venerdì 28 marzo 2014

Mirko Cristiano Guadagnini, tenore

Grazie alla sua voce calda e versatile, il suo repertorio spazia dalla musica barocca a quella liederistica, passando da Mozart fino alla specializzazione di autori contemporanei. A partire dal 1998, quando si aggiudica il concorso e debutta con l'As.Li.Co, la sua carriera è tutta in ascesa: esordisce in opere come Don Giovanni, Il flauto magico, Gianni Schicchi, The Rake's progress, Il pirata, Il matrimonio segreto, L'Otello di Verdi, collaborando con direttori di fama mondiale come Riccardo Muti, Marcello Viotti, Bruno Campanella, R. Abbado, M. Whun Chung, D. Renzetti, E. Pidò, J. E. Gardiner, M.Panni e grandi registi come P.L.Pizzi, D. Abbado, M. Hampe, W. Decker e John Cox. La sua carriera solistica lo porta a cantare nei teatri più importanti come il Teatro alla Scala, Chatelet a Parigi, Nazionale di Praga, Regio di Torino, Cuvilliès di Monaco di Baviera, Opèra di Lione, Opera di Seoul, Opèra di Montecarlo, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, Verdi di Firenze, Comunale di Firenze, Grand Theatre di Ginevra, Comunale di Modena, Opèra di Montpellier, Auditorio di Madrid, l'Opera di Roma.Intensissima è l'attività concertistica con orchestre di fama mondiale: Orchestra del Teatro alla Scala, Radio France, Accademia di Santa Cecilia, Orchestra rivoluzionaria e romantica, Accademia Bizantina, L'Europa galante, Les Arts Florissants, La Venexiana, Orchestra della Toscana, Orchestra del Maggio Fiorentino, Orchestra Verdi, Pomeriggi musicali.
Ha all'attivo numerose incisioni discografiche tra cui Arianna di B.Marcello (Chandos'99), il Memet di Sammartini (Dynamic'01) e L'Orfeo di Monteverdi (Glossa 2006). Vince il Grammy Awards, Choc du Monde e Premio Amadeus con L'Orfeo di Monteverdi (La venexiana, Claudio Cavina) come migliore disco di opera barocca del 2008. Approfondisce assieme a grandi maestri del barocco come J. E. Gardiner, W.Christie, P. Neumann, O. Dantone, F.Biondi ,G.Antonini ed E.Onofri in particolare il repertorio haendeliano come Alcina, Rinaldo, Il Messia e il trittico Monteverdiano: l'Orfeo, L'incoronazione di Poppea e Il ritorno di Ulisse in patria e altri classici del '600/'700 come Purcell, Haydn, Pergolesi, G.B. Sammartini, B. Marcello.
Ha un vasto repertorio di messe e oratori dal periodo barocco fino alla musica moderna, tra cui Messiah di Händel, l’integrale dell’opera sacra di Mozart, Serenata e Les Illuminations di Britten con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

E' fondatore del festival Liederiadi, prima e unica stagione liederistica a Milano e in Italia.
Abbina al repertorio barocco anche una superspecializzazione nel repertorio sacro (centinaia di concerti a partire da Guillaume de Machaut fino all'integrale delle messe  di Mozart e Haydn) e repertorio contemporaneo operistico/cameristico:
Ivan Fedele (Antigone, Firenze- Premio Abbiati 2007),
Hans Werner Henze (Phaedra, Firenze- premio Abbiati 2008),
Matteo D'Amico (Patto di sangue, Firenze 2009),
Filippo del Corno (Aldo Moro, Milano 2008),
Azio Corghi (Il dissoluto assolto, Teatro alla Scala, Teatro di Lisbona 2006).
Tra i suoi impegni "Il ritorno di Ulisse in patria" di C.Monteverdi al Teatro alla Scala, Amsterdam, Dortmund, Hannover e "Il caso Makropulos"di L.Janacek al Comunale di Firenze con la direzione di Zubin Metha.

E' ideatore del Festival Liederiadi
http://www.concertodautunno.it/liederiadi

Joseph Lattanzi, baritono

Joseph Lattanzi è nato a Mableton, Georgia. La stagione 2013-2014 prevede il suo ritorno alla Seattle Opera in The Consul, il suo debutto con la Cincinnati Opera  e il suo debutto internazionale nel War Requiem di Benjamin Britten con l'Orchestra e Coro Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta dal M° Zhang Xian. Recentemente Lattanzi ha raccolto consensi per la sua interpretazione de Il Conte di Almaviva ne Le Nozze di Figaro di Mozart diretto a Zhang Xian per il San Francisco Opera's Merola Opera Program. Ugualmente a proprio agio sia nel repertorio standard sia contemporaneo, Lattanzi ha recentemente interpretato il ruolo di Hawkins Fuller nella nuova opera di Gregory Spears, Fellow Travelers. Nella stagione 2011-2012 è stato riconosciuto dall’Opera News Magazine per la sua "fresca, brillante voce baritonale" come Morales nella Carmen di Bizet e ha cantato nella Madama Butterfly di Puccini con la Seattle Opera. Si è anche esibito il ruolo del dottor Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti e di Albert nel Werther di Massenet come membro del Young Artist Program Seattle Opera. Tra gli altri ruoli teatrali interpretati sono da ricordare Don Giovanni nel Don Giovanni di Mozart, Papageno in Die Zauberflöte di Mozart, Guglielmo in Così fan tutte di Mozart e Man With a Shoe Sample Kit in Argento's Postcard di Morocco. Lattanzi ha studiato presso l'Oberlin Conservatory of Music e la University of Cincinnati College-Conservatory of Music (CCM). I prossimi impegni includono il ruolo di Morales nella Carmen e Yamadori nella Madama Butterfly con la Cincinnati Opera.

Othalie Graham, soprano

Di origine canadese-americana, ha ricevuto il plauso della critica, in particolare del Boston Globe, che ne ha esaltato le qualità timbriche e vocali. Di recente è stata Minnie in La Fanciulla del West alla Nashville Opera, Turandot all’Opera de Nuevo Leon a Monterrey (Mexico). Ha inoltre interpretato un programma dedicato a Wagner con il Washington Chorus al Kennedy Center e a Lima (Peru); la Nona Sinfonia di Beethoven con la Philadelphia Orchestra al Mann Center. Ha debuttato con l’Atlanta Symphony nel Requiem di Verdi e in una serie di concerti con ProMusica, Festival Opera, e Opera Delaware. Si è esibita nel ruolo-titolo Aida alla Opera Carolina e alla Toledo Opera, e nel ruolo-titolo Turandot al Michigan Opera Theatre, nel ruolo di Isolde in Tristan und Isolde, in concerto a Zagabria, Minnie in La Fanciulla del West alla Indianapolis Opera, Serena in Porgy and Bess al Princeton Festival, e in un concerto dedicato a Wagner con la Oakland East Bay Symphony. Ha interpretato il Requiem di Verdi con la Mississippi Symphony Orchestra, la Nona Sinfonia di Beethoven con la Lima Symphony, e un programma dal titolo Essential Verdi con il Washington Chorus. Rinomata è la sua interpretazione nel ruolo di Turandot, che ha eseguito alla Arizona Opera, Michigan Opera Theatre, Opera Columbus, Opera Delaware, Connecticut Grand Opera, Pensacola Opera, Sacramento Opera, allo Utah Festival Opera, al Boston’s Chorus Pro Musica, con la Westfield Symphony Orchestra e con la Harrisburg Symphony. 
Othalie Graham è stata vincitrice del Concorso Internazionale di Canto Gerda Lissner 2010, nella ‘sezione Wagner’, vincitrice del Joyce Dutka Competition 2005, e vincitrice del Liederkranz Competition 2009 nella ‘sezione Wagner’. In Canada, i suoi numerosi premi e riconoscimenti includono il premio Jean Chalmers nel Canadian Music Competition, la vittoria nel Concorso Edward Johnson, e il primo posto nel Jeunes Ambassadeurs Lyriques Competition.

Maria Teresa Tramontin, maestro del coro

È mezzosoprano del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi da oltre 13 anni. È stata diretta da grandi maestri quali Gandolfi, Chailly, Ceccato, Caetani, Flor, Barshai, Jurowski, Slatkin, Fedoseyev, Morricone, Veronesi, King, Abbado, Sir Marriner, Zhang, Rilling.
Ha collaborato con numerose orchestre tra cui Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Sinfonica di Lecco, Orchestra Toscanini e del Teatro Coccia di Novara; ha inciso cd con Placido Domingo, Andrea Bocelli, Juan Diego Florez, Lucia Aliberti. Dirige da otto anni il Coro dei detenuti del Reparto dei tossicodipendenti “La nave” nel carcere di San Vittore di Milano che si esibisce in numerosi concerti. Dal 2008 è Maestro del Coro delle Voci bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, con il quale ha eseguito nella Stagione 2010/2011 concerti di grande calibro come la Sinfonia n. 3 di Mahler diretta dal Maestro Zhang Xian, i Carmina Burana di Orff sotto la direzione del Maestro Wayne Marshall, la Passione secondo Matteo di Bach diretta dal Maestro Ruben Jais. L’11 settembre 2011, al Teatro alla Scala, per l’apertura della Stagione Sinfonica 2011/2012 ha diretto il Coro di Voci Bianche nel War Requiem di Britten, insieme con Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, diretti rispettivamente da Zhang Xian ed Erina Gambarini.
Nel mese di dicembre 2011, insieme con gli ensemble de laVerdi, ha partecipato alla tournée in Oman, preparando il Coro di Voci Bianche per l’opera Carmen di Bizet diretta da Patrick Fournillier. Ancora al Teatro alla Scala ha presentato nel 2012 il Coro di Voci Bianche nell’Opera Ivan Il Terribile di Prokof’ev e nel 2013 la Passione Secondo Matteo di Bach. Tiene il Corso di Canto per Stonati da due anni, attività promossa da laVerdi per dare la possibilità anche a chi è meno “dotato” vocalmente di avvicinarsi al mondo del canto in modo sereno e privo di giudizi. Si è specializzata con in Musicoterapia presso la Scuola di Artiterapie di Lecco.

