ruoli da protagonista quali: Roland di Piccinni (title role), La Reine de Saba - Gounod (Soliman), Les Huguenots - Meyerbeer (le Comte de Saint Bris), Werther - Massenet (title role, in versione baritono), Polyeucte - Gounod (Sèvere).
Tra i suoi ultimi successi: la riapertura della Fenice di Venezia con La Traviata (Germont) diretto da L. Maazel; Cristiano ne I Cavalieri di Ekebù di Zandonai a Trieste; Falstaff (Ford) a Verona; Aida (Amonasro) a Torino diretto da Pinchas Steinberg; Le nozze di Figaro (Figaro) ad Hong Kong e, come Conte, all'ABAO di Bilbao; Lucia di Lammermoor (Enrico) al Donizetti di Bergamo (con incisione dvd), in Giappone, a Liège, a St. Gallen, alla Deutsche Oper di Berlino diretto da Renato Palumbo ed alla Dallas Opera; Hérodiade (Hérode) di Massenet a Bucarest, La traviata a Leipzig ed all'Opéra de Montreal, Macbeth (ruolo del titolo) al Verdi di Sassari, Pagliacci (Silvio) a Tenerife con la regia di Giancarlo Del Monaco ed al San Carlo di Napoli, La Bohéme (Marcello) a Palma de Mallorca e a Bergamo, Madama Butterfly (Sharpless) al Teatro Carlo Felice di Genova, Otello (Jago) alla Dorset Opera ed alla New Israeli Opera di Tel Aviv, Un ballo in maschera al Theater St. Gallen, al Festival Verdi di Parma, alla Deutsche Oper di Berlino ed alla Frankfurt Oper con la regia di Claus Guth,  La Straniera ad Essen con la regia di Christoph Loy, Cavalleria rusticana (Alfio) e Pagliacci (Tonio) all'NCPA di Beijing e a San Paolo del Brasile.
Tra i suoi prossimi impegni: Cavalleria rusticana (Alfio) e Pagliacci (Tonio) a Bilbao; Macbeth al Theater St. Gallen; Madama Butterfly al Teatro La Fenice di Venezia; La Straniera (Valdebugro) al Konzertgebouw di Amsterdam.

Julie Mellor, mezzosoprano

Nata in Inghilterra a Staffordshire, dopo essersi diplomata al Royal Northern College of Music di Manchester, ha continuato gli studi in Italia all'Accademia Lirica e Corale di Osimo. 
Ha debuttato alla Fenice di Venezia nel ruolo di  Kate Pinkerton in Madame Butterfly, iniziando così la propria carriera di mezzosoprano che l'ha vista esibirsi in teatri sia italiani che stranieri. Numerosi i ruoli ricoperti: Fidalma in Il Matrimonio Segreto di Cimarosa al Festival di Galuppi a Venezia, Dorabella in Così fan tutte e Flora in La Traviata a Venezia, il Tamburino in Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann con la ORT al Festival di Aulla (MS), Kate Pinkerton in Madama Butterfly diretta da Giuseppe Marotta, Alisa in Lucia di Lammermoor, diretta da Manlio Benzi al Teatro Verdi di Padova, Hippolyta in A Midsummer Night’s Dream di Britten al Teatro Malibran di Venezia, diretta da Sir John Elliot Gardiner, Charlotte in La Grand Duchesse de Gerolstein di Offenbach al Teatro La Fenice di Venezia con la direzione di Cyril Diederich, la Sesta Blumenmädchen nella produzione di Parsifal al Teatro La Fenice, regia di D. Krief, direzione di Otvos, Siegrune in Die Walkure, diretta di Jeffrey Tate al Teatro La Fenice, Amneris in Aida al Teatro Verdi di Padova.  
Nel marzo del 2010  ha interpretato Lady Thiang nel musical The King and I di Rodgers e Hammerstein al Regent Theatre  e successivamente a Woman in Intolleranza di Luigi Nono e Malwida in Lou Salomé di Sinopoli.
Svolge inoltre una importante attività concertistica in Italia e all’estero (Gloria di Vivaldi, Messa in sol di Schubert, Salmo 51 di Bach, Messiah  Handel, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini, Stabat Mater di Pergolesi, Requiem di Mozart, Donizetti, Schumann e Verdi, Pulcinella di Stravinsky). Nel dicembre 2015 Julie ha fatto un tournèe di concerti in Norvegia.
Si è altresì cimentata nel repertorio contemporaneo, collaborando con compositori come Claudio Ambrosini, Paolo Furlani e Janet Maguire.

Svetlana Kasyan, soprano

Dopo gli studi musicali compiuti presso il Moscow State Conservatoire, ha fatto  parte del Young Artists Program of the Bolshoi Theatre di Mosca.
I più recenti impegni la vedono interprete di Elisabetta in Don Carlo al Teatro Regio di Torino con la direzione del G.A. Noseda e registrazione RAI, Madama Butterfly al Teatro La Fenice di Venezia; Tosca al Teatro Bolshoi di Mosca e al Ekaterinburg Opera Theatre;  Monna Vanna di Rachmaninov a Mosca The Tchaikovsky Concert Hall; The Snow Maiden,  Mosca Bolshoi Theatre; Die Walkure, Ortlinde,  Mosca The Tchaikovsky Concert Hall; IX Sinfonia, Beethoven, Bari Teatro Petruzzelli; The Love for Three Oranges Prokofiev (Fata–Morgana) Bolshoi Theatre; The Enchantress Tchaikovsky (Nastassya) Bolshoi Theatre, .infine un concerto presso la Berliner Symphoniker. 
Si è esibita presso il Latvian National Opera, Teatro Pertuzelli Bari, Ningbo Sala concerti Cina, Tchaikovsky Concert Hall Mosca, Ekaterinburg Opera, Krasnoyarsk Opera, Conservatorio di Mosca, Sion Festival in Svizzera e il Festival internazionale Opera in Ungheria.

lunedì 26 gennaio 2015

Roberto Ramaioli, tromba, direzione d'orchestra

Nato ad Abbiategrasso nel 1979, intraprende lo studio della tromba sotto la guida del M°G.Scafidi, completando la sua formazione presso il Conservatorio di Musica G.Verdi di Milano. Partecipa a Masters in Italia e all'estero tenuti dai Maestri G.Cassone, A.Lucchi e M.Stockausen. Frequenta i "Corsi di direzione per Orchestra di fiati" organizzati dall'Associazione Bande Musicali Bergamasche di Bergamo per approfondire la conoscenza della letteratura "originale" per Symphonic Band.
Ha frequentato corsi di Direzione per Orchestra di Fiati tenuti dal M°Denis Salvini ed annualmente partecipa a corsi di perfezionamento con i Maestri Ronald Johnson, Claudio Re e Lorenzo Della Fonte.
Nel 2006 con Luca Pasqua fonda il "Vox Aurae Wind Ensemble" divenendone direttore artistico e musicale.
Nel 2007 organizza con l'Associazione musicale Vox Aurae di Arese il 1° corso di direzione per Ensemble di Fiati della provincia di Milano, tenuto dai docenti Salvini, Johnson e Re.
Dal 2004 al 2006 è stato impegnato nei corsi di musica organizzati dal Corpo Bandistico "G.Garibaldi" di Abbiategrasso come insegnante di ottoni, teoria e solfeggio e come direttore della "Junior Band". Musicalmente ha collaborato e collabora tutt'ora con le seguenti Orchestre: Sinfonica "Teatro Carlo Felice" di Genova, Accademia Camerata de Bardi di Pavia, Orchestra da Camera Pavese, Orchestra Sinfonica Ars Cantus di Varese, Polifonica di Serravalle, Sinfonica Fondazione Ueco di Milano, Sinfonica Città di Magenta, Orchestra da Camera dei Laghi, Banda Istituzionale "Fondazione Martinitn" di Milano, Orchestra di fiati di Vallecamonica "G.Gavazzeni", con la quale ha vinto il I° premio in I categoria al Concorso lnternazionale "Flicorno d'Oro" di Riva del Garda nel 2007.
Dal Settembre 2010 è Direttore del Corpo Musicale Cassolese di Cassolnovo (Pv).

