martedì 4 marzo 2014

Roberto Gini, direttore d'orchestra, gambista, violoncellista, organista, clavicembalista

Ha iniziato giovanissimo gli studi musicali con Attilio Ranzato, suo insegnante di violoncello, al conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano. Si è in seguito specializzato in viola da gamba a Basilea con Jordi Savall, diplomandosi nel 1980 e ha frequentando i corsi di musica da camera tenuti da Nikolaus Harnoncourt a Salisburgo. Roberto Gini è uno degli interpreti di punta della musica antica internazionale. La sua attività è da sempre contraddistinta da una poliedricità che lo rende difficilmente classificabile nel panorama concertistico e discografico. Strumentista alla viola da gamba e al violoncello barocco, Roberto Gini applica la propria ricerca nel campo della prassi esecutiva del basso continuo cinquecentesco e secentesco in qualità di strumentista al clavicembalo e all'organo e nella sua attività direttoriale.
L'ensemble "Concerto" è stato da lui fondato nel 1985 e le sue prime incisioni, che risalgono al periodo tra il 1988 e il 1991, costituiscono delle vere pietre miliari nell'interpretazione della musica monteverdiana. Le produzioni dell'ensemble seguono l'attività di ricerca musicologica di Roberto Gini, rivolta in particolare a Claudio Monteverdi e alla musica cinque-seicentesca. Di Monteverdi ha prodotto le prime registrazioni integrali del VII libro di madrigali, della Selva morale e spirituale e la raccolta in un doppio CD di tutte le opere sacre non comprese nelle tre raccolte a stampa del 1610, del 1640 e del 1651, incluse due composizioni inedite trascritte e pubblicate in prima mondiale: il Gloria a otto voci e il Confitebor a quattro voci.
Alla sua ricerca musicologica si deve inoltre la riscoperta e la prima incisione della raccolta Affetti musici di Giulio Cesare Monteverdi nonché quella dell'oratorio La Maddalena a' piedi di Cristo di Giovanni Bononcini, che ha vinto nel 1999 il "Premio internazionale del disco" della Fondazione Cini di Venezia.
Svolge la sua attività concertistica e discografica principalmente come solista. Ha suonato in duo con Laura Alvini, Wieland Kuijken e Anner Bijlsma ed è stato membro di vari gruppi tra i quali Hespèrion XXI di Jordi Savall con il quale ha collaborato per dieci anni. Ha costituito un proprio quartetto di viole da gamba, il "Concerto Delle Viole".
È specialista di viola bastarda: a lui si deve un importante lavoro di ricerca e di riscoperta legato a questo strumento e alla sua letteratura.
Debutta nel 1991 dirigendo l'orchestra e il coro dei "Pomeriggi Musicali" di Milano. Ha inciso opere di Carl Philipp Emanuel Bach, di Mozart, di Haydn e di Schubert. A Roberto Gini si deve l'inizio della riscoperta del compositore milanese Sammartini.
In occasione della celebrazione ufficiale della nascita dell'opera, nel quarto centenario dalla prima rappresentazione, avvenuta alla corte ducale di Mantova il 24 febbraio del 1607, a Roberto Gini è stata affidata la direzione, nello stesso giorno del 2007 a Mantova, de "L'Orfeo" di Claudio Monteverdi.
Insieme a Laura Alvini creò alla fine degli anni settanta la sezione di musica antica presso l'ex "Civica scuola di musica" a Milano che è stata per molti anni il polo formativo di primissimo piano nello studio del repertorio antico in Italia e uno dei pochi in Europa. In quella sede dal 1979 al 2001 ha insegnato viola da gamba e violoncello barocco e lì ha creato il "Laboratorio di ricerca sulla musica italiana del XVII secolo", dal 1985 al 2000.
Nel triennio 1992-1994 ha diretto il corso di perfezionamento nella vocalità monteverdiana presso l'"Associazione Lirica Concertistica Italiana" (As.Li.Co.).
È stato titolare fino all'anno 2007 della cattedra di viola da gamba presso il "Conservatoire supérieur de musique" di Ginevra, dove ha creato un atélier di ricerca sull'ornamentazione storica.
Roberto Gini è titolare della cattedra di viola da gamba presso il conservatorio di musica "Arrigo Boito" di Parma nonché Honorary Professor presso il conservatorio di Tel Aviv in Israele, Paese dove attualmente svolge la sua attività didattica e concertistica più rilevante.
È molto attivo a livello sia artistico che didattico nel campo del teatro, elemento principale della parola in musica e vero motore della sua espressione nel repertorio vocale tra cinque e seicento. In virtù di questa sua particolare conoscenza Roberto Gini è a pieno titolo riconosciuto, nella particolarità della sua formazione artistica, come personalità unica nel suo genere. Collabora stabilmente con l'attrice Valentina Cortese.
Direttore artistico dal 1993 al 1996 del Festival di Cremona in occasione delle celebrazioni ufficiali monteverdiane. Direttore artistico nel biennio 1998-1999 di Grandezze & Meraviglie, Festival Musicale Estense, nell'ambito delle celebrazioni estensi di "Modena Capitale".

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