venerdì 21 marzo 2014

Raffaele Giordani, tenore

E’ laureato in Chimica presso la ”Università degli Studi” di Ferrara, ma la passione lo spinge a iniziare, parallelamente agli studi scientifici, la sua formazione musicale presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara con i professori L. De Lisi e G. Boyadjian. Attualmente si perfeziona con M. Luisa Vannini.
I gruppi di maggior rilievo coi quali collabora regolarmente, in concerti nei maggiori  Festival di tutta Europa e non solo,  sono: Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini; La Venexiana diretto da Claudio Cavina; Malapunica di Pedro Memelsdorff per quanto riguarda la musica medievale (ars nova) mentre coi Vox Altera diretti da Massimiliano Pascucci affronta principalmente il repertorio contemporaneo eseguendo, tra l’altro, alcune prime assolute di G. Facchinetti, dello stesso Pascucci e di G. Bryars.
Nel suo repertorio di epoca barocca o più tarda sono da segnalare opere quali Johannes Passion, Magnificat, Oster Oratorium e numerose altre cantate di J.S.Bach (dirette, tra gli altri, da M. Radulescu); Messiah e alcuni Anthems di G. F. Händel; Vespro della B.V. di C. Monteverdi (sotto la direzione, tra gli altri, di O. Dantone e F. Bonizzoni); Combattimento di Tancredi e Clorinda, nel ruolo del Testo, regolarmente eseguito con La Venexiana.
In duo col pianista Marco Giardini esegue regolarmente repertorio liederistico e di musica da camera (Haydn, Schubert, Schumann, Brahms, Respighi e altri) presso le stagioni dei “Concerti nel Ridotto” del Teatro Comunale di Ferrara e presso la sala S. Cecilia di Bologna.
Su invito di D. Fasolis ha inciso, come solista madrigalista, alcuni libri di madrigali in diverse produzioni della Radio Svizzera Italiana entrandone anche nella formazione corale.
Ha ricoperto il ruolo di Bastian ne Bastian und Bastienne di W.A.Mozart nella stagione dell’Accademia dei Concordi a Rovigo. Ha interpretato il ruolo di uno dei pastori (con Concerto Italiano), di Apollo (con La Venexiana) nell’ Orfeo di C. Monteverdi; Eurimaco (Concerto Italiano) ne Il Ritorno di Ulisse in Patria dello stesso autore, in numerosi Festival di musica antica e cartelloni di Opera. E’ stato Mr. K, Karl e Un Imprenditore nell’opera contemporanea Joseph K, il processo continua di F. Hoch data in prima assoluta al Nuovo Studio Foce di Lugano. E’ stato Aminta nell’ Euridice di Peri/Caccini nella stagione MiTo presso il Piccolo Teatro Regio di Torino.

Ha inciso per Naїve (vincendo tre Diapason d’oro), Glossa (Diapason d’oro e un Midem Classical Award 2009), Arcana (un Diapason d’oro) Deutsche Grammophon, Amadeus, Stradivarius, Tactus, Rivoalto (Pirelli).

Ultimo aggiornamento 03.05.2011

mercoledì 19 marzo 2014

Twatro LIbero Milano per il LABORATORIO DI REGIA le iscrizioni sono in chiusura!!!

Finalmente, dopo tanti anni, un vero e proprio 
LABORATORIO DI REGIA
condotto e coordinato da CORRADO d'ELIA 

DOCENTE DI RIFERIMENTO: Corrado d'Elia
DURATA: 5 aprile/ luglio
ORARIO: 10 - 12 sabato
QUOTA: 420€ (quattrocentoventi euro più venti euro di tessera associativa)
COSTO IN RATE: 2 rate da 220,00 o 3 rate da 150,00
SEDE SEMINARIO: Teatri Possibili Milano, Via Savona 10
LIVELLO: consigliato a quanti hanno già conoscenza pratica dell'arte teatrale
Segreteria della Scuola: 02 8323182 



Il laboratorio ha lo scopo di formare e di avviare alla pratica e all'arte della regia, studiando, approfondendo e cominciando a comprendendone gli elementi sostanziali. 

Il seminario si prefigge di introdurre gli allievi all'arte della regia, analizzandone le caratteristiche principali e fornendo gli strumenti di base per una buona direzione degli attori.

Un lavoro che porterà ad affinare o ad acquisire, nel breve periodo, quegli strumenti tecnici e poetici fondamentali per la realizzazione dei propri progetti e per lo sviluppo del proprio immaginario. 

Verranno inoltre analizzate e approfondite le necessità "pratiche" del regista nelle diverse fasi della preparazione di uno spettacolo, dall'ideazione fino al momento della chiusura e della consegna del lavoro, nella speranza a termine del percorso, di aver sviluppato un'idea più chiara della qualità della messinscena, della necessità dell'espressione e dell'evoluzione della regia nel tempo.

Il corso è dedicato a quanti vogliono accostarsi allo studio del regia e intraprendere il meraviglioso mestiere del regista oltre a tutti quegli attori e allievi attori che desiderano acquisire le basi necessarie per poter finalmente essere 'registi di se stessi' per completare ed arricchire così il percorso didattico che stanno già affrontando.

Durante il corso si affronteranno nel dettaglio i seguenti argomenti:
- la nascita e la storia della regia
- la direzione degli attori (gli strumenti di comunicazione)
- psicologia d'attore
- valorizzazione delle caratteristiche dell'attore
- analisi degli strumenti dell'attore
- le fasi della creazione e della realizzazione
- l'analisi del testo
- la comprensione dell'impianto narrativo
- la costruzione dei personaggi
- il percorso emotivo
- le linee di energia dello spazio
- le scene, le luci e i costumi
- piccolo vocabolario della scena
- sviluppo dell'immaginario e coscienza poetica

Sono previsti momenti di esercitazione pratica.

Verranno invitati registi teatrali della scena italiana per confrontarsi sulle possibilità e potenzialità della pratica registica.

PER INFO:
Scuola Teatri Possibili
via Savona 10 Milano

domenica 16 marzo 2014

Aperte iscrizioni - Primo stage di musica da camera per musicisti amatori

31 maggio e 1 giugno 2014, Milano
Tutti CambristiStage di musica da camera
Il 31 maggio 2014 e il 1 Giugno 2014 i Cambristi di Milano organizzano la presso la Scuola Musicale di Milano (Foro Buonaparte , 60) il primo Stage di Musica da camerarivolto a tutti i musicisti amatori di buon livello e agli studenti avanzati. L'iniziativa è promossa da L'Associzione italiana Musicisti Amatori (AIMA) in collaborazione con la Scuola Musicale di Milano e I Cambristi di Bruxelles.
A differenza che nel resto d'Europa, in Italia sono rare le possibilità per musicisti non professionisti di approfondire lo studio di brani di musica da camera con l'aiuto diconcertisti di livello internazionale e questa iniziativa è da considerarsi un opportunità inedita per la città di Milano.
Lo stage prevede un week end di prove per ensemble cameristici (minimo 3 persone) guidate da Carlo Balzaretti (pianoforte), Carlo de Martini (violino e viola), Daniela Pisano (fiati) e Andrea Anzalone (violoncello).
E' possibile iscriversi sia in gruppo sia come singoli musicisti. I singoli musicisti verranno raggruppati in ensemble (3-5 persone) in base alle loro esigenze di repertorio e alle necessità di organico in Ogni ensemble lavorerà su un programma (un quartetto, un trio) a sua scelta. Il primo appuntamento è previsto per sabato 31 maggio dalle ore 13.00 alle ore 21.00 e domenica 1 giugno dalle 09.00 alle 16.30. Lo stage si concluderà, per i partecipanti che lo desiderano con un concerto finale e un rinfresco. Il costo dell'iscrizione è di 90€ a persona.
Ogni gruppo avrà 4 sessioni di formazione con tutti i diversi docenti e a tutti i partecipanti sarà offerto il pranzo domenica. Per chi viene da fuori Milano AIMA è disponibile a organizzare diverse modalità di alloggio.
AIMA nasce per dare agli amatori la dignità e la possibilità di coltivare le proprie aspirazioni musicali attraverso la pratica della musica. Da due anni ha dato vita al progetto “Cambristi-Milano”, una lista che comprende oltre 80 musicisti e che può essere utilizzata per creare una rete di amanti della pratica della musica da camera.
Per saperne di più sui costi del workshop, i tutor e il progetto:
AIMA – ASSOCIAZIONE ITALIANA MUSICISTI AMATORI