Il CORPO MUSICALE CASSOLESE da più di cent'anni contribuisce alla diffusione della cultura musicale bandistica nella Lomellina e nello zone limitrofe. E' un'associazione no-profit il che vuol dire che ogni socio partecipa gratuitamente alle sfilate, ai concerti e alle prove che si svolgono ogni venerdì presso la nostra sede.

venerdì 23 gennaio 2015

Miho Yamagishi, viola

Violista giapponese, completa il Performer Diploma e il Master of Music in Viola Performance con il Prof. Alan de Veritch (prima viola della Los Angeles Philharmonic) e consegue la specializzazione in viola barocca all’Indiana University Jacobs School of Music a Bloomington. Durante questo periodo di studi negli Stati Uniti riceve una borsa di studio completa e le viene assegnato il ruolo di Associate Instructor di viola, collaborando come assistente del Prof. de Veritch. 
Tra i numerosi recital e concerti in cui si esibisce a Bloomington, nel 2006 risulta finalista e seconda classificata all’Indiana University Concerto Competition, interpretando il Concerto per Viola di Miklos Rosza. Nel 2007 esegue la Sinfonia Concertante di Mozart e la Trauermusik di Hindemith. E’ prima viola della Concert Orchestra e della Chamber Orchestra dell’Indiana University; con quest’ultima, dopo l’esecuzione della prima americana della versione per orchestra da camera della Decima Sinfonia di Mahler arrangiata da Cliff Colnot, si guadagna un apprezzamento speciale da parte del critico Peter Jacobi: “Un plauso speciale va alla prima viola Miho Yamagishi per il suo solo raggiante”.
In Italia, Miho Yamagishi frequenta l’Accademia Musicale Chigiana nel 2010;   parallelamente studia anche all’Accademia Stauffer di Cremona. 
Collabora con l’artista spagnolo Angel Nuñez Pombo per un progetto di performing art intitolato “MIHO”, terminato nel 2008, premiato con numerosi riconoscimenti e presentato in molti musei e città nel mondo.
Durante la sua carriera artistica, collabora con numerose orchestre, tra le quali:
Schleswig-Holstein Musik Festival Orchester, Evansville Philharmonic, Owensboro Symphony, Camerata Orchestra e Asian Youth Orchestra.
A partire dal 2009 collabora con l’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove nel 2011 vince l’audizione come Prima Viola.

martedì 20 gennaio 2015

Riccardo Colli, cantante

Studia canto lirico con Tiziana Carraro e con Boaz Senator. Collabora con il Dott. Diego Cossù (importante foniatra torinese) in conferenze-concerto sull'uso della voce. Esperienza decennale come cantante di pianobar per feste e locali del Milanese e del Pavese e della Svizzera Italiana.  Si esibisce al Teatro Cagnoni di Vigevano in spettacoli in collaborazione con Roberta Sala e in serate di lirica popolare e acustiche. Suona anche chitarra, pianoforte e batteria (studiata con il M° Marco Serra). Scrive canzoni e al momento partecipa come voce di Radio Zeta al concorso canoro per professionisti "Microfono d'Oro" con un brano scritto da Vito Pallavicini con musica del M° Gianni Gastaldo.

lunedì 19 gennaio 2015

Insolite Insieme

InsoliteInsieme
donne di musica in inconsueto canto
Betti Zambruno e Marzia Grasso voce
Sara Giolo contrabbasso
Silvia Belfiore pianoforte
Il quartetto femminile InsoliteInsieme è un insolito ensemble (due voci, contrabbasso e pianoforte): quattro donne in quattro diverse stagioni della vita. Le componenti provengono da formazioni diverse, ma portano sul palco uguali sensibilità nell'essere donne di musica. 
Betti Zambruno nota voce popolare piemontese, da sempre si occupa come ricercatrice di cultura popolare e di storia orale; come cantante studia e ha esperienze in vari ambiti - dal folk al jazz, dall’animazione teatrale alla musica celtica. Le altre tre componenti provengono da una formazione musicale più classica e accademica: il soprano Marzia Grasso si è diplomata a pieni voti in canto al conservatorio di Alessandria e ha studiato sotto la guida di Gianfranco Bottino, perfezionandosi poi con Lucetta Bizzi, Gigliola Caputi, Demetrio Colaci, Aida Claretto, Irwin Gage, Ester De Bross, Louis Alva, Giuseppe Valdengo, Paola Mariotti, Magda Olivero, estendendo il repertorio anche al genere moderno, spaziando nel rock sino ai confini del jazz e del blues, come solista o vocalist nelle formazioni più svariate; la contrabbassista Sara Giolo, ha iniziato lo studio del contrabbasso con Giorgio Curtoni e attualmente frequenta il conservatorio di Torino, nella classe di Davide Botto; la pianista Silvia Belfiore (http://www.silviabelfiore.com), è diplomata in pianoforte al conservatorio di Alessandria e ha seguito vari corsi di perfezionamento con pianisti di fama mondiale.
Le quattro musiciste hanno oggi un’intensa attività concertistica a livello internazionale con diverse formazioni: Betti Zambruno ha inciso vari CD sia come solista sia collaborando con gruppi musicali affermati, si esibisce regolarmente su palcoscenici italiani e stranieri con diverse formazioni di musica popolare e jazz e collabora con Assemblea Teatro di Torino; Marzia Grasso collabora con diversi cori tra cui Ars Cantica di Milano e Coro Polifonico Astense, partecipando come protagonista in spettacoli e opere in Italia e all’estero e dividendo la scena con strumentisti di fama internazionale; Sara Giolo collabora da alcuni anni con l'orchestra giovanile "Pequeñas Huellas", emanazione torinese di "El Sistema" venezuelano, con la quale ha già tenuto tournèe in Italia ed all'estero, esibendosi in importanti eventi; Silvia Belfiore, docente di pianoforte presso il conservatorio di Pavia, ha registrato per emittenti europee e americane, ha inciso vari CD e, interessata alle più diverse forme di espressione e di collaborazione artistica, ha tenuto concerti, stages e masterclasses in vari stati dell’Europa, America, Asia e Africa.

domenica 18 gennaio 2015

Pietari Inkinen, direttore d'orchestra

Nel 2008 è stato nominato Direttore Musicale della New Zealand Symphony Orchestra e attualmente si esibisce ai massimi livelli sulla scena internazionale. Ha ricevuto consensi unanimi di pubblico e critica sia per le sue tournée in Nuova Zelanda che per le registrazioni effettuate per l’etichetta Naxos. Nel novembre del 2010 ha diretto l’orchestra neozelandese in un’importante tournée europea, a cui ha preso parte anche la violinista Hilary Hahn, che ha toccato anche le città di Vienna, Lucerna, Ginevra, Francoforte e Amburgo. Pietari Inkinen è anche Principale Direttore Ospite dell’Orchestra Filarmonica Giapponese, carica che ha assunto dal settembre del 2009.
Ha collaborato in qualità di direttore ospite con orchestre quali la Staatskapelle di Dresda, la Deutsche Symphonie Orchestra di Berlino, la Gewandhaus di Lipsia, la Bayerischer Rundfunk, la WDR di Colonia, il Maggio Musicale, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, la Filarmonica di Rotterdam, la Filarmonica Israeliana, la Sinfonica della BBC, la CBSO e l’Orchestre Philharmonique de Radio France.
In campo operistico ha diretto tre produzioni per il teatro dell’Opera Nazionale Finlandese (tra cui Eugene Onegin) ed è stato protagonista di un felicissimo debutto presso il Teatro Le Monnaie di Bruxelles, occasione in cui ha diretto la Sagra della Primavera con la Pina Bausch Dance. 
Nel 2012  è stato invitato a esordire alla Bayerische Staatsoper di Monaco e alla Staatskapelle di Berlino per dirigere l’Eugene Onegin. 
Uno degli appuntamenti più importanti delle stagioni 2012/13 e 2013/14 vedrà Pietari Inkinen esibirsi al Teatro Massimo di Palermo per dirigere il ciclo L’Anello del Nibelungo. 
In campo discografico, ha effettuato incisioni per Naxos con le orchestre sinfoniche della Nuova Zelanda e di Bournemouth, che hanno incluso la Trilogia Manhattan di Rautavaara, musiche di Sibelius e il Concerto per violino di Brahms, sono state accolte dai favori della critica. L’incisione delle arie e brani orchestrali di Wagner (per EMI) con Simon O’Neil è stata pubblicata l’estate scorsa e la registrazione effettuata insieme alla Filarmonica da Camera Bavarese è stata accolta favorevolmente dalla critica ed è stata eletta ‘registrazione del mese’ dal BBC Music Magazine. 
Inkinen è anche un affermato violinista; ha studiato all’Accademia Musicale di Colonia con Zakhar Bron. Si è esibito da solista con le principali orchestre finlandesi, tra cui la Sinfonica della Radio Finlandese e la Filarmonica di Helsinki. Con quest’ultima si è esibito al violino nel concerto per il centenario del Sibelius; si è prodotto nel doppio ruolo di solista/direttore con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra della Rai di Torino, la Sinfonica di Norrköping e l’Orchestre National de Lyon. 