Gianni Biocotino, flauto

Nato nel 1963 a Novara, Gianni Biocotino si diploma brillantemente al Conservatorio di Milano (dove studia anche composizione e pianoforte) sotto la guida di Glauco Cambursano (storico primo flauto del Teatro alla Scala). Prosegue gli studi di perfezionamento flautistico con Maxence Larrieu e Conrad Klemm, frequenta per alcuni anni i corsi di musica da camera tenuti da Giuseppe Garbarino presso la prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole. Ha inoltre studiato direzione d’orchestra presso L’Accademia Internazionale di Musica di Milano sotto la guida di Emilio Pomarico.
Già prima del diploma intraprende un’intensa attività con l’Ensemble Garbarino che lo porta a suonare per le più importanti società concertistiche italiane; collabora frequentemente come I° flauto e come flauto solista con l'Orchestra de "I Pomeriggi Musicali di Milano", con l’Orchestra Stabile “G.Donizetti di Bergamo” e con l’Accademia Bizantina di Ravenna.
È attualmente 1° flauto dell’Orchestra Sinfonica Carlo Coccia e dell’Orchestra del “Donizetti Musica Festival” di Bergamo con la quale ha effettuato un’importante tournée in Giappone nel 2007.
Si è esibito spesso al fianco di artisti come il baritono Leo Nucci e il soprano Raina Kabaiwanska nei maggiori teatri italiani (Teatro alla Scala, Accademia di S. Cecilia, Opera di Roma, Comunale di Bologna e molti altri) e stranieri: Auditorium della R.S.I di Lugano, Herkulesshalle di Monaco di Baviera, Accademia di S. Fernando a Madrid, Salle Garnier di Montecarlo e Teatro Municipal di Santiago del Cile.
Ha inciso per diverse etichette tra le quali Stradivarius, Fonè, Edipan, Agorà, Brilliant e ha registrato per R.A.I., “Radio Clasica” Spagnola e Radio National Tunisina.
Si è affermato in importanti Concorsi flautistici e di musica da camera: Stresa, Martigny, Atkinsons Milano, Moncalieri.
E' stato docente di flauto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” di Reggio Emilia, attualmente presso il Conservatorio Cantelli di Novara.
Tiene corsi di interpretazione flautistica e di musica da camera.

martedì 11 marzo 2014

Klaus Voigt, viola da spalla

Klaus Voigt ha studiato viola presso l'Università di Musica di Weimar. Dopo incarichi presso le orchestre di Magdeburgo e Lipsia, nel 1989 comincia a lavorare alla Telemann Orchestra di Blankenburg. Nel 2001 è stato co-fondatore del Collegium Telemannischen Michaelstein, per continuare il percorso di riscoperta e approfondimento di opere sconosciute. Suona la viola in numerose orchestre barocche.

Anne Schumann, Violino barocco

Anne Schumann ha studiato violino moderno presso l’Università di musica a Weimar a Dresda. Nel 1989 diventa membro dell’ orchestra Gewandhaus di Lipsia. Dal 1993 suona come violinista barocca soprattutto in Inghilterra (The English Baroque Soloists, ENGLISH CONCERT, tra gli altri). A Lipsia ha fondato il suo ensemble, il CHURSÄCHSISCHE CAPELLE LEIPZIG, che si concentra in particolare sull’ esecuzione di brani musicali da camera dimenticati. Per diversi anni è stata primo violino dell'Orchestra Barocca Europea (EUBO). Oltre alla sua attività con la letteratura storica del violino, le piace lavorare sul repertorio inedito per viola d'amore.

lunedì 10 marzo 2014

2014_03_13 Lettura interpretativa - Seminario di recitazione - docente Marco Massari

Associazione culturale Teatro Belloni - Barlassina
Il seminario si svolgerà in 2 incontri da 3 ore. Il costo totale è di 60 euro. (6 ore di lezione)
Le date:
1° incontro - giovedì 13 marzo 2014- ore 20.30
2° incontro - sabato 15 marzo 2014- ore 14.30 
"Vuoi leggere agli amici qualcosa che hai scritto, aspiri a diventare un attore, o semplicemente vuoi acquisire più sicurezza in se stessi quando ti capita di parlare con altre persone, di raccontare di te?"
Questi incontri ti daranno le basi della dizione nel parlato quotidiano e nelle prime esperienze recitative o semplicemente nei rapporti con gli altri.
Lavoreremo sui principi essenziali della dizione, dell'intonazione, della postura, del respiro, in un lavoro di gruppo dove si è di volta in volta in ascolto in quanto pubblico o attori.
Le lezioni seguiranno gli obiettivi individuali, in modo da essere utili per ciascuno dei singoli partecipanti.
Info segreteria telefonica 0362.561420 oppure dal sito 
Marco Massari 
ha fatto parte dei cast di alcuni tra i maggiori musical degli ultimi anni (tra gli altri: “The Producers”, con Enzo Iacchetti, “La Piccola Bottega degli Orrori”, prodotti dalla Compagnia della Rancia, “3 Metri Sopra Il Cielo”, prodotto da Palazzo Irreale, “Titanic – il musical” prodotto da Barley Arts e Federico Bellone);
- ha esperienza ventennale come attore di prosa, cinema, fiction, TV, speaker, cantante, musical, regia;
- ha studiato recitazione, canto, pianoforte, chitarra e danza con Renata Piacentini, Claudio Orlandini, Eugenio Allegri, Mauro Simone, Elisa Turlà, Francesco Lori, Virgilio Pitzalis, Anna Rita Larghi, Maddalena Borasio, Corrado D'Elia e altri.
- Formatosi anche come educatore professionale è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne (inglese, francese, spagnolo) con tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo.
www.marcomassari.com

Altre informazioni:
- sempre il 13 e 15 marzo ci saranno le audizione per entrare a far parte nel Corpo di Ballo del teatro. 
- sono aperte le iscrizioni per la partecipazione alla finale del concorso Young Talents with Orchestra, che si terrà sabato 24 maggio in sala Verdi presso il Conservatorio di Milano. Per partecipare, ingresso gratuito ma su prenotazione, è possibile rivolgersi presso la nostra biglietteria.
TEATRO ANTONIO BELLONI - Associazione culturale - via Colombo 38 - 20825 BARLASSINA MB - Tel. 0362.561420

giovedì 6 marzo 2014

Alessandra Floresta, soprano

Comincia lo studio del canto molto giovane. Il suo debutto avviene nel 1998 al Teatro Nuovo di Salsomaggiore in un concerto lirico affiancata da Gigi Franchini ed Ugo Marino.
Dal 1999 è ospite in più edizioni Liriche al Teatro Rosetum di Milano e continua la sua carriera debuttando i ruoli di Comprimariato nelle più celebri opere quali  Cavalleria Rusticana, La Traviata, Rigoletto, Trovatore, Lucia di Lammermoor, La Bohème.
Nel 2008 è stata ospite al teatro “San Babila” di Milano in un grande Concerto Lirico, per un tributo al grande tenore scomparso Giuseppe Di Stefano ed anche nella sua città Bollate (MI) in onore dell'indimenticabile Luciano Pavarotti.
Ancora ospite al ospiti al “Mirella Caponetti Story”, concerto Lirico dedicato al contralto, dove ha ottenuto recensioni eccellenti al Teatro Romano di Aosta, presentato dal comico milanese Enrico Beruschi.
Nel 2009 è in tourneé in un recital d'opera e operetta in Italia, Svizzera, Germania e in Francia. Inoltre si esibisce in diverse selezioni d'opera tratte dalla Tosca e dalla Bohème e Cavalleria Rusticana.
Nel 2010 Galà Lirico “ Be my love “ al Teatro Giacosa” di Aosta presentato dall'attore Clemente Pernarella che ha duettato con lei nell'aria di Salomè, andato in onda su Sky.
Nel 2011 al Flavio Vespasiano di Rieti dove è protagonista in un concerto d’arie d'opera. Nel 2012 e’ in Spagna a Gor (Granada) per il concerto di Capodanno “En...Canto al Rural“.
Di recente entra a far parte del cast delle stagioni liriche del Teatro San Babila di Milano, in opere come: Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Barbiere di Siviglia, Aida; inoltre è protagonista anche in diversi concerti lirici nello stesso teatro.
Idonea in diverse audizioni canore, sarà presente nel cast del Trovatore al teatro della città di Lecco, nella stagione del teatro Rosetum di Milano, inoltre fa parte del cast delle stagioni liriche dell’orchestra Sinfolario della provincia di Lecco, interpretando ruoli di opera e operette.
Di recente, oltre all’opera lirica si dedica al repertorio di musica sacra. 
Definita dai critici “artista con tutte le carte in regola per riuscire a realizzare una splendida carriera per la voce possente, il bellissimo colore di soprano lirico e grazie anche alla spiccata e notevole capacità interpretativa”.

Alessio Quaresima Escobar, baritono

Entra giovanissimo a far parte dei “Pueri Cantores” del coro della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” diretta dal M° Mons. Domenico Bartolucci, dove inizia lo studio del canto. In seguito inizia lo studio del pianoforte ed entra nella classe del M° Carla Giudici al Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, diplomandosi nel 1996 con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato, in seguito, con il M° Rodolfo Caporali con il quale ha arricchito la sua formazione artistica. Vincitore del concorso, ha ottenuto la qualifica professionale per “ Maestro collaboratore sostituto” a Spoleto nel corso del 2002.
Nel 2009 si diploma brillantemente in canto lirico come baritono al Conservatorio di Musica “G. Briccialdi” di Terni sotto la guida del contralto Mirella Caponetti. Si è perfezionato con Francesca Patanè, Marco Chingari, Ruggero Raimodi, Anna Vandi, Ambra Vespasiani, Rolando Nicolosi, Mary Setrakian. Nel 2012 gli viene assegnato il prestigioso Premio Internazionale Medaglia d’Oro “Maison des Artistes” ex “Foyer des Artistes” come “baritono dalle elevate qualità tecniche ed interpretative”, il Premio viene assegnato a personaggi riconosciuti autorevoli nel mondo della cultura, dell’arte, della medicina, che contribuiscono alla crescita del mondo civile e sociale.
Si è esibito in alcuni fra i più famosi teatri e sale da concerto del mondo come la Carnegie Hall di New York, la Hamarikyu Asahi Hall di Tokyo, l’Auditorium della Conciliazione di Roma, il Teatro dell’ Opera di Roma, il Teatro Valle di Roma, il Teatro Comunale di Bologna per prestigiose istituzioni musicali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si è perfezionato all’Academia Musicae Pro Mundo Uno, all’Accademia Musicale Ottorino Respighi, all' Ars Academy ed alla Scicli International Music Academy.
E’ stato più volte ospite ai festival di musica contemporanea di Nuova Consonanza. Ha inoltre partecipato a numerosi corsi di perfezionamento e a master classes tenute da eminenti pianisti in Italia e all’estero. Nel 2012 gli viene assegnato il prestigioso Premio Internazionale Medaglia d’Oro “Maison des Artistes” ex “Foyer des Artistes” come “baritono dalle elevate qualità tecniche ed interpretative”, il Premio viene assegnato a personaggi riconosciuti autorevoli nel mondo della cultura, dell’arte, della medicina, che contribuiscono alla crescita del mondo civile e sociale.
E’ stato premiato a concorsi nazionali ed internazionali. Si è esibito numerose volte in televisione per la RaiTV, Sat 2000, per l’emittenti regionali di tutta Italia e per la Radio Vaticana. Il suo repertorio pianistico spazia dalla musica del ‘700 al ‘900 con particolare interesse per le composizioni di Liszt e Rachmaninov, mentre quello lirico ricopre i ruoli del baritono lirico, sacro e liederistico. Partecipa regolarmente come membro di giuria al Concorso Mondiale di Musica “Ibla Grand Prize” e al Concorso Internazionale “Bartòk-Kabalevsky-Prokofiev” di Radford USA, insieme a musicisti di fama internazionale come M° Abbado, M° Sokolov, M° Sandomirsky e molti altri.

Paolo Marchese, tromba

Inizia gli studi giovanissimo diplomandosi in Tromba all'età di 17 anni. Successivamente studia e si perfeziona con maestri di fama internazionale quali Pierre Thibaud (Francia), Timofei Dokchitzer (Russia), Bo Nilsson (Svezia), Edward Tarr (Connecticut), Fred Mills (Georgia). 
Comincia la sua carriera musicale lavorando con diverse orchestre italiane quali l’Orchestra Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica Siciliana, Teatro Comunale di Bologna e altre. Inoltre svolge un'intensa attività concertistica esibendosi come solista e con diverse formazioni. 
Nel 2009 è nel Regno del Bahrain a Manama (golfo persico), come arrangiatore-esecutore, in un concerto promosso dall'ambasciata italiana presso il Bahrain National Museum di Manama, dove ottiene un grande successo dal pubblico e dalla critica, grazie alla singolare impostazione affidata ai “grandi classici” del repertorio della musica leggera Italiana. 
Nel 2010 é ospite come solista in Messico in due concerti organizzati dall'Orchestra OCBA de Bellas Artes di Città del Messico esibendosi nel repertorio Classico-Barocco per Tromba e orchestra di Georg Philipp Telemann e Johann Baptist Georg Neruda. 
Lo stesso anno, nelle Isole Canarie (Spagna), tiene una Master Class al Conservatorio Superior de Música de Canarias, inoltre è ospite come solista al festival di "Musica Religiosa de Canarias" organizzato nelle isole di El Hierro, La Gomera e Gran Canaria, esibendosi in diversi concerti del repertorio Sacro e Barocco per Tromba e Organo. 
Nel 2011 si esibisce in Russia col Concerto per Tromba e Orchestra di Johann Nepomuk Hummel, evento organizzato dalla KRASNOYARSK SYMPHONY ORCHESTRA della città di Krasnoyarsk (Siberia). 
Continua la sua carriera da Solista e inoltre partecipa a diverse registrazioni audio nonché programmi televisivi RAI. 
E’ docente della classe di Tromba presso il Conservatorio di musica " G. Verdi" di Como dal 2006.

martedì 4 marzo 2014

Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

L’8 ottobre 1998 nasceva il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, fondato e formato dal Maestro Gandolfi. Prestigiosa figura della direzione corale, impostosi nella sua carriera con i più grandi direttori d'orchestra e nei più importanti teatri lirici del mondo, Gandolfi avrebbe guidato il Coro fino alla prematura scomparsa il 18 febbraio 2006. 
Il Coro aveva esordito in un concerto interamente verdiano, diretto da Luciano Chailly, eseguendo le Otto romanze per tenore e orchestra nella trascrizione di Luciano Berio e i Quattro pezzi sacri (Ave Maria, Stabat Mater, Te Deum, Laudi alla Vergine Maria). Da allora il suo repertorio si è esteso a tutti i capisaldi della musica corale. Oltre alla regolare attività con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, collabora con varie formazioni sinfoniche nazionali e internazionali e compie frequenti tournée in Italia e all’estero.
Dal 2007 è diretto dal Maestro Erina Gambarini, che Gandolfi aveva chiamato come sua assistente fin dal 1998.
I principali successi fra quelli più recenti vedono nel 2010  l’esecuzione all’Auditorium di Milano del Paulus di Felix Mendelssohn Bartholdy, sotto la direzione di Helmuth Rilling. Nel 2011 quella nel Duomo di Monza dell'oratorio Apokalipsis di Marcello Panni, da lui stesso diretto.
L'11 settembre 2011, al Teatro alla Scala di Milano, il Coro ha interpretato il War Requiem di Benjamin Britten, diretto da Zhang Xian e il 18 settembre, per il festival MiTo, nella Basilica di San Marco, la Messa di Gran di Franz Listz, direttore Jader Bignamini. Nel dicembre 2011 Verdi è stato di scena al Royal Opera House di Muscat in Oman con una nuova produzione di Carmen di Bizet, con la direzione di Patrick Fournillier e la regia di Gianni Quaranta.
Nel settembre 2012 il Coro è tornato alla Scala per l’esecuzione di Ivan il Terribile di Prokof’ev diretta da Zhang Xian.
La Stagione del Ventennale de laVerdi (2013/14) vedrà il Coro impegnato, dopo il Requiem del 7/8/10 novembre, nell’Ottava Sinfonia di Mahler al MiCo di Fiera Milano (21/23 novembre); nelle tradizionali Nona di Beethoven (29/30/31 dicembre, 1 gennaio 2014), nel War Requiem di Britten (27/28/30 marzo) nella Passione secondo Giovanni di Bach la settimana di Pasqua (15/16/18 aprile), all’Auditorium di Milano.

Christian Senn, baritono

Cileno d'origine e italiano di adozione.
Dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia perfezionandosi "all'Accademia per solisti del Teatro alla Scala" con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno.
Christian ha intrapreso da subito una carriera brillante cantando con importanti direttori R. Chailly, M. Benini, C. Rizzi, T. Severini, F. Carminati, C. Rovaris, R Muti, M. Barbacini, O. Dantone, F. Biondi, in Italia e all'estero, in prestigiose sale da concerto e teatri tra cui citiamo il Teatro alla Scala; il Théâtre du Châtelet di Parigi; la Konzerthaus di Vienna, la Stefaniensaal di Graz; Palau della musica di Valencia e la Kanagawa Hall di Yokohama.
Molto vasto è il suo repertorio operistico e concertistico prevalentemente orientato sul bel canto ma anche sul periodo classico e barocco.
Ha collaborato con prestigiose orchestre a strumenti originali quali l'Europa Galante di Fabio Biondi, l'Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, Il Giardino Armonico di Giovanni Antonini, la Cappella della Pietà de Turchini di Antonio Florio e l'Ensemble Matheus di J. C. Spinosi.
Tra gli impegni di grande rilievo dell'ultimo periodo citiamo il ruolo di Figaro nel Barbiere di Siviglia in varie produzioni al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari.
Grande successo hanno avute le sue ultime performance di Il Conte ne Le Nozze di Figaro al Teatro alla Scala, Taddeo nell'Italiana in Algeri al Teatro Regio di Torino, Papageno nel Flauto Magico a Montpellier. Inoltre è stato Guglielmo nel Così fan Tutte al Teatro National di Santiago del Cile diretto da M. Benini ed ancora diretto da J. Webb con la regia di Daniele Abbado al Teatro Filarmonico di Verona e a Reggio Emilia.
Ultimamente ha cantato anche il ruolo di Pacuvio nella pluripremiata produzione La Pietra di Paragone di Rossini al Teatro Regio di Parma e Théâtre du Châtelet di Parigi, diretta da J.C. Spinosi e con la co-regia di G.B. Corsetti/Sorin; Zoroastro nell'Orlando di Handel al Palau Les Arts di Valencia; Valentin nel Faust di Gounod e Enrico in Lucia di Lammermoor a Santiago del Cile; Nanni nell'Infedeltà Delusa di Haydn al Musikfestpiele di Posdam, Maestro di Musica in Convenienze ed Inconvenienze Teatrali di Donizetti al Tetro alla Scala di Milano ed in tournèe ad Aalborg.
Specialista del repertorio barocco canta da anni il ruolo titolo di Bajazet di Vivaldi nelle principali capitali Europee con L'Europa Galante di F.Biondi e Astolfo ne l'Orlando Furioso di Vivaldi con l'Ensemble Matheus di J. C. Spinosi a Torino e al Musikfest di Bremen. Con il Giardino Armonico ha cantato la Resurrezione di Handel a Graz e la Senna ne La Senna Festeggiante di Vivaldi al comunale di Firenze. Con i Barocchisti della Rtsi di D.Fasolis, ha cantato l'Alexander Fest di Handel.
Appassionato del repertorio Bachiano e tedesco ha eseguito tra gli altri Matthaus and Johannes Passion, Oratorio di Natale, Magnificat, Actus Tragicus, diverse cantate profane e oltre una quindicina di cantate sacre.
Tra le sue registrazioni recenti citiamo il Tito Manlio, con Accademia Bizantina e il DVD della Pietra del Paragone registrato al Théâtre du Châtelet di Parigi.
Tra gli impegni di prestigio del 2010 e 2011 citiamo:
Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro la Fenice di Venezia e lo stesso ruolo in tournèe europea diretto da Jean-Christophe Spinosi; Astolfo nell'Orlando Furioso di Vivaldi al Théatre de Champs Elysée di Parigi e a Nizza, Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro Massimo di Palermo diretto da Michele Mariotti, Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti al Teatro Donizetti di Bergamo diretto da Stefano Montanari.
Tra gli altri impegni citiamo:  Johannes Passion con laBarocca di Milano diretta da Ruben Jais; ruolo titolo nel Furioso a l’Isola di San Domingo di Donizetti al Festival Donizetti di Bergamo, Modena, Ravenna e Rovigo; Messiah al Teatro Petruzzelli di bari, direttore Rinaldo Alessandrini; la Cantata di Bach "Ich habe genug" BWV 82  alla Scala di Milano con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly.
Da anni svolge una intensa collaborazione con laVerdi e laBarocca di Milano dirette da Ruben Jais, eseguendo periodicamente il Messiah, le Passioni, Oratori e Cantate di Bach e altri  progetti.
http://www.concertodautunno.it/101022-ghislieri/101022-ghislieri-schubert.htm
http://www.concertodautunno.it/140301-laverdi/140301-laverdi.htm