Pavel Kaspar, pianoforte

Pavel Kaspar, pianoforte. Nato ad Ostrava, Repubblica Ceca, risiede a Monaco di Baviera. Il suo repertorio spazia dal classicismo viennese, affiancato allo stesso tempo da  compositori cechi, come A. Dvorak, B. Smetana, L. Janacek B. Martinu, V. Novak,  a George Gershwin e musica contemporanea come Black Earth di F. Say.  Le sue numerose apparizioni concertistiche in tutto il mondo lo hanno portato a suonare  insieme con le piu’ importanti orchestre sinfoniche, tra cui: l'Orchestra Sinfonica di Praga - FOK, Praga Radio Symphonic Orchestra, la Filarmonica Slovacca di Stato di Kosice, l’Orchestra da Camera Talich, l’Orchestra da Camera Janacek, l’Orchestra da Camera di Pforzheim, la Sinfonica di Hofer, la Filarmonica di Belgrado,  l’Orchestra Sinfonica di Sofia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della  Lituania,  la Sinfonica Nazionale della Lettonia, l’Orchstra Sinfonica Rishon LeZion di Israele, l’Orchestra Sinfonica di Pechino,  l’Orchestra Radio Sinfonica Cinese,  Il compositore tedesco Roman Leistner-Mayer ha dedicato il suo concerto per pianoforte al maestro Kaspar, il cui debutto avvenne nel 2001 e registrato dalla Bayerischer Rundfunk. 
Insieme al Quartetto Prazak ha debuttato l’opera del  compositore ceco Otomar Kvech al Rudolfinum di Praga.
Da  anni Kaspar è impegnato  nella musica da camera: ha suonato con  il Quartetto della Filarmonica di Berlino, con il Quartetto Prazak, con i violoncellisti Michal Kanka e Jiri Hanousek, con il soprano Simona Satura-Houda, con il tenore Miroslav Dvorsky e con il  baritono Bryn Terfel e recentemente,  con il violinista austriaco Thomas-Albertus Irnberger ed insieme hanno inciso un cds dedicato a K. Goldmark e A. Dvorak con la casa discografica GRAMOLA.  Sempre con la GRAMOLA e’ in preparazione il cd per solo pianoforte delle opere di L. Janeck.
Fra I tanti album ricordiamo  le incisioni del 2010 per pianforte con opere di Ludwig van Beethoven e Joseph Haydn, e l’altro cd  in collaborazione, con il flautista Roman Novotny,  con opere di F. Poulanc,B. Martinu, D. Milhaud e F. Borne, prodotte dalla casa discgrafica  ARTESMON.
Per l'etichetta svizzera TUDOR, Kaspar  ha registrato tutte le opere per pianoforte di Bohuslav Martinu, una raccolta di 4 cds, ricevendo le migliori critiche sia a livello nazionale che internazionale.E’ considerato infatti uno dei massimi interpreti di B. Martinu dei nostri tempi.

sabato 17 gennaio 2015

Louis Lortie, pianoforte

Nato a Montreal nel 1959, Louis Lortie ha studiato nella sua città con Yvonne Hubert, allieva di Alfred Cortot, a Vienna con Dieter Weber e in seguito con Leon Fleischer. A 13 anni ha debuttato con la Montreal Symphony Orchestra e tre anni più tardi con la Toronto Symphony con la quale ha partecipato ad una lunga tournée in Cina e Giappone. Nel 1984 si è aggiudicato il primo premio al concorso Busoni di Bolzano ed è stato premiato al concorso di Leeds.
Benché non si dedichi esclusivamente all’opera integrale di un solo compositore, Lortie ha sempre preferito organizzare le sue esecuzioni e registrazioni in cicli, concentrandosi sull’opera di un particolare compositore o con un contenuto tematicamente unitario. Di particolare rilevanza sono stati i cicli di concerti dedicati a Ravel a Londra e Montreal registrati dal vivo dalla BBC e dalla radio canadese, le oltre trenta opere per pianoforte e orchestra di autori del XIX secolo eseguite con la Montreal Symphony e il ciclo con le 32 Sonate di Beethoven eseguito a Londra (Wigmore Hall), Milano, Toronto e alla Philharmonie di Berlino, l’integrale degli Studi di Chopin a Sydney e Berlino e dei Concerti di Mozart.
Tra i suoi prossimi impegni citiamo, negli Stati Uniti, collaborazioni con la Sinfonica di San Francisco, la Sinfonica di Chicago e l’Orchestra di Cleveland.
In Europa Louis Lortie si esibirà con la Gewandhaus di Lipsia e la Filarmonica di Dresda e Kurt Masur; la Filarmonica di Varsavia e Antoni Wit; la Filarmonica della Radio dei Paesi Passi e Heinz Holliger; la BBC National Orchestra of Wales in una tournée spagnola con Thierry Fischer che dirigerà Louis Lortie anche con la Swedish Chamber Orchestra; la Sinfonica di Bournemouth e Yan Pascal Tortelier, la BBC Philharmonic e Yutaka Sado.
In qualità di direttore/solista, collaborerà con la Sinfonia Cracovia al Festival Beethoven di Varsavia, con la Sinfonica del Quebec e con la Filarmonica Slovena.
In recital sarà ospite del Konzerthaus di Vienna, Queen Elizabeth Hall di Londra, Festival di Aldeburgo, XIV edizione del Festival Beethoven a Varsavia, Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo, Valencia e Bilbao.
Ha al suo attivo più di 30 incisioni per l’etichetta Chandos che hanno meritato premi quali Premio Edison (Variazioni sull’Eroica di Beethoven), migliore CD dell’anno del BBC Music Magazine, Gramophone Editor’s Choice. Nel 2010 è stato pubblicato il primo volume di una nuova serie Chopin, per il 2011 ha in programma la registrazione del Primo e Terzo Anno degli Années de Pèlerinage di Liszt.
Nel 1992 è stato nominato Ufficiale dell’Ordine del Canada ed in seguito ha ricevuto sia l’Ordine del Quebec sia un dottorato onorario dall’Università di Laval.
Nella stagione 2012/2013 ha interpretato Gershwin a San Paolo con la direzione di Tortelier, Liszt con la NHK Tokyo sotto la direzione di Dutoit, Chopin con l’Orchestra di Cleveland diretta da Van Zweden, Schubert e Liszt a Utrecht con la direzione di Krivine e Mozart con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Dutoit.
La stagione 2013/2014 lo ha visto impegnato in grandi tournée in Australia, Hong Kong e Taiwan; è inoltre tornato ai Proms della BBC e ha suonato nuovamente con le Orchestre di St. Louis, Atlanta, Dallas, Vancouver, Detroit, Norimberga, Dresda e Amburgo, con l’Orchestre de la Suisse Romande e con l’Orchestra Filarmonica della BBC. Inoltre, ha suonato e diretto un programma incentrato su Mozart per la Sinfonica di Toronto e si è esibito in alcuni recital presso il Kennedy Center, la Carnegie Hall, la Sydney Opera House, il National Arts Center, la Duke University e al Casals Festival, a Filadelfia, Varsavia, Montreal, Bournemouth e Milano. Louis Lortie è stato inoltre protagonista di tournée con l’Orchestra Filarmonica della Scala nel Concerto n. 2 di Brahms e, con l’Orchestra Beethoven di Bonn, nei Concerti n. 4 e n. 5 di Beethoven. Si è poi esibito nuovamente presso l’Orchestra Hall di Chicago e in altre importanti sale concertistiche con il suo programma in recital: Lortie goes to the Opera. Si è inoltre esibito in recital anche a Copenhagen, Osaka, Cremona e Dresda. Numerose sono le collaborazioni con famosi direttori d’orchestra tra cui: Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Kurt Masur, Seiji Ozawa, Charles Dutoit, Kurt Sanderling, Neeme Järvi, Sir Andrew Davis, Wolfgang Sawallisch, Sir Mark Elder, Hannu Lintu e Osmo Vänskä. Lortie ha inoltre preso parte a numerosi progetti di musica da camera con Augustin Dumay e con la pianista canadese Hélène Mercier, con cui forma un affiatato duo.

venerdì 16 gennaio 2015

Michela Tilli, scrittrice

Nata a Savona nel 1974 e vive a Monza. È laureata in filosofia ed è stata giornalista, prima per la televisione satellitare “Salute e Benessere”, poi per alcune riviste femminili come “Intimità”. Da qualche anno ha lasciato il giornalismo per dedicarsi ai libri, cominciando come correttrice di bozze per Feltrinelli e Mondadori. Dopo l’esordio con tre racconti online per la rivista “Fernandel”, ha pubblicato i romanzi La vita sospesa (Fernandel, 2011), Tutti tranne Giulia (Fernandel, 2012) e Ogni giorno come fossi bambina (Garzanti, 2015), che ha già attirato l’attenzione di diversi editori stranieri. 
Per il teatro ha esordito con il testo La Bella e la Bestia, ovvero la storia d'Amore e Psiche, lettura scenica con Valeria Perdonò e Corrado Accordino, regia di Corrado Accordino, al Teatro della Villa Reale di Monza nel settembre 2014.