Francesco Marsiglia, tenore

Nato a Napoli, si diploma in canto al Conservatorio di Musica di Salerno sotto la guida di Giuliana Valente. E’ vincitore del concorso per giovani cantanti lirici «A. Belli - Comunità Europea 2004» del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, dove debutta Alfredo ne La Traviata e Rodolfo ne La Bohème. 
Felice debutto al Teatro La Fenice di Venezia nel ruolo di Cassio in Otello diretto dal M° Chung, la cui produzione è stata riproposta nella cornice storica di Palazzo Ducale e in tournée in Giappone. 
Ha recentemente interpretato con successo, inoltre, Fernando ne Il Furioso all’Isola di San Domingo nei teatri Donizetti di Bergamo, Chiabrera di Savona, Comunale di Modena e Municipale di Piacenza; Don Ottavio in Don Giovanni al Teatro Sociale di Rovigo, alla Fortezza Priamar di Savona e al Teatro Regio di Torino, dove vi ritorna con Il Conte d’Almaviva ne Il Barbiere di Siviglia; Belmonte ne Il Ratto dal Serraglio all’Olimpico di Vicenza per le Settimane Musicali. 
Diretto dal M° Muti è Valerio ne Il Ritorno di Don Calandrino all’Alighieri di Ravenna, al Verdi di Pisa, al Teatro di Las Palmas de Gran Canaria. Presente nel teatro della sua città, il San Carlo di Napoli, dove canta Clistene ne L’Olimpiade, Beppe in Pagliacci, Giambarone in Don Trastullo; al Teatro dell’Opera di Roma in Iphigénee en Aulide diretto ancora da R. Muti. 
All’ Opera de Toulon ha debuttato Ernesto in Don Pasquale ed in seguito Prunier ne La Rondine; all’Opera di Palm Beach è stato Don Ottavio in Don Giovanni; a San Pietroburgo è Beppe in Pagliacci, tournée del Teatro San Carlo di Napoli. 
Tra gli impegni futuri, il ruolo di Fernando ne Il Furioso all’Isola di San Domingo al Teatro Alighieri di Ravenna, Tebaldo ne I Capuleti ed i Montecchi alla Royal Opera House di Muscat (Oman), Stabat Mater di Rossini al Teatro Filarmonico di Verona, Beppe in Pagliacci al Teatro Petruzzelli di Bari, Camille de Rossillon in Die lustige Witwe al Teatro Regio di Torino.  

Jose Maria Lo Monaco, mezzosoprano

Nata a Catania, si diploma in Pianoforte nella città natale e intraprende lo studio del canto guidata dal mezzosoprano Bianca Maria Casoni.  Ha vinto concorsi internazionali e ha debuttando al Teatro alla Scala di Milano in Dido and Aeneas di Purcell diretta da Christopher Hogwood e nella Petite Messe Solennelle di Rossini, e all’Accademia del ROF debuttando il ruolo di Marchesa Melibea nel Viaggio a Reims.
Tra di debutti recenti citiamo: la Cenerentola diretta da Evelino Pidò al Petruzzelli di Bari e Reggio Emilia; Dorabella nel Così fan Tutte alla Fenice di Venezia;  Elisabetta nella Maria Stuarda al Festival Donizetti di Bergamo, Carmen diretta da Stefano Montanari  nella nuova regia di Olivier Py all’Opéra di Lyon.
Ha debuttato al Festival di Salisburgo e all’Opéra Garnier di Parigi nel 2010 diretta da Riccardo Muti nel ruolo di Timante nel Demofoonte di Jommelli, Festival di Aix en Provence nel 2013 nel ruolo di Maddalena in Rigolett,o diretta da Gianandrea Noseda,  
Ha cantato il ruolo di Cornelia nel Giulio Cesare di Handel diretta da Ottavio Dantone a Ferrara, Ravenna e Modena, Lucilla ne la Scala di Seta al Rossini Opera Festival; Donna del Lago di Rossini al Teatro alla Scala di Milano, direttore Roberto Abbado.  
Nel 2008 è stata scelta per interpretare il ruolo di Marchesa Melibea nel Viaggio a Reims di Rossini in un’importante produzione che coinvolge in tre anni 16 teatri d’opera di Francia. Svolge un’intensa attività concertistica con diverse formazioni e accanto ai ruoli operistici si dedica con particolare interesse al repertorio sacro e barocco. 
Ha registrato con La Venexiana la triologia per la Glossa: Orfeo (Gramophone Award 2008) ruolo di Speranza, Incoronazione di Poppea, nel ruolo di Ottone e il Ritorno di Ulisse in Patria nel ruolo di Penelope.
Tra gli impegni futuri citiamo Conte Ory, Isolier, alla Scala di Milano accanto a Juan Diego Florez; ruolo titolo di Cenerentola all’Opéra de Toulon; ruolo di Alceste nell’ Admeto di Handel a Cracovia diretta da Alan Curtis; ruolo di Storgè in Jephta di Haendel a Oslo diretta da Ottavio Dantone; ruolo titolo in  Cenerentola all’Opéra de Rennes; ruolo di Idamante ne La Clemenza di Tito a Vlaams Opera; Isaura nel Tancredi di Rossini al Théâtre de Champs Elysées.

Daniela Bruera, soprano

Cagliaritana, si afferma ben presto nel panorama della lirica internazionale grazie ai ruoli di Violetta ne La Traviata che interpreta in molti teatri e, recentemente, in tournée in Germania, al Seoul Arts Center, a Tokyo, Lisbona e al Landestheater Detmold, e Musetta ne La Bohème al Teatro alla Scala, al Lirico di Cagliari, allo Staatsoper di Berlino, all’Opera di Bern e a Praga.   
Riscuote un lusinghiero successo di critica e pubblico con Eudoxie ne La Juive al Teatro La Fenice di Venezia e a Stoccarda; è Adina ne L’Elisir d'Amore al Teatro Regio di Torino e in tournée in Germania; Madama Cortese ne Il Viaggio a Reims al Teatro Carlo Felice di Genova. Intensa la sua attività artistica in Germania dove, oltre a esibirsi nell’ensemble dell'Opera di Bonn, interpreta alla Staatsoper di Berlino Carolina ne Il Matrimonio Segreto, Sophie in Der Rosenkavalier, Nannetta in Falstaff, Zerlina in Don Giovanni, Susanna ne Le Nozze di Figaro, Despina nella nuova produzione di Così fan tutte  al MozartFest 2001 a Berlino, del quale è stato prodotto un dvd. 
Partecipa, in occasione delle celebrazioni del bicentenario rossiniano, a una tournée in Corea e Giappone eseguendo la Petite Messe Solennelle e Il signor Bruschino sotto la direzione di A. Zedda.  
Daniela Bruera frequenta il Conservatorio «P. da Palestrina» di Cagliari, prosegue gli studi vocali presso il Conservatorio «G. Verdi» di Milano e in seguito si perfeziona in Germania sotto la guida di Anna Reynolds. Vincitrice del concorso As.Li.Co., nel 1990, debutta in Juditha Triumphans di Vivaldi, ripresa successivamente a Napoli con l'Orchestra Sinfonica della Rai, diretta da A. Zedda.  
Tra gli impegni futuri Corilla ne Le convenienze ed inconvenienze teatrali all’Opera di Metz e Musetta ne La Bohème al Teatro Filarmonico di Verona.