Silvana Fallisi, attrice

Debutta in teatro nel 1984, con il T.P.R. (Teatro Popolare di Ricerca) di Padova con lo spettacolo In panne di Friedrich Durrenmatt e in seguito partecipa agli spettacoli Il drago di Evgenij Svartz e Il Futurismo (regia del maestro Lorenzo Rizzato). Con il T.R.P. partecipa, inoltre, a diverse produzioni di teatro per ragazzi, tra cui La storia di tutte le storie di Rodari del 1989 che viene premiato al Festival Teatro Ragazzi di Padova.
Nel 1991 è tra i fondatori del gruppo teatrale T.O.Q., che debutta con lo spettacolo comico Ballando diretto da Vasco Mirandola. Con lui, nello stesso anno, partecipa allo spettacolo comico-musicale KataKeko al seguito del quale nasce il duo comico Fallisi-Mirandola che porta in scena svariate produzioni tra le quali Tra noi c’è un’intercapedine (1992) e Vai col lento (1995), un omaggio al cinema con la regia dell’olandese Ted Kaiser. 
Gli anni dal 1999 al 2001 vedono Silvana Fallisi impegnata allo Zelig, dapprima partecipando al laboratorio (1999) e successivamente alle edizioni televisive di Zelig Cabaret (2000 e 2011) in onda su Italia 1 nelle quali interpreta una stramba ballerina new age e un’esilarante telefonista.
Costante presenza femminile nelle produzioni teatrali e cinematografiche del trio Aldo Giovanni e Giacomo, partecipa alle lunghe tournée di Anplagghed (2006) e Ammutta muddica (lo spettacolo più visto del 2013) per la regia di Arturo Brachetti, entrambi trasposti in versione cinematografica e televisiva (in onda su Canale 5), e ai film Chiedimi se sono felice (2000), Tu La Conosci Claudia? (2004), Il Cosmo sul Comò (2008) e La banda dei Babbi Natale (2010, Biglietto d’oro 2011). 
Al lavoro cinematografico e teatrale con il trio alterna progetti personali: nel 2010 è in teatro con lo spettacolo Era Ora, scritto da Alessandra Scotti e diretto da Corrado Accordino, di cui è protagonista insieme ad Alfredo Colina. Partecipa a diversi cortometraggi del regista Alfio D’Agata, tra i quali Rosa (2013), un film dedicato alla violenza sui minori e sulle donne nel quale Silvana Fallisi è protagonista assoluta. Il corto vince il premio Golden Elephnat World (International Film & Musical Festival) come miglior opera nell’ambito della comunicazione sociale ed è finalista sia ai David di Donatello 2014 nella sezione corti che al KNFF (Kalat Nissa Film Festival, Festival internazionale dei cortometraggi).
Nel 2014 partecipa con un cameo al film La buca per la regia di Daniele Ciprì con, fra gli altri, Sergio Castellitto, Rocco Papaleo e Valeria Bruni Tedeschi. 

lunedì 12 gennaio 2015

Marc Lachat, oboe

Dopo avere ottenuto il Primo Premio di oboe all'unanimità con menzione d’onore del Conservatoire National de Musique de Région di Strasburgo nella classe di Sébastien Giot, e del Conservatoire National de Musique de Région di Parigi nella classa di Jean-Claude Jaboulay e di Michel Benet nel 2007, Marc Lachat, nato nel 1987, entra nel 2008 al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi nella classe di Jacques Tys e di Frédéric Tardy.
Durante il suo studio suona, nel 2007, nell'Orchestre Français des Jeunes sotto la direzione di Jean-Claude Casadesus, e, nel 2009, nell'Orchestra dell’Accademia di Schleswig-Holstein come solista, con il violinista Franck Peter Zimmermann, nel Concerto per violino e oboe di J.S. Bach.
Marc Lachat ottiene nel 2009 il Primo Gran Premio all'unanimità e il Premio per la migliore interpretazione del brano contemporaneo al Concorso internazionale del Festival Musical d'Automne de Jeunes Interprètes. Nel 2010 arriva in semifinale del Concorso internazionale di musica di Ginevra e si distingue, nel 2011, per il Terzo Premio al 60° Concorso Internazionale di Musica di Monaco di Baviera della Federazione delle Radiotelevisioni tedesche (ARD) e, nel 2014, con il Secondo Premio al Concorso Internazionale di Musica della Primavera di Praga.
Come Primo oboe solista, Marc Lachat suona nell’Orchestra Sinfonica di Tours e nell’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo. Nel 2013, vince il concorso di Primo oboe solista dell’Orchestra Sinfonica di Basilea.

Pierre Hoppé, direttore d'orchestra

Pierre Hoppe,  ottiene nel 2004, dopo il diploma di oboe, il 1° Premio all'unanimità con menzione d’onore in Direzione d’orchestra nella classe al Conservatoire National de Musique de Région di Strasburgo. Prosegue la sua formazione al Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano dove nel 2007 ottiene il Diploma Accademico di Secondo Livello in Direzione d’orchestra, laureandosi con il massimo dei voti.
Si è perfezionato nel 2003 all’Universität für Musik und Darstellende Kunst a Vienna con Antoni Witt e nel 2006 all’Accademia Musicale Chigiana con Gianluigi Gelmetti, mentre Kirill Karabits e Christoph Poppen sono stati i suoi principali mentori. Approfondisce la direzione d’orchestra frequentando numerose Masterclass internazionali con direttori come Pierre Boulez, Gustav Kuhn, Jean-Jacques Werner e beneficia dei consigli di artisti prestigiosi come Heinz Holliger, Jan Latham-Koenig, Alain Lombard, Josep Pons, Gennady Rozhdestvensky e Sebastian Weigle. E’ titolare di una borsa di studio dell’Unione Europea, del Consiglio Regionale dell’Alsazia e delle Fondazioni Banca Popolare e Monte dei Paschi. Nel 2001 ottiene il 1° Premio all’unanimità, ed è il più giovane vincitore, al Concorso di direzione d’orchestra della Confédération Musicale di Francia e nel 2004 il Premio “Pierre Pflimlin” conferito dalla città di Strasburgo. Nel 2011 ottiene il 1° Premio Ex Aequo del Concorso internazionale di Direzione d’orchestra “A. Votto” di Milano e nel 2012 il 2° Premio e il Premio dell’Orchestra del Teatro Nazionale di Operetta di Budapest e il Premio del pubblico nel Concorso internazionale di direzione d’orchestra “E. Kálmán” di Budapest. Nel 2006 debutta a Vienna con la Philharmonia Wien, nel 2012 e nel 2013 è invitato dall’Orchestra Filarmonica della Radio Tedesca Saarbrücken Kaiserslautern. 
Ha diretto inoltre l’Ensemble Dèdalo di Brescia, l’Ensemble Découverte - InExtremis, l’Orchestra da Camera di Detmold, l’Orchestra da Camera di Pforzheim, il Tuscan Chamber Orchestra, l’Orchestra Sinfonietta di Baden bei Wien, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica “Città di Magenta”, l’Orchestra Filarmonica di Arad, l’Orchestra del Teatro Nazionale di operetta di Budapest. Inoltre è direttore musicale e fondatore del Texture Ensemble (2009) il cui repertorio si articola intorno ad opere di un periodo compreso tra il XIX secolo fino ad oggi. 
Collabora e studia con compositori come Mark Andre, Mauro Bonifacio, Azio Corghi, Pascal Dusapin, Helmut Eisel, Marie Hélène Fournier, Luca Francesconi, Claudio Gabirele, Federico Gardella, Gérard Hilpipre, Klaus Huber, Détlef Kieffer, Ramon Lazkano, Thierry de Mey, Vittorio Montalti, Markus Stockhausen, Mariana Ungureanu et Franck Christoph Yeznikian di cui interpreta le opere, in particolare ai festival Musica di Strasburgo, Milano Musica, Milano 5 Giornate, Musica Nuova Brescia, Bergamo Musica Festival.  
Dopo il conseguimento del Diploma di Stato di Professore di Musica in Francia, ha insegnato all’Università ed al Conservatoire National de Musique de Région di Strasburgo. La sua orchestrazione dei “Lieder und Gesänge” (versione per cantante e orchestra da camera), canti e arie del periodo giovanile di Gustav Mahler, è pubblicata da Universal Edition (UE) di Vienna.

venerdì 9 gennaio 2015

Francesco Bossaglia, direttore d'orchestra

Nato a Sassuolo nel 1980, si diploma in corno sotto la guida di Stefano Giorgini, all’Istituto Musicale Pareggiato “Orazio Vecchi” di Modena. Dopo il diploma entra a far parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dove ha occasione di lavorare, tra gli altri, con direttori quali Yakov Kreizberg, Yutaka Sado, Hansjoerg Schellenberger, Emmanuel Krivine, Riccardo Chailly, e molti altri, registrando per Decca, Deutsche Grammophon ed RCA.
Si perfeziona presso la Roosevelt University di Chicago, dove tra il 2002 ed il 2006, completa il Bachelor of Music, studiando con Dale Clevenger. Grazie a Daniel Barenboim ha la possibilità di seguire le prove della Chicago Symphony Orchestra, avvicinandosi così alla direzione d’orchestra.
Al ritorno dagli Stati Uniti si iscrive al corso di direzione del repertorio contemporaneo tenuto dal Maestro Giorgio Bernasconi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. L’incontro con Bernasconi si rivela fondamentale: ne diventa assistente, sia presso il Conservatorio di Lugano sia presso l’Accademia del Teatro alla Scala, lavorando nell’ambito di diversi festival e stagioni di concerti (Festival Martha Argerich, Biennale Musica Venezia, 900Presente per la Radio Svizzera). Alla morte di Bernasconi conclude il Master in Ensemble Conducting sotto la guida di Arturo Tamayo, di cui è ora assistente.
Ha diretto il Tiroler Ensemble fur Neue Musik, il Windkraft Ensemble, l’International Ensemble Modern Academie Ensemble, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Toscanini, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Ensemble 900 del Conservatorio della Svizzera Italiana, l’Ensemble 21 di Amburgo, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio della Svizzera Italiana, registrando per la Radio Svizzera, la SWR, prendendo parte a numerosi festival, tra cui Klangspuren in Austria e Transart in Italia, dirigendo diverse prime esecuzioni (Giacomo Manzoni, Genoel Ruhele, Stas Omelchenko, e altri), lavorando con compositori quali Salvatore Sciarrino, Giacomo Manzoni, Rudolf Kelterborn, Bettina Skrzypczak, Aaron Cassidy, Massimiliano Viel, Giuseppe Nova, Dimitri Kourliandski.
Di particolare interesse è la direzione musicale di progetti cross-media: dal più classico teatro musicale da camera (Histoire du Soldat con il Clown Dimitri e la sua troupe), a spettacoli multimediali con video, musica acustica ed elettronica, danza (Il Suono Giallo di Wassily Kandinsky, A-ronne di Berio, Glossolalie 61 di Schnebel, Satyricon di Bruno Maderna), fino alla riscoperta del repertorio radiodrammatico (Il mio cuore è nel sud di Patroni-Griffi/Maderna, Il Testimone indesiderato di Brusa/Negri, Parole e Musica e Cascando di Samuel Beckett), una miniera di opere di altissimo interesse musicale e drammaturgico, purtroppo oggi virtualmente perdute.
I vari interessi musicali gli permettono di avere un approccio approfondito non solo nell’ambito della musica moderna e contemporanea ma anche nel repertorio sinfonico e operistico da Haydn in poi, fino ad arrivare al Jazz d’avanguardia ed alla musica elettronica.

M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - MilanoStagione Sinfonica 2016
Organizzato da LaVerdi Milano
Domenica 10 gennaio 2016 ore 11:30
Sinfonia n.4 di Gustav Mahler arrangiata da Klaus Simon nel 2007 
Gabriella Costa, soprano
Ensemble di Musica da Camera de laVerdi
Direttore Francesco Bossaglia

giovedì 8 gennaio 2015

Ettore Borri, pianoforte

Diplomato col massimo dei voti in pianoforte con Alberto Mozzati e laureato cum laude in Lettere all’Università Cattolica di Milano.
Dal 1979, per vent'anni, collabora con Giampiero Tintori al Museo Teatrale alla Scala, realizzando storiche manifestazioni nel Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala sia come concertista e conferenziere, sia in ambito di progettazione artistica.

Svolge attività concertistica in campo nazionale e internazionale (si segnalano alcune partecipazioni: Sala Nervi in Vaticano alla presenza di papa Giovanni Paolo II (2000), Festival des Nations Européennes di Munster (1991), Museo Liszt e Accademia Liszt di Budapest (1996 e 2000), dove è stato altresì docente ospite). E’ stato invitato a partecipare alle settimane di cultura dedicate all’Italia sotto l’egida delle ambasciate italiane a Colonia (1985), a Budapest (1996) e a Stoccolma (2003). Ha contribuito attivamente a realizzare a spettacoli che uniscono differenti espressioni artistiche, al fianco di Luciana Savignano, Franca Nuti, Alessandro Quasimodo e Mario Cei.
Ha registrato, per la RAI e per Duetto, Naxos e La Bottega Discantica, opere pianistiche di Donizetti, Field, Respighi, Sgambati e Martucci (Piano Transcriptions, in prima assoluta). In prima italiana ha registrato brani pianistici di Wagner sul pianoforte Steinway (1883) appartenuto a Liszt, per l’inaugurazione dell’Associazione wagneriana italiana (Milano 1994). Nel 2011/2012 ha ideato e coordinato il progetto Europa e identità nazionali, realizzando la prima registrazione assoluta (edita da La Bottega Discantica) degli Studi per pianoforte di Francesco Sangalli e di Adolfo Fumagalli con l’esclusiva partecipazione di studenti dei conservatori di Aarhus (Danimarca), Bucarest (Romania), Feldkirch e Linz (Austria), Novara (Italia), Poznan (Polonia).
Ha pubblicato scritti musicologici presso Mazzotta, Bompiani, Fabbri, Vita & Pensiero e LIM, dedicandosi in special modo allo studio della letteratura pianistica italiana tra Ottocento e Novecento, di cui oggi è considerato attestato esperto. Ha curato il catalogo I manoscritti di Ponchielli nella collezione di Giulio Cesare Sonzogno. Ha redatto il testo didattico Musica Insieme (Ghisetti & Corvi). Nel 2005 è uscita a stampa la revisione critica del libretto e della partitura del melodramma di Giulio Cesare Sonzogno Il denaro del Signor Arne. Ha curato la revisione di pagine pianistiche di Liszt e di Debussy per Carisch.
Dal 2011 è “Referente didattico per la Lombardia” del Sistema Italiano delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili; consulente artistico per gli eventi culturali ufficiali di CremonaPianoforte e MondoMusica; Presidente dell’Associazione Amici della Musica “Vittorio Cocito” di Novara. Dal febbraio 2012 è rappresentante per la Cappella Musicale Pontificia “Sistina” presso l’AEC (Association Europeènne des Conservatoires).
Dal 1978 è docente di pianoforte principale nei Conservatori italiani e attualmente insegna al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano; tiene master-class di pianoforte in Italia e all’estero (Università di Seul, Osaka, Poznan, Budapest); dal 1995 al 2001 è direttore didattico della Scuola Musicale di Milano; dal gennaio 2002 ad ottobre 2011 è direttore del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara; nel 2009 è stato nominato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca componente della Commissione per il riordino del Liceo Musicale in Italia.
Per le tematiche connesse alla Quality Assurance, è stato tra i primi in Italia ad attivare in Conservatorio il Nucleo di Valutazione (2008). Durante il periodo di direzione ha ottenuto per il Conservatorio di Novara, unico finora in Italia, un lusinghiero Report pubblicato sul sito dell’AEC a seguito della visita dei Polifonia Counsellors riguardante Quality assurance e la riorganizzazione dei corsi superiori. Dall’aprile 2013, inoltre, è inserito nel “Peer-Reviewers Register” dell’AEC. Nel maggio 2013 è nominato da ANVUR quale componente del Gruppo di Lavoro “criteri per i Nuclei di Valutazione”.
Ha ricevuto il Premio “Umberto Barozzi” per la Cultura (Novara 2010).

E’ stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere, Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 27 dicembre 2011.