Claire Gibault, direttore d'orchestra

Nata a Mans, ha qui cominciato i suoi studi che ha poi proseguito al Conservatoire National Supérieur de Paris dove ha ricevuto il premio di Direzione d’orchestra, Armonia, Fuga e Contrappunto.
Assistente di John Eliot Gardiner all’Orchestra de l’Opéra National de Lyon dal 1983 al 1989, è stata la prima donna a dirigere l’Orchestra del Teatro alla Scala e i musicisti della Philharmonie di Berlino. Direttrice musicale di “Musica per Roma” dal 2000 al 2002, è stata anche l’assistente di Claudio Abbado alla Royal Opera House di Londra, alla Scala e all’Opera di Vienna. Nel 2004 ha partecipato alla creazione dell’Orchestra Mozart di Bologna.
Ha diretto nelle più grandi istituzioni musicali (tra le altre: Covent Gardner a Londra; Opera di Washington; Opéra Bastille, Théâtre du Châtelet, Salle Pleyel, Opéra Comique, Cité de la Musique a Parigi; Opéra de Marseille, Théâtre des Célestins a Lione, Festival d’Edinburgo, Festival di Glyndebourn) ed è stata invitata dalle più grandi orchestre (Halle Orchestra, Royal Scottish National Orchestra, Ireland National Symphonic Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale de la RAI, Orchestre National de Belgique et l’Orchestre Philharmonique de Liège, l’Orchestre National de Bordeaux, l’Orchestre Philharmonique De l’Opéra de Nice, l’Orchestre National des Pays de la Loire, l’Orchestre de l’Opéra de Marseille, Copenhagen Phil, Våsterås Sinfonietta).
Nel dicembre 2008 a diretto con successo a Strasburgo il concerto di chiusura della presidenza francese de l’Unione Europea con l’Orchcestra Filarmonica Slovacca in un programma dedica a Berlioz, con la cantante Anna Caterina Antonacci.
Direttrice musicale di grandi istituzioni (Atelier Lyrique et Maîtrise de l’Opéra de Lyon, Orchestre de chambre de Chambéry, «Musica per Roma»), ha diretto numerosissime produzioni.
Nel Giugno 2012 ha creato la Paris Mozart Orchestra, formazione di 40 musicisti con la quale si è esibita in una ventina di concerti all’anno nelle più importanti sale e festival francesi.
Particolarmente attratta dalla creatività, collabora regolarmente con compositori contemporanei come Graciane Finzi, Wolfgang Rihm, Silvia Colasanti e soprattutto Fabio Vacchi, suo complice di lunga data. Oltre alla composizione della sua Station Thermal nel 1995, ha diretto la prima mondiale de Il letto della storia (Maggio Musicale Fiorentino) e la sua opera La Madre del Mostro a Siena con l’Orchestra della Toscana. Nel Gennaio 2014 a diretto il suo melologo Soudein dans la forêt profonde con la Paris Mozart Orchestra nella Salle Pleyel a Parigi.
Nel Marzo 2014 dirigerà all’Opéra di Marsiglia la prima mondiale dell’opera Colomba, musica di Jean-Claude Petit, libretto di Benito Pelegrin.

Roberto Gini, direttore d'orchestra, gambista, violoncellista, organista, clavicembalista

Ha iniziato giovanissimo gli studi musicali con Attilio Ranzato, suo insegnante di violoncello, al conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano. Si è in seguito specializzato in viola da gamba a Basilea con Jordi Savall, diplomandosi nel 1980 e ha frequentando i corsi di musica da camera tenuti da Nikolaus Harnoncourt a Salisburgo. Roberto Gini è uno degli interpreti di punta della musica antica internazionale. La sua attività è da sempre contraddistinta da una poliedricità che lo rende difficilmente classificabile nel panorama concertistico e discografico. Strumentista alla viola da gamba e al violoncello barocco, Roberto Gini applica la propria ricerca nel campo della prassi esecutiva del basso continuo cinquecentesco e secentesco in qualità di strumentista al clavicembalo e all'organo e nella sua attività direttoriale.
L'ensemble "Concerto" è stato da lui fondato nel 1985 e le sue prime incisioni, che risalgono al periodo tra il 1988 e il 1991, costituiscono delle vere pietre miliari nell'interpretazione della musica monteverdiana. Le produzioni dell'ensemble seguono l'attività di ricerca musicologica di Roberto Gini, rivolta in particolare a Claudio Monteverdi e alla musica cinque-seicentesca. Di Monteverdi ha prodotto le prime registrazioni integrali del VII libro di madrigali, della Selva morale e spirituale e la raccolta in un doppio CD di tutte le opere sacre non comprese nelle tre raccolte a stampa del 1610, del 1640 e del 1651, incluse due composizioni inedite trascritte e pubblicate in prima mondiale: il Gloria a otto voci e il Confitebor a quattro voci.
Alla sua ricerca musicologica si deve inoltre la riscoperta e la prima incisione della raccolta Affetti musici di Giulio Cesare Monteverdi nonché quella dell'oratorio La Maddalena a' piedi di Cristo di Giovanni Bononcini, che ha vinto nel 1999 il "Premio internazionale del disco" della Fondazione Cini di Venezia.
Svolge la sua attività concertistica e discografica principalmente come solista. Ha suonato in duo con Laura Alvini, Wieland Kuijken e Anner Bijlsma ed è stato membro di vari gruppi tra i quali Hespèrion XXI di Jordi Savall con il quale ha collaborato per dieci anni. Ha costituito un proprio quartetto di viole da gamba, il "Concerto Delle Viole".
È specialista di viola bastarda: a lui si deve un importante lavoro di ricerca e di riscoperta legato a questo strumento e alla sua letteratura.
Debutta nel 1991 dirigendo l'orchestra e il coro dei "Pomeriggi Musicali" di Milano. Ha inciso opere di Carl Philipp Emanuel Bach, di Mozart, di Haydn e di Schubert. A Roberto Gini si deve l'inizio della riscoperta del compositore milanese Sammartini.
In occasione della celebrazione ufficiale della nascita dell'opera, nel quarto centenario dalla prima rappresentazione, avvenuta alla corte ducale di Mantova il 24 febbraio del 1607, a Roberto Gini è stata affidata la direzione, nello stesso giorno del 2007 a Mantova, de "L'Orfeo" di Claudio Monteverdi.
Insieme a Laura Alvini creò alla fine degli anni settanta la sezione di musica antica presso l'ex "Civica scuola di musica" a Milano che è stata per molti anni il polo formativo di primissimo piano nello studio del repertorio antico in Italia e uno dei pochi in Europa. In quella sede dal 1979 al 2001 ha insegnato viola da gamba e violoncello barocco e lì ha creato il "Laboratorio di ricerca sulla musica italiana del XVII secolo", dal 1985 al 2000.
Nel triennio 1992-1994 ha diretto il corso di perfezionamento nella vocalità monteverdiana presso l'"Associazione Lirica Concertistica Italiana" (As.Li.Co.).
È stato titolare fino all'anno 2007 della cattedra di viola da gamba presso il "Conservatoire supérieur de musique" di Ginevra, dove ha creato un atélier di ricerca sull'ornamentazione storica.
Roberto Gini è titolare della cattedra di viola da gamba presso il conservatorio di musica "Arrigo Boito" di Parma nonché Honorary Professor presso il conservatorio di Tel Aviv in Israele, Paese dove attualmente svolge la sua attività didattica e concertistica più rilevante.
È molto attivo a livello sia artistico che didattico nel campo del teatro, elemento principale della parola in musica e vero motore della sua espressione nel repertorio vocale tra cinque e seicento. In virtù di questa sua particolare conoscenza Roberto Gini è a pieno titolo riconosciuto, nella particolarità della sua formazione artistica, come personalità unica nel suo genere. Collabora stabilmente con l'attrice Valentina Cortese.
Direttore artistico dal 1993 al 1996 del Festival di Cremona in occasione delle celebrazioni ufficiali monteverdiane. Direttore artistico nel biennio 1998-1999 di Grandezze & Meraviglie, Festival Musicale Estense, nell'ambito delle celebrazioni estensi di "Modena Capitale".

Sara Dieci, organo

Ha compiuto gli studi di organo e clavicembalo nei conservatori di Parma e di Toulouse, con Francesco Tasini e Willem Jansen. Si è laureata cum laude in lettere con Claudio Gallico all’Università di Parma, con una tesi sul basso continuo monteverdiano. Ha partecipato a diversi corsi di perfezionamento in organo clavicembalo, musica d’insieme e sulla tutela degli organi antichi. 
Nella sua attività, sia in qualità di solista, sia al continuo, privilegia le esecuzioni su organi storici e la collaborazione con musicisti dediti al barocco, fra cui Roberto Gini, l’ensemble Dei Soli Gloria, la Cappella Musicale di San Petronio ma anche la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Mozart e Aterballetto. 
Ha effettuato, fra altre, diverse prime incisioni di opere come Teuzzone di Vivaldi e l’oratorio La decollazione di S. Giovanni Battista di A. M. Bononcini; con la Compagnia de Musici, Il martirio di S. Adriano di F. A. Pistocchi e una monografia sull’arte strumentale di Carlo Tessarini; di recente pubblicazione sono il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, The division violist di Henry Butler con Roberto Gini,  la Messa a tre cori di G. A. Perti con la Cappella Musicale di San Petronio.
Dottore di ricerca, all’attività concertistica affianca quella musicologica rivolta principalmente agli aspetti storici della prassi esecutiva e alla cantata da camera italiana; collabora con diverse riviste e progetti di ricerca. Ha all’attivo numerose pubblicazioni: edizioni critiche, saggi monografici, programmi di sala e note a incisioni discografiche. 
Tiene regolarmente incontri sulla storia e la cultura musicale, principalmente alla Casa della Musica di Parma, e insegna al corso superiore di musica barocca del conservatorio di Cesena.