Mario Cei, attore

Attore e artista versatile è nato a Vicenza da famiglia toscana, figlio d’arte, avviato fin da bambino allo studio di pianoforte e recitazione, si è diplomato all’Accademia Filodrammatici di Milano nel 1980 sotto la guida di Ernesto Calindri.
Diretto, tra gli altri da Sandro Sequi, Nanni Loy, Federico Fellini, Guido De Monticelli, Lamberto Puggelli, Gigi Proietti, Luca Ronconi, nel suo percorso artistico, prevalentemente teatrale, ha affrontato testi di autori classici e contemporanei, da William Shakespeare a Giovanni Testori, da Sofocle o Euripide a  Vittorio Alfieri,  D’Annunzio,  Mario Luzi o Vincenzo Cerami. Ha lavorato al fianco di attori come Ottavia Piccolo, Eros Pagni, Paola Mannoni, Ugo Pagliai, Paola Gassmann, Franca Nuti, Massimo Popolizio, Franco Branciaroli, Laura Marinoni, Gigi Proietti, Valentina Cortese.
Intensa la sua attività  radiofonica di prosa, in collaborazione con la RAI  e la Radio della Svizzera italiana.
Studioso del verso e della parola, ha  affrontato, spesso in collaborazione con Alessandro Quasimodo, letture di diversi autori, da Dante o Leopardi a Pasolini o Luzi; è stato più volte voce recitante in concerti di Melologhi, con Ettore Borri al pianoforte o con orchestra (“Werther” di Gaetano Pugnani, “Mozart” di Reynaldo Hahn), approdando più recentemente alla canzone francese d’autore.
Ha scritto e presentato con ottimo successo, diretto da Filippo Crivelli, “Boum! Je chante Trenet!”, uno  spettacolo - omaggio al grande poeta della canzone francese, di cui ha riproposto in lingua originale alcune tra le  più celebri canzoni (CD Map 2003  e  libro con testo italiano a fronte, Nicolodi editore 2003).
 E’ ideatore e interprete di “Prévert mon ami, mosaico di canzoni poesie collages cinema pensieri” uno spettacolo con testi e canzoni di Jacques Prévert, con Alessandro Sironi al pianoforte, diretto ancora da Filippo Crivelli (CD  Stradivarius 2008).  E ancora con la regia di  Crivelli, ha dato voce ad Arrigo Boito e Gabriele D’Annunzio in un “Carteggio indefinito” con Eleonora Duse - protagonista Valentina Cortese - dal titolo “Dolce creatura crudele”.
Per il 150° dell’Unità d’Italia, ha scritto e interpretato “Grazie Mille alla ricerca di una giovine Bella Italia perduta” per l’Università popolare di Monza.

domenica 4 gennaio 2015

Corrado d'Elia, attore, regista, autore

È uomo di teatro a tutto tondo, attore, regista, drammaturgo, ma anche ideatore ed organizzatore di eventi e rassegne culturali, nasce a Milano e studia teatro presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1995 fonda il progetto Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito ed Ente di produzione ed organizzazione teatrale. Dal 1998 è direttore del Teatro Libero di Milano.
È stato direttore artistico negli anni passati presso: Teatro Olmetto (Milano), Teatro Belli (Roma), Teatro Della Dodicesima (Roma), Teatro Everest (Firenze), Teatrozeta (L'Aquila) e delle rassegne di Teatri Possibili presso i teatri: Villoresi (Monza), Alcione (Verona), Studio Foce (Lugano), Cuminetti (Trento), Sant'Agostino (L'Aquila). Per il progetto Teatri del Ponente Ligure (di cui è stato codirettore) ha organizzato stagioni e manifestazioni nei teatri di Loano, Finale Ligure, Imperia, Bordighera, Cervo, Pieve di Teco, Ventimiglia e San Remo. Tra gli spettacoli prodotti dalla Compagnia Teatri Possibili/Teatro Libero, è attore e regista de: Le nozze dei piccoli borghesi di Bertolt Brecht, Cyrano di Bergerac di Edmond Rostand, Otello di William Shakespeare, Caligola di Albert Camus, Macbeth di William Shakespeare, Amleto di William Shakespeare, Novecento di Alessandro Baricco, Don Giovanni (di cui è anche autore), Riccardo III di William Shakespeare, La locandiera di Carlo Goldoni, La leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi, Notti Bianche da Le notti bianche di Fëdor Michajlovic Dostoevskij.
Nel giugno 2002 vince il Premio Hystrio - Provincia di Milano. Nel settembre 2007 gli viene assegnato il premio Franco Enriquez per il Teatro. Nel 2009 vince il prestigioso premio internazionale Luigi Pirandello. Nel 2010 riceve il Premio della Critica Italiana come una delle figure più complete dell'attuale panorama teatrale italiano.

Maurizio Bassi, direttore d'orchestra

Nasce nel 1958 a Forlì; è arrangiatore, compositore e produttore discografico italiano dalla fine degli anni Settanta. Negli anni Ottanta, si dedica soprattutto alla musica dance e, nel 1985, compone, arrangia e produce il brano Tarzan Boy, che diviene un successo mondiale. Numerose sono le collaborazioni con artisti italiani e stranieri fra i quali: Fred Bongusto, Iva Zanicchi, Dori Ghezzi, i Ricchi e Poveri, gli Skiantos, i Matia Bazar, Vasco Rossi, F.R. David, Mia Martini, Enzo Jannacci, del quale è anche produttore e la cui lunga collaborazione porta alla genesi di Se me lo dicevi prima, brano portato a Sanremo e, nello stesso anno, insignito del “Premio Tenco”. Per Eros Ramazzotti realizza arrangiamenti e la produzione di cinque album. Maurizio Bassi è anche direttore musicale di diversi tour mondiali e eventi televisivi, come Live from Barcellona con l'orchestra d'archi Cordera de Barcelona e Live from New York - Radio City Music Hall con la N.Y. Symphony Orchestra; partecipa inoltre a numerosi festival e ha molte edizioni del Festival di Sanremo. Sempre come direttore d'orchestra lavora anche con molti artisti italiani tra cui: i Matia Bazar, i Ricchi e Poveri, Loredana Bertè, Mia Martini, DJ Francesco, Alessandro Casillo, Tazenda. Attualmente è impegnato nella composizione e realizzazione delle musiche per i programmi televisivi Master Chef e Hell's Kitchen e, come direttore d’orchestra, nel secondo evento live di Paolo Jannacci al Teatro Dal Verme di Milano, in concerto con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, in programma il prossimo 31 dicembre 2014.

Paolo Jannacci, voce e pianoforte

Nasce a Milano il 5 settembre 1972, figlio del musicista Enzo Jannacci, è un pianista, compositore e arrangiatore italiano. Inizia gli studi di pianoforte con Lina Marzotto Pollini e Davide Tai; prosegue gli studi di strumento e armonia con il padre Enzo Jannacci, Mark Harris, Paolo Tomelleri, e il M° Ilario Nicotra. Dal 1988, è un musicista professionista, nel 1990 si diploma in lingue al liceo linguistico Internazionale di Milano. Dal 2008 si perfeziona musicalmente presso il Conservatorio Musicale Giuseppe Verdi di Como con il M° Carlo Morena. Jazzista ecclettico, suona il pianoforte, la fisarmonica, il basso e la batteria. Nel corso della sua carriera collabora con molti grandi artisti, fra i quali: Dario Fo, Enzo Jannacci, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Chico Buarque, Massimo Ranieri, Claudio Baglioni, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Tazenda, Ornella Vanoni, Cristiano De Andre`, Paola & Chiara, Max Pezzali, Gino Pacifico, Paola Cortellesi, Mauro Pagani, Francesco Baccini, Andrea Braido, Cochi & Renato, Articolo 31, Mario Lavezzi, Paolo Tomelleri, Piero Chiambretti, Emilio Soana, J-Ax, Maurizio Bassi, Andrea Rivera, Ale&Franz, Irene Grandi, Daniele Silvestri, Mauro Di Domenico, Amedeo Bianchi, Stefano Bagnoli. Marco Ricci, Paolo Brioschi, Celso Valli, Sergio Bardotti. Inoltre, lavora per le più importanti case discografiche nazionali e internazionali e compone molte delle musiche per spot e programmi televisivi di successo. Paolo Jannacci partecipa a numerosi programmi TV, tra cui: Maurizio Costanzo Show, Domenica In, Tappeto volante, Festivalbar, 1 Toto`, Babele, Su la Testa, 30 ore per la Vita, A tutto volume, Zelig circus, Ultimo valzer, Taratatà, Buldozzer, Siete tutti invitati citofonare, Calone, Festival di San Remo 1994, 1998, 2004, Piazza grande, Wind Music Awards, I migliori anni, Che tempo che fa, Il laureato, Premio Tenco (edizioni 1996, 1998, 2002, 2003, 2005). Tra i suoi live più importanti si ricordano quelli con: Dario Fo, Enzo Jannacci, Paolo Rossi, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Mauro di Domenico, Amedeo Bianchi, Andrea Braido. Si occupa della produzione di alcuni del padre Enzo, di Ornella Vanoni, Cochi&Renato, e realizza anche alcune colonne sonore per film: Piccoli equivoci (Ricky Tognazzi) Papa` dice messa (Renato Pozzetto), Mi fido di te (Massimo Venier), Voglio la Luna (Anthony R. Palmieri), Somewhere (Sophia Coppola), Almeno tu nell'universo (Luca Biglione). Dal 1991 al 2010, Paolo si occupa di tutta la produzione musicale dell'attività teatrale di Enzo Jannacci. Paolo Jannacci riceve altresì numerosi premi: Targa Tenco nel 2002 (miglior canzone italiana, Lettera da lontano), 2004 (L’uomo a meta`), 2005 (miglior album, 3-6-2005); BAFF Film Festival nel 2008 (miglior colonna sonora Voglio la luna); nel 2012 il Premio Lunezia Menzione speciale per il brano L'uomo a meta`; nel 2013 il Premio Lavagnino TV. Tra le nomination importanti si ricordano quelle del1992 per il David di Donatello (miglior colonna sonora, Piccoli Equivoci) e quella nel 2007 per il Nastro d'argento (miglior canzone, Mi Fido di Te). Tra i suoi album ricordiamo: Notes, Tape 1, My Tangos, Paolo Jannacci Trio, Allegra. Realizza numerosi Live, con svariate formazioni sempre accompagnato da musicisti di altissimo livello: Marco Ricci, Stefano Bagnoli, Luca Meneghello, Daniele Moretto; insegna inoltre al CPM - Centro Professione Musica di Milano.