Michele Vannelli, organo

Bolognese,  ha studiato con Francesco Tasini e si è diplomato col massimo dei voti in organo & composizione organistica e in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” (Ferrara). Si è laureato con il massimo di voti e la lode in D. A. M. S. nell’università di Bologna, discutendo una tesi  in Storia della Musica II - ‘600 & ‘700 (La Messa à 12 (1687) di Giacomo Antonio Perti. Storia, fonti, analisi ed edizione); attualmente è dottorando nel medesimo ateneo.
Dal 1996 è organista della chiesa monumentale di S. Giovanni in Monte in Bologna; nel 2006 è stato nominato Maestro di Cappella della Basilica di San Petronio, ove, dal 2002, ricopriva l’incarico di direttore del coro. È membro della commissione per la musica sacra della diocesi di Bologna. È fondatore e direttore dell’Ensemble D. S. G., complesso vocale e strumentale impegnato nella riscoperta, nello studio e nell’esecuzione del patrimonio musicale del Seicento italiano, con particolare attenzione alla musica vocale di area emiliana.
Svolge intensa attività concertistica in qualità di direttore, maestro del coro, organista, clavicembalista e cantante, collaborando con ensembles specializzati nel repertorio rinascimentale e barocco (Accademia Bizantina / Ottavio Dantone; A Sei Voci / Bernard Fabre-Garrus; Ensemble Concerto / Roberto Gini) e partecipando a importanti rassegne e festival italiani ed europei (Musica insieme, Bologna; Organi Antichi, Bologna; Angelica, Bologna; Centro della Voce, Bologna; Notti malatestiane, Rimini; Festival lodoviciano, Viadana; Accademia Virgiliana, Mantova; Trento Musica Antica; Festival de Sablé-sur-Sarthe; Scènes de Pays dans les Mauges; Festival de La Chaise Dieu). 
È autore di composizioni vocali. Ha curato edizioni critiche di partiture (il primo volume delle Cantate con strumenti di Bononcini è edito da LIM) e pubblicato articoli musicologici. 
Ha inciso per Clavis (Cantate di Caldara), Dynamic (Messa a 12 di Perti e Laudate Dominum a tre cori di Colonna, Missa “In illo tempore” e Vespro della Beata Vergine di Monteverdi), Studio SM (Requiem di Cazzati) e Tactus (Mottetti a due e tre voci op. III di Colonna).

ENSEMBLE VOCALE COLOR TEMPORIS

Nasce a Bologna nel 2004 come libera associazione di cantanti e strumentisti accomunati da una vasta esperienza nell’ambito del repertorio compreso fra il medievo e il XVIII secolo. Pur riservando una particolare attenzione agli autori veneziani ed emiliani del ’600, negli anni della sua attività l’ensemble ha affrontato i capisaldi della coralità barocca (Sacræ Symphoniæ di G. Gabrieli, Te Deum di J. B. Lully, Messe de minuit di M. A. Charpentier, mottetti e Magnificat di J. S. Bach, Coronation anthems e Messiah di G. F. Händel, Vesperæ Solemnis de Confessore K 339, Missa Brevis “Piccolomini-Messe” KV258 di W. A. Mozart, Magnificat in sol min per soli coro e orchestra RV610 di A. Vivaldi, Litaniae atque Antiphonae finales, op.1 di G. B. Martini, Missa brevis Sancti Joannis de Deo (“Kleine Orgelsolomesse”) in si bem magg  di F. J. Haydn,  e molte altre musiche di autori quali G. A. Perti, H. Schütz, C. Monteverdi, N. Jommelli, F. Durante, G. P. Colonna, D. Buxtehude, H. L. Hassler, J. Kuhnau, A. Lotti, T. L. Da Victoria… ) e compiuto significative incursioni nell’ambito del madrigale e del teatro musicale (Dido and Æneas di H. Purcell).
Il gruppo ha collaborato con numerose istituzioni musicali locali e nazionali, tra cui il Laboratorio per l'Opera e la Musica Barocca di Bazzano, la Cappella Musicale Arcivescovile della Basilica di San Petronio di Bologna, l’Orchestra Barocca di Bologna, l’Associazione L’arte dei Suoni, l’Orchestra Barocca della Mitteleuropa e si è esibita in numerosi festivals (Corti, Chiese e Cortili; Emilia Romagna Festival; San Giacomo Festival; Festival Galuppi e della musica del ‘700; Echi Lontani e altri…).
L’ensemble ha inciso per Tactus (Messa a 5 in do minore, Magnificat e Dixit Dominus di G. A. Perti con l’Orchestra Barocca di Bologna, dir. Paolo Faldi) e Dynamic (Laudate Dominum a 3 cori di G. P. Colonna, Messa a tre cori e Plaudite mortales di Perti con la Cappella Musicale di San Petronio, dir. Michele Vannelli).
Dal 2009 l’ensemble è diretto da Alberto Allegrezza.

CAPPELLA MUSICALE ARCIVESCOVILE DELLA BASILICA DI S. PETRONIO IN BOLOGNA

Oltre a custodire tesori d’arte nell’ambito dell’architettura, della scultura e della pittura, la Basilica di S. Petronio può vantare una tradizione musicale di prima grandezza, in virtù della quale essa è annoverata fra le istituzioni ecclesiastiche più rilevanti per la storia della musica europea. 
Risale al 1436 la bolla del papa Eugenio IV nella quale si istituisce una schola cantorum regolata da un «maestro del canto» al fine di assicurare il giusto decoro ai riti officiati nel massimo tempio civico bolognese: essa costituì il primo nucleo della Cappella musicale, la cui primitiva struttura comprendeva solamente il maestro e un gruppo di cantori; dal 1449 essi furono affiancati da un organista, mentre la presenza di altri strumentisti nell’organico stabile è registrata a partire dal 1560. 
Fra Cinque e Seicento, l’attività Cappella fiorì grazie al magistero di personalità illustri quali il teorico e compositore Giovanni Spataro (maestro di cappella dal 1512 al 1540), Andrea Rota (1583-1596) e Girolamo Giacobbi (1604-1629). Con la riforma operata da Maurizio Cazzati (1657-1670), volta a favorire la pratica della moderna musica concertata, ebbe inizio il secolo d’oro della Cappella di S. Petronio: essa divenne celebre in tutt’Europa per la magnificenza delle sue esecuzioni, che coinvolgevano fino a centocinquanta elementi fra solisti vocali, coristi e strumentisti, la dottrina dei maestri che si avvicendarono alla sua guida (Giovanni Paolo Colonna nel 1674 e Giacomo Antonio Perti nel 1696), la qualità dei suoi musicisti, fra le fila dei quali suonarono Giovanni Battista Vitali, Domenico Gabrielli, Arcangelo Corelli, Giuseppe Torelli, Giuseppe Jacchini. Il ruolo della Cappella fu determinante non solo nell’ambito della polifonia sacra, ma anche in quello della musica strumentale: sotto le volte della Basilica videro la luce i primi esperimenti di ‘concerto grosso’ e le prime pagine del repertorio per violoncello. 
La vicenda contemporanea della Cappella musicale di S. Petronio comincia negli anni ‘80 del ‘900; dopo mezzo secolo di silenzio, essa è stata rifondata con due finalità istituzionali: promuovere il decoro della liturgia attraverso il canto e la musica sacra; riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale conservato nel ricchissimo archivio della Basilica.
Con l’intento di perseguire al meglio questo secondo obiettivo, la  Cappella si è dotata di un’orchestra con strumenti originali, la prima d’Italia, e ha instaurato una solida collaborazione con i più accreditati interpreti della cosiddetta ‘musica antica’: tale impostazione ha reso possibile la riproposizione storicamente informata di molti capolavori dimenticati, restituiti all’ascolto del pubblico secondo criteri esecutivi e, dunque, con esiti sonori più fedeli possibili a quelli in essere all’epoca della loro composizione. D’altra parte, in S. Petronio si conservano intatti la grande cantoria a ferro di cavallo e i due inestimabili organi di Lorenzo da Prato (1475) e Baldassarre Malamini (1596): sono giunti sino a noi non solo le fonti musicali ma anche lo spazio esecutivo originale e gli strumenti storici.
La Cappella ha tenuto concerti in tutt’Europa e vanta un’ampia discografia; l’ultimo CD, dedicato alla Messa a tre cori di Giacomo Antonio Perti, è stato pubblicato da Dynamic nel 2012 e ha ottenuto il riconoscimento dei ‘5 diapason’ dalla più autorevole rivista musicale francese. 

lunedì 3 marzo 2014

ALDO MASELLA, regista, giornalista

Direttore artistico del Centro Studi Coreografici di Milano, già titolare della cattedra di Arte Scenica e Letteratura Poetica e Drammatica al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sez. di Como, e componente del C.d.A. del Teatro Regio di Torino, è nato a Napoli ed affianca ad un’intensa attività di scrittore, quella di regista nei principali teatri italiani e stranieri. Per vari anni è stato critico musicale sulla pagina napoletana del Tempo ed ha collaborato con altri quotidiani quali il Roma ed il Mattino di Napoli e con settimanali dei gruppi Rizzoli e Rusconi.  
E’ autore dei libri La Danza Classica ed il Balletto, Anatomia e Tecnica della Danza, Allegro Cordiale, La Cena: imitatori di Leonardo, I Pirati, Scritti di Teatro, Fra Diavolo, Il Tempo delle Idi, La dolce vita a Napoli, Allegro con Brio, Figure e figuri della Rivoluzione napoletana, Il Teatro Coccia e il suo Tempo, Storia della Danza alla sua 4a edizione, La Danza: orme nel tempo, L’arte della Commedia e Il Comico. Masella è autore inoltre di vari lavori teatrali tutti rappresentati quali Cantastorie Napoletano, Il Televisore, La Gatta, Il Prestito, Operazione Luna, Sonny’s Ballad, Souvenir, Caleidoscopio, Telepsico, Napoli 1600/1900, Carosello Italiano, Omaggio a Caruso, Salvatore Di Giacomo Poesia e Memoria e Libero Bovio: il poeta della Canzone. Nella sua attività di regista ha firmato numerosi spettacoli al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro dell’Opera di Roma, al Comunale di Bologna, all’Arena di Verona, al Carlo Felice di Genova, alla Fenice di Venezia, al Regio di Torino, all’Accademia Chigiana di Siena, al Teatro Nacional di Caracas, al Festival di San Sebastaiano, al Teatro San Carlos di Lisbona, al Teatro dell’Opera di Madrid, al Teatro Guimera di Tenerive, al Soeul Opera, al Teatro Zaic di Rjieka, al Teatro Petruzzelli di Bari, al Festival Puccini di Torre del Lago, al Teatro Donizetti di Bergamo ed in numerosi altri enti di tradizione quali il Filarmonico di Verona, il Sociale di Mantova, il Coccia di Novara, il Sociale di Como, il Politeama Greco di Lecce, il Cilea di Reggio Calabria, l’Alighieri di Ravenna ed i Teatri di Corte di Napoli we di Caserta oltre ad aver collaborato con la Rai Tv italiana in rubriche di vario interesse. Come regista di prosa ha svolto uina nutrita attività mettendo in scena testi di Shakespeare, Goldoni, Pirandello, De Filippo, Boal, D’Annuinzio, Cekov, in teatri quali il Politeama, il Mediterraneo, Le Maschere di Napoli, Carcano, Porta Romana, Oscar, Verga, della Quattordicesima di Milano, Giuditta Pasta di Saronno, Fregolio di Torino. Masella ha firmato inoltre lo spettacolo Fascino di Napoli presentato per la visita di Elisabetta II d’Inghilterra nel capoluogo campano e proposto, in seguito, al Teatro della Casa Italiana di Washington. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti figurano la Targa Amici della Lirica, la Targa Vittoria, la Maschera d’Oro, la Medaglia d’Oro del Bimillenario Virgiliano, la Targa d’Onore alla Carriera della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Croce di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana per i meriti artistici acquisiti nel corso della sua brillante carriera.

JOSE' MORO, coregografo, danzatore

Figlio d’arte nasce a Venezia nel 1981 dove inizia a studiare danza classica all'età di 6 anni con sua madre Iride Sauri. Dai 7 ai 10 anni lavora nel Teatro "La Fenice" di Venezia come mimo in opere come "Dibouk" di Maurice Bejart e in vari altri spettacoli. A 10 anni è attore protagonista del film "Noel de Verre", una co-produzione franco-svizzera. A 11 anni lavora al "Teatro alla Scala" di Milano come mimo ballerino. A 14 anni inizia a studiare flamenco con Mara Terzi; dopo pochi anni è solista nella sua compagnia ballando in tutta Italia. A 16 anni inizia a studiare flamenco in Spagna, dove si trasferisce, prima a Jerez de le Frontera e poi a Madrid, dove attualmente vive, perfezionandosi con maestri di fama internazionale tra i quali J. Latorre, Chiqui de Jerez, D. Ortega, Farruquito ed altri. Dal 2004 inizia una collaborazione con il quintetto "Ensemble Duomo" diretto dal chitarrista Roberto Porroni, creando per il Teatro Giuditta Pasta di Saronno "Il lamento di Ignazio" basato sulla vita di Garcia Lorca. Continua ancora oggi la collaborazione con lo stesso quintetto, partecipando come artista ospite nei loro concerti in Italia e all''estero. Nel 2005/2006 è solista nella Compagnia di José Greco; nel 2006/2007 è primo ballerino nella Compagnia "Ballet Flamenco de Madrid".
Con entrambe è stato in tournée in tutta Europa. Nel febbraio 2008 balla al fianco di Miguel Angel Espino nella sua tournée giapponese. Nel giugno 2008 balla al "Gala de Estrellas Internacionales" a Caracas, ottenendo un grandissimo successo; sempre a Caracas balla anche nel più importante tablao della città "el Jaleo". Oltre all'attività di ballerino e coreografo, dall'età di 22 anni comincia quella di insegnante tenendo stage in tutta Italia, Spagna e Sud America; si ricordano in particolare: "Belluno Danza", "La Notte della Danza" a Milano e il "Dance Up" a Ravenna per l'Italia; a Jerez de la Frontera e nella Corrala de la Danza a Madrid per la Spagna; a Caracas per il Sud America. SFiglio d’arte nasce a Venezia nel 1981 dove inizia a studiare danza classica all'età di 6 anni con sua madre Iride Sauri. Dai 7 ai 10 anni lavora nel Teatro "La Fenice" di Venezia come mimo in opere come "Dibouk" di Maurice Bejart e in vari altri spettacoli. A 10 anni è attore protagonista del film "Noel de Verre", una co-produzione franco-svizzera. A 11 anni lavora al "Teatro alla Scala" di Milano come mimo ballerino. A 14 anni inizia a studiare flamenco con Mara Terzi; dopo pochi anni è solista nella sua compagnia ballando in tutta Italia. A 16 anni inizia a studiare flamenco in Spagna, dove si trasferisce, prima a Jerez de le Frontera e poi a Madrid, dove attualmente vive, perfezionandosi con maestri di fama internazionale tra i quali J. Latorre, Chiqui de Jerez, D. Ortega, Farruquito ed altri. Dal 2004 inizia una collaborazione con il quintetto "Ensemble Duomo" diretto dal chitarrista Roberto Porroni, creando per il Teatro Giuditta Pasta di Saronno "Il lamento di Ignazio" basato sulla vita di Garcia Lorca. Continua ancora oggi la collaborazione con lo stesso quintetto, partecipando come artista ospite nei loro concerti in Italia e all''estero. Nel 2005/2006 è solista nella Compagnia di José Greco; nel 2006/2007 è primo ballerino nella Compagnia "Ballet Flamenco de Madrid".
Con entrambe è stato in tournée in tutta Europa. Nel febbraio 2008 balla al fianco di Miguel Angel Espino nella sua tournée giapponese. Nel giugno 2008 balla al "Gala de Estrellas Internacionales" a Caracas, ottenendo un grandissimo successo; sempre a Caracas balla anche nel più importante tablao della città "el Jaleo". Oltre all'attività di ballerino e coreografo, dall'età di 22 anni comincia quella di insegnante tenendo stage in tutta Italia, Spagna e Sud America; si ricordano in particolare: "Belluno Danza", "La Notte della Danza" a Milano e il "Dance Up" a Ravenna per l'Italia; a Jerez de la Frontera e nella Corrala de la
Danza a Madrid per la Spagna; a Caracas per il Sud America. S

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Dai 7 ai 10 anni lavora nel Teatro "La Fenice" di Venezia come mimo in opere come "Dibouk" di Maurice Bejart e in vari altri spettacoli.
A 10 anni è attore protagonista del film "Noel de Verre", una co-produzione franco-svizzera.
A 11 anni lavora al "Teatro alla Scala" di Milano come mimo ballerino.
A 14 anni inizia a studiare flamenco con Mara Terzi; dopo pochi anni è solista nella sua compagnia ballando in tutta Italia.
A 16 anni inizia a studiare flamenco in Spagna, dove si trasferisce, prima a Jerez de le Frontera e poi a Madrid, dove attualmente vive, perfezionandosi con maestri di fama internazionale tra i quali J.Latorre, Chiqui de Jerez, D. Ortega, Farruquito ed altri.
Dal 2004 inizia una collaborazione con il quintetto "Ensemble Duomo" diretto dal chitarrista Roberto Porroni, creando per il Teatro Giuditta Pasta di Saronno "Lorca tra la vita e la morte" basato sulla vita di Garcia Lorca.
Continua ancora oggi la collaborazione con lo stesso quintetto, partecipando come artista ospite nei loro concerti in Italia e all'estero.
Nel 2005/2006 è solista nella Compagnia di José Greco;
Nel 2006/2007 è primo ballerino nella Compagnia "Ballet Flamenco de Madrid".
Con entrambe è stato in tournée in tutta Europa.
Nel 2007 collabora come coreorafo e danzatore con la Compagnia "Flamenquevive".
Nel febbraio 2008 balla al fianco di Miguel Angel Espino nella sua tournée giapponese.
Nel giugno 2008 balla al "Gala de Estrellas Internacionales" a Caracas, ottenendo un grandissimo successo; sempre a Caracas balla anche nel più importante tablao della città "el Jaleo".
Nel 2008 forma la sua compagnia sotto il nome di "Compañia Flamenca de José Moro" realizzando "Don Quijote, el soñador" che debutta in febbraio 2009 in Italia riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica. 
In giugno 2009 è artista invitato per il secondo anno consecutivo al "Gala de Estrellas Internacionales" a Caracas, dove è invitato a svariati programmi radiofonici e televisivi più importanti del paese. 
In luglio 2009 ripropone il suo "Don Quijote, el soñador" nei più importanti Festival estivi italiani, tra i quali il "Vignaledanza". 
In agosto 2009 balla il suo "Flamenco Mediteraneo" al Festival di Olbia "La Grande Danza a San Pantaleo" ed è l'ospite d'onore nel "Gran Galà dell'Ospite" a Sirmione.
In settembre 2009 riceve il Premio Positano per l'Arte della Danza. 
Oltre all'attività di ballerino e coreografo, dall'età di 22 anni comincia quella di insegnante tenendo stage in tutta Italia, Spagna e Sud America; si ricordano in particolare: "Belluno Danza", "La Notte della Danza" a Milano e il "Dance Up" a Ravenna per l'Italia; nella Corrala de la Danza a Madrid per la Spagna; a Caracas e Ciudad de Valencia per il Sud America.