Sara Dho, attrice

Laureata in Economia aziendale I livello, si diploma attrice nel 2012 alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Sara approfondisce poi la sua formazione teatrale attraverso seminari di biomeccanica con Nikolaj Karpov, di teatro fisico/clownerie con Aldo Rendina e Federica Tardito, di interpretazione e teatro di relazione con Jurij Ferrini, di commedia dell’Arte con Ferruccio Soleri, Claudia Contin e Ferruccio Merisi e di movimento per l’attore con Maria Consagra. Si avvicina al teatro Kathakali e al Torero de salon rispettivamente attraverso i maestri John Kalamandalam e Luis de Pauloba; collabora con Il Mutamento zona castalia,dove ha modo di conoscereAlejandro Jodorowsky e Jean-Claude Carriere. Sara Dho ha recitato in Mistero buffo e altre storie, spettacolo realizzato con la collaborazione di Dario Fo e Franca Rame su testi del loro repertorio, e preso parte alla trasmissione Crozza nel paese delle meraviglie dove lavora al fianco di Maurizio Crozza.

ENSEMBLE DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA

ENSEMBLE DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA
FILIPPO LAMA, violino
PIERANTONIO CAZZULNI, violino
MASSIMO PIVA, viola
STEFANO GUARINO, violoncello
MASSIMILIANO RIZZOLI, contrabbasso
MAURIZIO SALETTI, flauto
MASSIMILIANO SALMI, oboe
ALJAŽ BEGUŠ, clarinetto
ANDREA BRESSAN, fagotto
MATTEO BATTISTONI, tromba
ANNA LORO, arpa
ATHOS BOVI, percussioni
ANDREA DIONDO, pianoforte
ANDREA REBAUDENGO, pianoforte 

L’Ensemble dell’OCM si compone di prime parti dell’Orchestra da Camera di Mantova, musicisti che, partecipi del progetto orchestrale, ne condividono il modo di fare musica, l’assidua ricerca della qualità sonora, la sensibilità ai problemi stilistici. L’Orchestra da Camera di Mantova nasce nel 1981 e s’impone da subito all’attenzione generale. Tanto che nel 1997 i critici musicali italiani le assegnano il Premio Franco Abbiati quale miglior complesso da camera, «per la sensibilità stilistica e la metodica ricerca sulla sonorità che ripropone un momento di incontro esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico». La sede dell’Orchestra da Camera di Mantova è il Teatro Bibiena di Mantova, autentico gioiello di architettura e acustica.Nel corso della trentennale vita artistica l’Orchestra collabora con alcuni tra i più apprezzati direttori e solisti del panorama internazionale; tra questi: Maria Joao Pires, Gidon Kremer, Aldo Ciccolini, Shlomo Mintz, Joshua Bell, Viktoria Mullova, Salvatore Accardo, Umberto Benedetti Michelangeli, Giuliano Carmignola, Uto Ughi, Mischa Maisky, Enrico Dindo, Mario Brunello, Miklos Perenyi, Sol Gabetta, Alexander Lonquich, Bruno Canino, Katia e Marielle Labeque, Maria Tipo, Kent Nagano e gli indimenticabili Astor Piazzola e Severino Gazzelloni. Protagonista di innumerevoli concerti in Italia e all’estero, si esibisce nei principali teatri e sale da concerto della maggior parte dei Paesi europei, di Stati Uniti, Centro e Sud America, d’Asia. Dal 1993, l’Orchestra da Camera di Mantova è impegnata nel rilancio delle attività musicali della sua città, attraverso la stagione concertistica Tempo d’Orchestra. Nel maggio 2013 ha dato vita al Mantova Chamber Music Festival Trame sonore a Palazzo: la prossima edizione è programmata dal 29 maggio al 20 giugno 2015.

Proposte artistiche da oltre oceano per chi sta cercando di organizzare eventi importanti per i prossimi festival estivi.

A great opportunity ! the following tours still have selected dates available : 
The Duke Ellington Orchestra
will be touring all of Europe, Russia, Near East, etc (April & May) and Asia (September) in 2015 and we are available for FESTIVALS in the Summer as well. PLUS we still have dates available worldwide. please let us know if you are interested. 

also available in 2015 are

ALBERT HAMMOND
one of the greatest artists of all times with over 300 million records sold - "Songbook World Tour" ! we have dates available for 2015 -  various formats 
THE 100 VOICES OF GOSPEL
This is a show that toured extensively in France , Belgium , Switzerland, Germany, Italia, UK and Portugal.  
THE TEMPTATIONS
THE SUPREMES
GLORIA GAYNOR
KID CREOLE & THE COCONUTS
SISTER SLEDGE
VILLAGE PEOPLE
THE HOT SOUL NIGHT = The Temptations and the Supremes together on one stage with all the Motown hits of both bands and a grand joint finale ! a soul and funk festival of approx. 3 hours
please contact us for more informations and links, territories and available dates.  
Carl W. Urasch +43 - 664 300 6419  skype : carl.w.urasch
Grenzgasse 14-18/3 A-2340 Mödling www.urasch.com

venerdì 2 gennaio 2015

Anna Delfino, soprano

Anna Delfino Inizia lo studio della musica all’età di nove anni, dedicandosi all’oboe presso il Conservatorio “Paganini” di Genova. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, si diploma in Canto Lirico presso il Conservatorio “G. Puccini”, La Spezia. Perfeziona la tecnica e il repertorio con Angelica Frassetto. Presso i Corsi di Musica Antica di Magnano studia l’interpretazione del repertorio classico e barocco. Vincitrice del premio Profilo Donna Junior 2010 (sezione belcanto), riceve una borsa di studio grazie alla quale segue un corso di perfezionamento con Janet Perry. Nel 2011 è stata vincitrice al concorso lirico internazionale “Tito Schipa” di Lecce, dove si è aggiudicata il ruolo di Adina, debuttando nell’Elisir d’amore presso il Teatro Politeama Greco di Lecce nella stagione 2012 sotto la direzione del M° Agiman e la regia di Tito Schipa jr. Recente il debutto (febbraio 2014) nel ruolo di Olympia de Les contes d’Hoffm
ann presso il Teatro Verdi di Pisa, il Giglio di Lucca e il Goldoni di Livorno; a novembre presso il Teatro Coccia di Novara. Ha cantato in: Bohème (Musetta, 2013) in tournée europea con Schlote Productions Salzburg; Il segreto di Susanna- La notte di un nevrastenico (Teatro Sociale di Trento, 2012); Il segreto di Susanna (Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, 2012), Un ballo in maschera (Oscar, 2011) e Traviata (Violetta, 2012 e 2013) presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato, Anfiteatro romano di Susa e teatro all’aperto “G. Verdi” di Acqui Terme; inoltre Il maestro di musica di Pergolesi (Lauretta, 2011) presso il festival estivo dell’orchestra sinfonica di Savona. Il 9 e 10 aprile 2013 è stata impegnata in una lettura di Sonnambula (Amina, Lisa) con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali presso il Teatro Dal Verme di Milano. Dal 2005 svolge intensa attività concertistica. Ha cantato in varie rassegne e festival in Italia e all’estero dedicandosi in particolare alla musica barocca ; ha eseguito ad esempio le cantate italiane di Haendel per soprano e b.c. (HWV 80, HWV 108, HWV 111, HWV 147) e le arie per soprano, violino e b.c. (HWV 207 Meine Seele hört im Sehen e HWV 210 Flammende Rose), di Vivaldi Beatus Vir, Lauda Jerusalem, cantate RV 651 e RV 660, il Requiem di Mozart, arie e madrigali di Caccini su testo del poeta Gabriello Chiabrera. Ha recentemente debuttato la Petite Messe Solennelle di Rossini accompagnata dal M° Damerini.

Thomas Hobbs, tenore

Il tenore inglese, Thomas Hobbs, è nato e cresciuto a Exeter e ha iniziato la vita musicale come trombettista. Ha iniziato a cantare a 16 anni, studiando con Brian Northcott, nel Coro del Duomo di Exeter. Si è laureato in storia da King College di Londra. Ha studiato canto con il tenore inglese Ian Partridge prima di passare al Royal College of Music, sotto la guida di Neil Mackie, dove ha conseguito la borsa di studio RCM Peter Pears e Mason. 
Inoltre ha ricevuto la borsa di studio Susan Chilcott (2006) ed è diventato un artista Royal Philharmonic Society Young.
Vedi il curriculum in inglese.

Nato a Exeter, ha studiato al Royal College of Music e alla Royal Academy of Music. È regolarmente invitato da molti ensemble di musica antica e barocca per esibirsi come solista in tutta Europa e negli Stati Uniti. Collabora, tra gli altri, con Philippe Herreweghe e il suo ensemble Collegium Vocale Gent e con Raphaël Pichon e il suo Ensemble Pigmalione. Di recente ha cantato nel ruolo di Evangelista nelle Passioni di Bach con il Coro del King College (Cambridge), Le Concert Lorrain e Ensemble Pigmalione, la Messa in Si minore di Bach con l’ensemble CVG, le Concert Lorrain, Akademie für Alte Musik Berlin, Bach Akademie Stuttgart e Freiburg Bachchor, il Magnificat di Bach con l’ensemble De Nederlandse Bachverenigning, l’Oratorio dell'Ascensione di Bach con l’ensemble CVG, l’Oratorio di Natale di Bach con l’Australian Chamber Orchestra, nel ruolo di Joshua nell’opera omonima di Händel con l'Akademie für Alte Musik e RIAS Kammerchor, Israel in Egypt di Händel con il Choir of King’s College, Cambridge, il Messiah di Händel con le Concert Lorrain, il Requiem di Mozart con l’ensemble Dunedin Consort e la Messa in Do di Beethoven con lo Stuttgart Kammerchor. Ha anche debuttato con la Royal Northern Sinfonia, City of Birmingham Symphony, la Royal Scottish National e con la Bournemouth Symphony Orchestra e con l’ensemble Accademia Bizantina diretto da Ottavio Dantone. Ruoli operistici includono Telemaco in Il ritorno di Ulisse in patria alla English National Opera, Apollo e Pastore in Orfeo di Monteverdi, Ferrando in Così fan tutte. Tra le altre esibizioni si ricordano Winter Songs di Brett Dean al Festival di Cheltenham, On Wenlock Edge di Vaughan Williams con il Quartetto di Edimburgo, Die Schöne Müllerin di Schubert e i Liederkreis op. 39 di Schumann, e più recentemente canzoni di Wolf alla Oxford Lieder Festival e un recital al Festival di Ryedale con Christopher Glynn. Ha inciso mottetti, cantate e oratori di Bach, Acis et Galatea e l’oratorio Esther di Händel. Nel 2014 ha ricevuto il Gramophone Award per le incisioni del Requiem di Mozart e per i Chandos Anthems di Händel. Impegni attuali e futuri includono Damon in Acis et Galatea con il Dunedin Consort, Cantate di Bach con l’ensemble De Nederlandse Bachverenigning e Ensemble Pigmalione, l’Oratorio di Natale di Bach con la Tonkünstler-Orchester Niederösterreich, Tonhalle Orchester di Zurigo e Le Concert Lorrain.

Damien Guillon, controtenore

È conosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti e apprezzati controtenori nel campo della musica antica, e in particolar modo per quanto riguarda il repertorio di Bach. 
Dal 1998 al 2001 è membro de la Maîtrise du Centre de Musique Baroque di Versailles, sotto la direzione di Olivier Schneebeli, dove ha modo di migliorare la sua tecnica vocale e approfondire la sua ricerca sulle interpretazioni della musica antica con Howard Crook, Jérome Corréas, Alain Buet, Noëlle Barker. 
Nel 2004 è ammesso alla Schola Cantorum Basiliensis per ricevere gli insegnamenti di Andreas Scholl. Allo stesso tempo si dedica allo studio dell'organo con Frédéric Desenclos e Véronique Le Guen e si laurea al Conservatorio di Boulogne-Billancourt (in continuo e clavicembalo).
Le sue qualità vocali e musicali gli hanno permesso di esibirsi con direttori famosi come Masaaki Suzuki, Vincent Dumestre, Hervé Niquet, Philippe Pierlot, Pierre Hantaï, Jean-Claude Malgoire, Christophe Rousset, Bernard Labadie, Philippe Herreweghe and William Christie nelle più prestigiose sale da concerto (tra le alter: Concertgebouw Amsterdam, Lincoln Center and Carnegie Hall New York, Salle Pleyel, Théatre des Champs Elysées Paris, Tokyo City Opera Hall).
Il suo repertorio spazia da brani del Rinascimento inglese a oratori del Barocco (Oratorio di Natale, Passione secondo Matteo, Passione secondo Giovanni, Messa in Si minore di Bach, Messiah di Handel), passando per opere come L'incoronazione di Poppea di Monteverdi o King Arthur e Didone ed Enea di Purcell.
Si è esibito in numerose produzioni come l'Athalia di Handel (Paul McCreesh ad Ambronay), Teseo (Gilbert Bezzina, Opera di Nizza), Giulio Cesare (François-Xavier Roth, Yannis Kokkos, Théâtre de Caen), Il Ritorno d’Ulisse in Patria di Monteverdi (Philippe Pierlot,Théâtre de La Monnaie, Bruxelles) e, recentemente, il Sant’ Alessio di Landi (William Christie e Les Arts Florissants).
Damien Guillon è anche spesso chiamato a esibirsi come direttore. Ha diretto la Maddalena ai piedi di Cristo di Caldara con Les Musicians du Paradis, il Magnificat di Bach con i Caffè Zimmermann al Festival Arques-la-Bataille e le Cantate di Bach col Gent Collegium vocal.
Nel 2009 ha fondato il suo proprio ensemble "Le Banquet Céleste" e pubblicato il suo primo album, contenente le Cantate di Bach, per Zig Zag Territories.

Siri Karoline Thornhill, soprano

Ha studiato nella sua città natale, Stavanger, in Norvegia, e al Conservatorio Reale dell'Aia. Ha studiato con Anna Reynolds, Beata Heuer-Christen e Elly Ameling. Ha collaborato con direttori come Iván Fischer, Ton Koopman, Bruno Weil, Andres Spering, Kwame Ryan, Philippe Herreweghe, Thomas Hengelbrock, Ivor Bolton e Fabio Biondi. Ha cantato con numerose orchestre tra cui Freiburg Baroque Orchestra Consort, Balthasar Neumann Ensemble, Stavanger Symphony Orchestra, Wallfisch Band, Orchestra Barocca Limoges e Amsterdam Baroque Orchestra.
La musica di Johann Sebastian Bach ha un tema centrale nel suo repertorio. Ha registrato le Cantate di Bach con La Petite Bande diretti da Sigiswald Kuijken (Accent) e la Kölner Kammerorchester con Helmut Müller-Brühl (Naxos) e la Passione secondo Matteo con The Netherlands Bachsociety diretti da Jos van Veldhoven (Canale Classic Records). Di rilievo le registrazioni di cantate Buxtehude per l’ Opera Omnia Project di Ton Koopman (Canale Classic Records). 
Si è esibita nelle più grandi sale da concerto europee tra cui Concertgebouw ad Amsterdam, il Kennedy Center di Washington, la Philharmonie di Berlino, il Gasteig di Monaco di Baviera, il Konzerthaus a Vienna, il Konzertverein a Graz, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, l’Auditorium di Bordeaux,  il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, il Salle Garnier di Monte Carlo, Konserthus di Oslo, l'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo e, in America, il Kennedy Center di Washington DC.
I suoi ruoli operistici includono Donna Anna / Don Giovanni al Festival International de l'Opera Beaune e il Festival di Musica Antica di Bruges diretta da Sigiswald Kuijken e Pamina / Flauto Magico, che ha cantato in una produzione premiere a Kristiansand diretta da Rolf Gupta.